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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.08 - CONSIGLIATO SÌ
Una ragazza ha l'occasione di cambiare vita. Ma il destino si mette di traverso. Espandi ▽
Aya ha quasi trent’ann è sopravvissuta a un incidente ma creduta morta, Aya trova inaspettatamente l’occasione per fuggire. Raggiunta Tunisi, affronta con coraggio una nuova vita con una nuova identità, ma non riesce in realtà a sfuggire al suo destino. Ispirata da un fatto di cronaca avvenuto dopo la rivoluzione del 2011, la vicenda porta dentro le contraddizioni della nuova società tunisina, finalmente libera dal giogo del dittatore Ben Ali ma ancora immersa in un clima d’oppressione e corruzione.
Aïcha è la storia di una presa di coscienza, di un corpo che trova il coraggio di mostrarsi, di una società che trova la forza di ribellarsi. Lo stile è come da copione piano e classico, la narrazione ampia e meccanica nei suoi colpi di scena.
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La nascita di un movimento musicale che voleva scrollarsi di dosso il mito del cantautorato.
Documentario,
Italia 2025.
Durata 70 Minuti.
La storia di Le Macabre, lo storico locale gestito dalla famiglia Busso, ma anche la storia di una generazione che ha trovato nella musica un'identità. Espandi ▽
Nel 2008 chiude Le Macabre, un piccolo CBGB's italiano. Come il celebre club newyorkese, è stato fulcro del rock negli anni '80 e '90, situato però a Bra, nella sonnolenta provincia italiana. Sul suo palco sono passati Diaframma, Marlene Kuntz, Vinicio Capossela, Nico, C.C.C.P., e molti altri. Il film racconta, attraverso i protagonisti, la nascita di un movimento musicale che voleva scrollarsi di dosso il mito del cantautorato. È la storia della famiglia Busso che lo ha creato e gestito, ma anche quella di una generazione che ha trovato nella musica un'identità.
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Il tema della disabilità vista attraverso lo sguardo e con lo spirito creativo di Lucio Dalla.
Documentario,
Italia 2024.
Durata 70 Minuti.
Il regista Francesco Frisari esplora l'impossibile somiglianza tra suo zio e Lucio Dalla, che da bambino gli aveva permesso di capirne la disabilità. Espandi ▽
«Mio zio Massimo è simpatico, basso, pelato e peloso, e soprattutto ha una grave disabilità, e da bambino ero convinto fosse Lucio Dalla. E che la follia giocosa di Dalla ci avrebbe liberato». Video personali e inediti di Dalla da archivi privati si sovrappongono alle immagini di oggi di zio Massimo, in un documentario intimo e visionario, in cui il regista si espone raccontando affetti e difficoltà, e il rapporto di una famiglia con la disabilità.
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Un ritratto di Maurizio Nichetti, autore di un cinema artigianale, innovatore, ironicamente stralunato. Un cinema da riscoprire.
Documentario,
Italia 2025.
Durata 77 Minuti.
Un viaggio nel cuore di un cinema visionario, poetico e inconfondibile, tra fiaba, realtà e sperimentazione. Espandi ▽
Un documentario sull'animatore, mimo, attore e regista milanese Maurizio Nichetti, fra le figure più originali del cinema italiano dagli anni '70 in poi. Dagli inizi come autore nella factory di Bruno Bozzetto e come attore del Piccolo Teatro di Milano, dalle incursioni in "L'altra domenica" di Arbore all'esordio nella regia con Ratataplan, Nichetti ha costruito un percorso originale e ben riconoscibile, dando vita a un cinema sospeso tra comicità onirica, senso dell'assurdo e critica all'alienazione contemporanea, tra live action e animazione, narrazione episodica e affabulazione.
Nichetti racconta aneddoti, spiega l'approccio artigianale agli effetti speciali, rivela con innocenza la sua dolce inadeguatezza al successo, la sua presenza cartoonesca ancora prima di trasformarsi in cartoon (magico il suo personaggio muto in
Ratataplan, che attraversava Milano come un folletto, o in
Ho fatto Splash, che finiva per dire una parola soltanto alla fine).
