Un film che entra nell'universo fantasy e social del 2026, senza sottolineare le sfumature psicosociali del romanzo di Brontë. Drammatico, USA, Gran Bretagna2026. Durata 136 Minuti.
Dal capolavoro del 1847 scritto da Emily Brontë, una grande storia d'amore con Margot Robbie e Jacob Elordi. Espandi ▽
Cime tempestose è l'ennesimo adattamento del romanzo di Emily Brontë già portato più volte sul grande schermo, a cominciare dal classico film del 1939 diretto da William Wyler e interpretato da Merle Oberon e Laurence Olivier, così come sul piccolo schermo, compresa la versione del 1992 di Peter Kosminski con Ralph Fiennes e Juliette Binoche.
Quest'ultima trasposizione porta la firma inconfondibile di Emerald Fennell, la regista di Una donna promettente e soprattutto di Saltburn, orgoglioso mix di trash e pop che vedeva fra i suoi interpreti sia Jacob Elordi, che in Cime tempestose edizione 2026 è il nuovo Heathcliff, che Alison Oliver, che intrepreta l'ingenua Isabella, la protetta di Edgard.
Fennell si getta a capofitto in questa celebre storia di passione e tradimenti creando il suo consueto universo glamour e barocco, a metà fra lo storico-pop di Sofia Coppola e il pink romance degli Harmony, senza temere gli sconfinamenti nel kitch e nel trash. Il suo stile è aggiornato ai tempi e ai gusti del pubblico social, e ha l'intrattenimento visivo come priorità assoluta. Recensione ❯
Inseguimenti folli e il carisma inossidabile di Jason Statham che fa ancora una volta Jason Statham. Ed è impossibile non amarlo per questo. Azione, Thriller - Gran Bretagna, USA2026. Durata 107 Minuti.
Un viaggio teso e implacabile, dove la sopravvivenza diventa una prova e la redenzione ha un prezzo. Espandi ▽
Michael Mason si è ritirato dal mondo. Solo come un cane e con un cane, vive su un'isola scozzese, all'ombra di un faro e di un passato che immancabilmente ritorna. Dopo aver salvato dal naufragio la nipote del marinaio che ogni settimana gli consegna i viveri, Michael deve imparare a convivere di nuovo col mondo. Ma quando un gruppo di uomini armati sbarca sulla sua isola, è costretto a fuggire con Jesse, e proteggerla diventa la sua priorità. Dietro le quinte, intanto, l'ex capo dell'Intelligence britannica tira i fili.
Missione Shelter non delude. Ancora una volta la nostra star veglia su una ragazza testarda con un'abnegazione letale. La storia è nota, al punto che Jason Statham non si è affermato solo come una delle figure più riconoscibili del cinema d'azione, ma è diventato un sottogenere a sé stante. Innocuo all'apparenza ma formidabile al primo alito di vento, Jason Statham fa Jason Statham e noi lo amiamo per questo. L'attore è proiettato daccapo in un plot puramente ludico, dove l'unica soluzione è vivere al limite Recensione ❯
Dopo l'universo creato da Danny Boyle e Alex Garland in 28 Anni Dopo, Nia DaCosta dirige 28 Anni Dopo: Il Tempio delle Ossa. Espandi ▽
Il dottor Kelson (Ralph Fiennes) si trova coinvolto in una relazione sconvolgente, con conseguenze capaci di cambiare il destino del mondo, mentre l'incontro di Spike (Alfie Williams) con Jimmy Crystal (Jack O'Connell) si trasforma in un incubo senza via di scampo. In questo scenario, gli infetti non rappresentano più la principale minaccia alla sopravvivenza: è la disumanità dei sopravvissuti a rivelarsi l'aspetto più inquietante e terrificante.
