Giallo nordico ispirato alla saga letteraria di Viveca Sten. Espandi ▽
Hanna Ahlander è stata sospesa dal servizio a Stoccolma e il suo compagno l'ha lasciata. In cerca di tranquillità si reca nella casa vacanze della sorella ad Are. Ma la sua serenità e quella dell'idilliaca località vengono interrotte dalla scomparsa di una giovane donna. Nonostante sia stata sospesa dal servizio Hanna non può fare a meno di indagare, così affianca l'agente locale Daniel Lindskog che però anche lui non sta attraversando un buon momento. Recensione ❯
Nel Kazakistan di oggi, la diciassettenne Mila scopre una squadra di nuoto in acque libere guidata dall'enigmatico Vlad, e decide di unirsi a loro, sentendosi finalmente parte di qualcosa. Espandi ▽
Nel Kazakistan di oggi, la diciassettenne Mila non può più sopportare il caos della sua vita familiare.
Quando scopre una squadra di nuoto in acque libere guidata dall'enigmatico Vlad, si unisce a loro, attratta dalla promessa della struttura e dell'appartenenza.
Ma quando il suo posto è minacciato, la sua paura di perderlo inizia a crescere, e Mila deve presto decidere quanto lontano è disposta ad andare per preservare il fragile equilibrio che ha costruito. Recensione ❯
Una coppia in crisi deve affrontare la malattia di lei. Espandi ▽
Ane e Thomas sono sull'orlo del divorzio quando Ane ha un ictus, che li costringe a stare insieme e a rimandare la comunicazione della separazione ai figli. Di fronte a questa nuova realtà, i due trovano la speranza dove meno se l'aspettano. Recensione ❯
Dopo 100 anni di indipendenza, un'audace nuova ondata di giovani artisti irlandesi ridefinisce la musica folk e riflette sull'impatto della loro storia coloniale. Recensione ❯
Il film della regista polacca Weronika Mliczewska segue la storia di Sang, uno dei tanti bambini nati da soldati americani e donne vietnamite durante la guerra del Vietnam, poi abbandonati e stigmatizzati in una società che li ha relegati ai margini. Espandi ▽
A 55 anni, Sang intraprende un viaggio che attende da tutta la vita: incontrare il padre biologico, ritrovato negli Stati Uniti. Ma ciò che trova non è la ricompensa di un sogno, bensì la complessità di un'eredità dolorosa. Attraverso un percorso che si snoda tra due continenti, culture e famiglie, Sang si confronta con le ferite profonde lasciate dalla guerra, con il senso di estraneità in una terra che ha sempre immaginato ma mai vissuto, e con la difficoltà di essere accettato in una famiglia che non sapeva della sua esistenza. Il suo viaggio si trasforma in una ricerca di identità e appartenenza, fatta di silenzi, scontri e, forse, riconciliazione. Girato tra Vietnam e Stati Uniti, in un tempo attraversato dalla pandemia globale, il film offre una narrazione toccante che restituisce con delicatezza il senso di una riconnessione tardiva e imperfetta, e l'universalità del desiderio di appartenere, dando voce a una ferita collettiva rimossa e al coraggio necessario per affrontarla e trasformarla in consapevolezza. Recensione ❯
A Tokyo, due sconosciuti si incontrano in una chat di supporto emotivo. Un film toccante sulla solitudine e il potere salvifico dell'ascolto e della connessione. Espandi ▽
Non è ironico sentirsi soli in una società iperconnessa? A Tokyo vivono 38 milioni di persone, ma per molte la solitudine è così profonda da diventare pericolosa. Ogni giorno, in migliaia cercano aiuto, ma non tutti trovano ascolto. Dear Tomorrow racconta l'incontro silenzioso tra due sconosciuti attraverso una chat di supporto emotivo. Con immagini eleganti e toccanti, il film esplora con delicatezza il bisogno umano di essere visti, compresi, raggiunti. Un racconto emozionante capace di parlare a chi conosce il vuoto dell'isolamento, ricordandoci che anche nel buio, una voce può arrivare e fare la differenza. Recensione ❯
Durante un'estate a Maiorca, la giovane Cata assume silenziosamente il ruolo della nonna dopo la sua scomparsa, aiutando la famiglia a elaborare il lutto. Espandi ▽
Il film racconta l'estate di due sorelle a Maiorca, segnata dalla perdita della nonna Catalina. La giovane Cata assume gradualmente il ruolo della nonna, aiutando la famiglia a elaborare il lutto e portando guarigione attraverso piccoli gesti e la sua presenza. Recensione ❯
Il confine tra Paraguay e Brasile è diventato un deserto verde: qui è nata la Repubblica della Soia, la culla dell'agroalimentare mondiale. Espandi ▽
Anna Recalde Miranda torna in Paraguay, Paese d'origine del padre e grazie all'incontro con l'avvocato Martín Almada, prigioniero politico negli anni '70 sotto la dittatura di Stroessner e poi scopritore dei cosiddetti "archivi del terrore, ricostruisce la storia del Paraguay e della sua relazione con la repressione del dissenso.