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Il documentario racconta l'audace femminilita` di cinque grandi donne del nostro tempo. Espandi ▽
Il terzo docu-film scritto e diretto dall'attrice e regista Yvonne Sciò, racconta l'audace femminilità di cinque grandi donne del nostro tempo. Dalla scrittrice italiana Dacia Maraini a Emma Bonino, politica e attivista per i diritti civili; Da Sussan Deyhim, compositrice e cantante iraniana, in esilio, a Tomaso Binga, artista verbo visiva che usa il proprio corpo per contestare il potere maschile, fino a Setsuko Klossowska de Rola, pittrice e scultrice giapponese, moglie del pittore Balthus.
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Cinema e teatri hanno ormai riaperto in Ucraina nonostante la guerra. Due giovani attrici, fuggite in Italia, devono decidere quale sarà il loro futuro. Espandi ▽
Yulia e Natalia, due attrici di Kyiv, vivono come rifugiate politiche a Bologna. A un anno dal loro arrivo, le due giovani decidono di intraprendere un viaggio di ritorno nel loro paese, dove cinema e teatri hanno ripreso la loro attività, scontando le difficoltà causate dalla guerra, come la mancanza di elettricità, le interruzioni dovute agli allarmi e l'assenza di molti attori e attrici, impegnati al fronte. Dear Audience è un documentario sull'arte in tempo di guerra e sugli effetti dei conflitti sulla vita di persone comuni impegnate in una resistenza quotidiana per continuare a raccontare storie.
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Brillante editore, scopritore di autori come Pasolini e Gadda, miscelatore di alta letteratura e diffusione. Ossessionato dalla morte, ha lasciato un'eredità civica attraverso il fondo Societas Societatum. Espandi ▽
Livio Garzanti. Un uomo difficile e umorale, ossessionato dalla morte, amato e temuto. E un editore geniale e coltissimo, capace di conciliare gli autori raffinati e scandalosi che scoprì e lanciò - Pasolini, Parise, Gadda - con l'intrattenimento letterario e la divulgazione culturale di altissima qualità, vissuta come missione di vita.
Toni Servillo racconta i due universi, quello editoriale e quello privato, che si intersecano continuamente nelle scelte e nelle idee di un intellettuale che odiava la retorica e lo snobismo culturale, preferendo sempre la sorpresa, la provocazione, la verità anche se urticante.
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Un ritratto ironico di un uomo imprevedibile che riscrive le regole dell’arte.
Documentario,
Danimarca 2025.
Durata 81 Minuti.
Un artista danese riceve da un museo 530.000 corone da esporre come opera. Ma si tiene i soldi e consegna due cornici vuote. Espandi ▽
Un museo danese consegna 530.000 corone a un artista per creare un'opera che rappresenti fisicamente il salario annuale di un lavoratore. Ma lui ha un'idea diversa: consegna due cornici vuote e intitola il progetto "Prendi i soldi e scappa". È una provocazione contro le condizioni precarie degli artisti. Il gesto fa il giro del mondo e divide l'opinione pubblica. Il museo rivuole i soldi indietro, ma l'artista si rifiuta: restituirli, dice, significherebbe distruggere l'opera. Un ritratto ironico di un uomo imprevedibile che riscrive le regole dell'arte: è un folle truffatore o un genio?
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L'attore Rutger Hauer era riservato, permetteva a pochi di entrare nella sua cerchia ristretta. La sua figlioccia, regista Sanna Fabery de Jonge, esplora la sua vita e rivela un uomo più affascinante dei suoi ruoli sullo schermo. Espandi ▽
Per tutta la vita, il carismatico attore Rutger Hauer ha tenuto a distanza il mondo esterno. La sua cerchia ristretta comprendeva solo un piccolo gruppo di persone, tra cui la regista e figlioccio Sanna Fabery de Jonge. In questo film, svela il mistero che circonda Rutger e rivela un uomo ancora più affascinante dei ruoli che ha interpretato.