Quarto film della saga e sequel diretto di 28 anni dopo di appena sei mesi fa, questo nuovo episodio diretto da Nia DaCosta appare come un riuscito intermezzo che riprende alcuni aspetti visionari del film precedente (diretto da Danny Boyle) e prepara con cura il capitolo finale e definitivo. Recensione ❯
Il ritorno di una delle saghe horror più iconiche e amate di sempre. Espandi ▽
L’aitante pittore James, sfiorando l’incidente su una provinciale panoramica, incontra Mary al belvedere di Silent Hill. L’accompagna in città e sboccia subito l’amore. La trama, però, si svolge su due piani: il protagonista, in realtà, sogna un dolce passato perduto. Il presente è alcolismo, risse e perdizione, lontano dall’amata. Fin quando, durante l’ennesima notte da sbronzo, rinviene una lettera in cui Mary gli chiede di tornare da lei. James si fionda a Silent Hill, città fantasma spazzata da nebbia e cenere, infestata da blatte, manichini femminili senza occhi né braccia e altre creature inquietanti. Affrontando ogni sorta di mostri e cercando di ricomporre il puzzle della sua vita con Mary, farà di tutto per non precipitare nella follia e ricongiungersi a lei. Vent’anni dopo Silent Hill, Christophe Gans prosegue il franchise del popolarissimo videogioco Konami con un terzo film grossolano nei personaggi e flebile nella trama, che allo spavento catartico preferisce il portento visivo. Il risultato è un horror d’atmosfere necrofile, più cerebrale che agito, interessato soprattutto a rappresentare Silent Hill come uno spazio psicologico. Una città astratta dal tempo, un luogo che è soprattutto un palcoscenico dell’inconscio tormentato del protagonista Recensione ❯
Tommy Shelby è costretto a tornare da un esilio autoimposto per affrontare una resa dei conti potenzialmente devastante. Espandi ▽
Mentre su Birmingham cadono le bombe naziste, che uccidono le operaie di una fabbrica di armi, il terzo Reich prepara una cospirazione finanziaria per distruggere il dominio della Sterlina e l'economia inglese. John Beckett, ex parlamentare laburista passato al fascismo, intende importare nel Paese milioni di sterline contraffatte attraverso le bande criminali. Per questo si affida a Duke Shelby, il figlio di Tommy Shelby che, abbandonato dal padre, ne sta ripercorrendo le gesta a capo dei Peaky Blinders, ma con ancora minori scrupoli.
The Immortal Man è il film che conclude, in stile, la serie Peaky Blinders, produzione BBC che ha trovato grande fortuna su Netflix.
Sceneggiato ancora una volta dall'autore della serie, Steven Knight, è diretto da Tom Harper, che era stato dietro la macchina da presa solo per tre episodi della prima stagione. La sua regia è comunque fedele all'estetica di Peaky Blinders, alle sua vampate di fuoco, ai suoi personaggi bigger than life e al suo accompagnamento musicale anacronistico, con brani moderni. Recensione ❯
Dopo la guerra di Troia, Ulisse affronta un pericoloso viaggio di ritorno a Itaca, incontrando lungo il cammino creature come il ciclope Polifemo, le Sirene e Circe. Espandi ▽
Il film segue Ulisse nel suo pericoloso viaggio verso casa dopo la guerra di Troia, mostrando i suoi incontri con Polifemo, le Sirene, Circe e terminando con il suo ricongiungimento con sua moglie Penelope. Recensione ❯
Un'avvincente esplorazione del trauma, della resilienza, della sorellanza e dell'alto prezzo da pagare per riappropriarsi della propria vita. Espandi ▽
La serie segue la storia delle sorelle gemelle Lily e Abby, le cui vite vengono distrutte quando Lily viene rapita dalla loro tranquilla cittadina inglese dall'insegnante Rick Hansen. Dopo anni di abusi in prigionia, Lily riesce a fuggire e scopre che la libertà porta con sé le proprie sfide. Il mondo a cui desiderava tornare è andato avanti senza di lei. Mentre Abby, Lily e la loro madre Eve lottano per ricostruire la loro famiglia, devono affrontare i danni permanenti e la terrificante realtà: Rick è ancora là fuori, determinato a controllare la situazione e a sfuggire alla giustizia. Recensione ❯
Un enigma sconvolge la tranquillità di una fattoria e spinge un gruppo di improbabili investigatori a seguire indizi e sospetti. Espandi ▽
In questa nuova e brillante rivisitazione del genere mystery, George (Hugh Jackman) è un pastore che ogni sera legge romanzi gialli alle sue amate pecore, convinto che non possano comprenderlo. Quando però un misterioso incidente sconvolge la tranquillità della fattoria, le pecore decidono di dover diventare loro stesse delle detective. Seguendo gli indizi e indagando sui sospetti umani, dimostrano che anche le pecore possono essere brillanti investigatrici. Recensione ❯
Un'avvincente storia di formazione in 8 episodi sul detective più famoso del mondo, impegnato a svelare una cospirazione globale. Espandi ▽
Finito dietro le sbarre per essersi esercitato nell'arte del borseggio, il giovane Sherlock Holmes (Hero Fiennes Tiffin) viene tirato fuori dai guai, per l'ennesima volta, dal fratello maggiore Mycroft. Per dare una lezione allo scapestrato Sherlock, Mycroft decide di portare il ragazzo all'Università di Oxford, non per intraprendere un percorso di studi, ma per lavorare come inserviente. Ma i guai sembrerebbero seguire il futuro detective, che si ritroverà coinvolto in un complesso intrigo internazionale.