A emergere sono il Piano Condor, l'influenza odierna dell'anticomunismo sulle politiche democratiche, il decennale processo d'appropriazione delle terre per destinarle alla coltivazione intensiva della soia, controllata dalle multinazionali dell'alimentare. Un viaggio nel cuore nero di una nazione, e negli archivi di una memoria collettiva e individuale.
Accompagnando il racconto con la sua voce narrante, la regista rivela la dimensione intima della sua ricerca, facendola però incontrare con la vicenda storia del Paraguay e la necessità, in un tempo in cui ogni forma di dissenso è sotto controllo, di tornare a lottare. Recensione ❯
La storia del regista Bo Widerberg, tra successo e ribellione, e del prezzo che la sua arte ha imposto a lui, alla sua famiglia e ai suoi collaboratori. Espandi ▽
Being Bo Widerberg racconta la storia del celebre e anticonformista regista che, all'ombra di Ingmar Bergman, è diventato il cineasta più influente di Svezia. Il film ripercorre il suo slancio negli anni '60, da aspirante scrittore e critico tagliente nella Malmö operaia fino all'affermazione come autore simbolo a Stoccolma, passando per le sue avventure a Cannes e New York. Ma il documentario mostra anche il prezzo pagato da Widerberg - e da chi gli stava intorno - per la sua carriera e per la sua instancabile ricerca della vita. Recensione ❯
La serie ispirata alla storia vera di Tommaso Claudi, il console italiano che rimase solo a Kabul. Espandi ▽
La trama intreccia le vicende della famiglia afghana Nazany, costretta a fuggire, con quelle di funzionari e agenti stranieri, come un diplomatico italiano e un'agente tedesca, impegnati in disperate missioni di salvataggio e coordinamento, mentre la minaccia dell'ISIS incombe. Recensione ❯
Un'opera che sembra aver trovato la soluzione perfetta per equilibrare la commedia con un tocco di surreale e il dramma famigliare. Drammatico, Islanda, Danimarca, Svezia, Francia2025. Durata 109 Minuti.
Anna e Maggi si separano lentamente, tra lavoro, figli e momenti condivisi. I gemelli, lasciati spesso soli, inventano giochi strani e rischiosi. Espandi ▽
Anna e Magnus, detto Maggi, si stanno separando: è un processo graduale, che la coppia porta avanti trascorrendo ancora del tempo insieme ai tre figli, in escursioni o in cene a casa. Quando i genitori non ci sono, i figli si dedicano a passatempi curiosi: in particolare i due gemelli, che tendono a creare giochi bizzarri e talora pericolosi per la loro incolumità. Il tipico gusto nordico per uno humour trattenuto, ma non per questo meno crudele, trova in Hylnur Pálmason un interprete di eccezione. The Love That Remains appare come la sua opera più compiuta sin qui, particolarmente sentita perché attinente all’esperienza di vita del regista e perché la giusta misura per mantenere un equilibrio di umori contrastanti – la commedia con un tocco di surreale e il dramma famigliare (mitigato dalla prima) – sembra aver trovato la soluzione perfetta.