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Un documentario sospeso tra realtà e finzione sull'eredità dell'architettura fascista in Italia. Espandi ▽
Una geologa irlandese che vive in Italia riceve un'inaspettata telefonata da Berlino: suo padre, con cui non ha più contatti da oltre 30 anni, è incosciente in seguito a una rovinosa caduta. Le viene chiesto di recarsi nella capitale tedesca. Nel corso di una notte passata nell'appartamento berlinese del padre, sfoglia una serie di diari. Scopre di un viaggio fatto agli inizi degli anni 2000 per studiare edifici e sculture dell'epoca fascista, e finito in tragedia. Latina, Latina è un ibrido tra documentario e finzione che usa una lente elegante e sognatrice. Toccante e attuale, esplora un'ideologia politica attraverso gli oggetti e le architetture che ha lasciato dietro di sé.
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Una scrittrice irlandese di 93 anni, Edna O'Brien, racconta la sua controversa vita, i romanzi, le storie d'amore e il suo successo attraverso i diari personali letti dall'attrice Jessie Buckley. Espandi ▽
Negli anni '60, l'irlandese Edna O'Brien pubblica il suo romanzo d'esordio, The Country Girls, creando scandalo per il suo contenuto sessualmente esplicito. Diventerà un'icona letteraria, tra articoli per il New Yorker, interviste provocatorie e sceneggiature per il cinema. Il suo successo fece infuriare il marito e la rese una paria in Irlanda, dove i suoi libri furono banditi. Si stabilì a Londra, condusse numerose relazioni amorose, ospitò feste di star, guadagnò e perse una fortuna. Questo film affascinante, sincero e dark - proprio come i suoi romanzi - offre un'ultima testimonianza di Edna, all'età di 93 anni, mentre riflette sulla sua vita straordinaria.
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Ogni paesaggio riflette un ricordo del nostro pianeta, che è stato crudelmente diviso dal tempo.
Documentario,
Belgio 2024.
Durata 73 Minuti.
Da oltre 3 decenni, Sophie Cauvin ha intrapreso un viaggio per confrontarsi con questi ricordi frammentati della natura e immortalarli nelle sue creazioni artistiche. Espandi ▽
Entriamo nel mondo visivo e materico di Sophie Cauvin, pittrice belga che da oltre trent'anni raccoglie pietre e terre da paesaggi trasformati dal tempo e dall'uomo. Diretto dal regista franco-iraniano Mojtaba Bahadori, il documentario rivela il gesto creativo dell'artista, profondamente legato alla terra: ogni frammento raccolto racconta una memoria del pianeta, un'eco di luoghi separati da confini e storia. Il film si distingue per la sua bellezza visiva, la forza evocativa delle immagini e una sincera attenzione all'ambiente. Un'esperienza ipnotica che restituisce dignità alla materia e al paesaggio, celebrando l'arte come forma di resistenza e ricomposizione.
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Sotto la pressione dei gruppi attivisti, c'è un fenomeno contemporaneo di cancellazione dell'arte o degli artisti per ragioni ideologiche, dove il colore e il genere dell'artista sono fattori decisivi. Espandi ▽
Karin Junger indaga l'impatto della cancel culture sulla libertà artistica. Aspramente criticata per il suo documentario del 2017 sui giovani neri nei Paesi Bassi, in cui filmò i suoi figli con i loro amici, ha cominciato a chiedersi chi sia a decidere quello che gli artisti possono esprimere. In questo nuovo film, la regista esplora come il genere o il colore di un artista determini ciò che gli è "permesso" di creare e discute con altri artisti sull'ascesa del fenomeno della "cancel culture" e sul suo impatto sulla libertà artistica. Una riflessione attuale che accende il dibattito su arte, identità e libertà di espressione.
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