Permane un senso di inafferrabilità nel film, la sensazione che la vita e le sue assurdità non si possano prevedere né comprendere e che, forse, un nucleo familiare possa meglio funzionare se disunito. Recensione ❯
Una serie drammatica che indaga sulle implicazioni umane di un doppio omicidio. Espandi ▽
Questo dramma avvincente si ispira a un duplice omicidio avvenuto nel 2004 nella città svedese di Linköping e al lavoro svolto da un genealogista per aiutare a risolvere il caso. Recensione ❯
Una fotografia dell'Egitto di oggi che intreccia sapientemente commedia, intrigo politico e denuncia esplicita. Drammatico, Svezia, Francia2025. Durata 127 Minuti.
Il più famoso attore egiziano si trova costretto ad accettare un ruolo che detesta. Espandi ▽
George El-Nabawi è la star più famosa del cinema egiziano. Proprio per questa ragione gli viene chiesto con modalità ricattatorie di interpretare il Presidente Abdel Fatah al-Sisi in un film che inneggi alle sue gloriose gesta. George non può rifiutare anche perché metterebbe in pericolo la vita del figlio ma la sua accettazione non è destinata a semplificargli la vita. Un regista di origini egiziane ma nato in Svezia ci racconta con coraggio e con conoscenza dei generi l’Egitto di oggi. Saleh sa come alternare la commedia a situazioni in cui dominano l’intrigo politico e la denuncia esplicita operando sul cinema nel cinema e mostrandoci come in un regime gli attori possano diventare pedine non intercambiabili ma sicuramente subornabili ai voleri del potere. La scritta finale classica che fa riferimento a fatti frutto della fantasia è una salvaguardia ma non cancella la messa al centro della narrazione di un presidente dittatore di cui si fa nome e cognome. Recensione ❯
Una commedia sentimentale su come la giornata più bella della vita possa trasformarsi in un incubo. Espandi ▽
Una coppia di Stoccolma vuole sposarsi sulla splendida isola di Gotland, ma le tradizioni di famiglia finiscono per trasformare il giorno più importante in un autentico disastro. Recensione ❯
Jensen prosegue a raccontare il dramma con feroce umorismo, incrementando qualità e complessità della narrazione. Commedia, Drammatico - Danimarca, Svezia2025. Durata 116 Minuti.
Una storia di redenzione, di legami familiari e di ricerca della propria identità. Espandi ▽
Anker esce di prigione, dove ha scontato quindici anni per rapina, con un solo obiettivo: recuperare il bottino, che aveva affidato al fratello Manfred, e sparire dalla circolazione. Nel frattempo, però, le condizioni psicologiche di Manfred, che è sempre stato diverso dagli altri e da piccolo si abbigliava da vichingo, sono peggiorate: ora si fa chiamare John, ruba un cane tutte le volte che ne ha l'occasione, e non ha alcuna memoria (o volontà di dire) dove ha nascosto i soldi. I due fratelli tornano allora nella casa nella foresta della loro infanzia, per disseppellire il famigerato borsone e, con esso, i traumi del passato.
Rispetto ai film precedenti, la macchina cinema si avverte molto più distintamente ora, ma non si sono ridotti né lo standard altissimo della recitazione né l'umanità dello sguardo. Jensen e Mikkelsen evitano in ogni modo che il personaggio di Manfred diventi una macchietta, consapevoli che a cadere sarebbe l'intero castello di carte del film.
Nella vita c'è posto tanto per i Beatles quanto per gli Abba, e quando a tutti manca una rotella a nessuno manca una rotella, e si può seppellire l'ascia di guerra. Recensione ❯