La serie vede il ritorno di Guy Ritchie nel mondo del celebre personaggio nato dalla penna di Arthur Conan Doyle. Il regista si porta dietro qualche elemento della vecchia versione con Robert Downey Jr., così come il suo stile di regia ammiccante e postmoderno, con sequenze costruite interamente su hit rock e punk.
Young Sherlock è una crasi che concilia la versione moderna e ipercinetica dei film di Guy Ritchie con quella classica del famoso investigatore. Una buona produzione seriale, pronta a regalare qualche ora di sano intrattenimento. Recensione ❯
Un crimine indicibile, una tempesta in arrivo che minaccia di cancellarne per sempre le prove e una comunità spezzata dal dolore. Espandi ▽
Un'insegnante ed ex poliziotta rivive il trauma della sparizione di sua nipote di nove anni quando un bambino della sua stessa età viene trovato affogato in un canale della cittadina a rischio allagamento di Morfa Halen. Il caso sarà di competenza del detective Eric Bull, con cui la protagonista Jackie Ellis ha un passato turbolento.
Kelly Reilly e Rafe Spall sono gli interpreti protagonisti di questo viaggio misterioso all'interno di una piccola comunità di una cittadina del Galles, dove le persone lasciano la porta aperta perché si fidano tra di loro e dove è scomparsa una bambina e un altro piccolo è stato ucciso.
Difficile non pensare ad un modello come True Detective. La serie è molto riuscita, perché preferisce andare nel cuore dei sentimenti umani, costruendo visivamente un efficace parallelo tra le distanze che caratterizzano alcune località di questo microcosmo e il senso di dubbio e di mistero che si annida nelle anime. Recensione ❯
Il primo adattamento TV del seminale romanzo del premio Nobel William Golding. Espandi ▽
Nei primi anni Cinquanta, in seguito a un incidente aereo, un gruppo di ragazzini si ritrova su un'isola tropicale, senza adulti sopravvissuti. Piggy, sovrappeso e asmatico ma intelligente e di buon senso, cerca di fare amicizia con Ralph e prova ad aiutarlo a istituire delle regole di vivere civile. Ralph, atletico e carismatico, assume il ruolo di leader ma da subito si crea un contrasto con il rivale Jack, che è già il capo di un gruppo di coristi, tra i ragazzi più grandi dell'isola. Jack decide che saranno i suoi a fare da cacciatori e sarà lui a guidarli, inoltre prende per sé l'importante responsabilità di tenere acceso il fuoco.
Tra i coristi c'è anche Simon, che conosce Jack meglio di tutti, da quando era più giovane e soffriva per l'indifferenza del padre. I bambini più piccoli poi hanno paura della foresta, dove credono si annidi una bestia misteriosa. Questo terrore atavico sarà presto sfruttato da Jack per creare una propria tribù di ragazzini, con maschere, rituali e superstizioni.
Il nuovo adattamento del capolavoro di William Golding, è magistralmente messo in scena da Marc Munden, con la sceneggiatura dello scrittore di Adolescence Jack Thorne. Non si può non dedicare una parola ai giovanissimi protagonisti, che si dimostrano già tutti attori straordinariamente efficaci, in particolare Lox Pratt nei panni di Jack e David McKenna, davvero impressionante, in quelli di Piggy. Recensione ❯
Il film esplora le pressioni della fama, l'eccesso dell'industria musicale e l'ego. Espandi ▽
La popstar Charli XCX ha vissuto il suo momento di gloria maggiore con la pubblicazione del sesto album Brat, pubblicato a giugno del 2024. Ora questo momento va fatto durare, e per farlo tutto il suo team creativo si impegna al gran completo per realizzare un film tratto dal suo epico concerto live. Le cose tuttavia non vanno per il verso giusto, salgono i livelli di ansia, pretese, nervosismi e litigi, il peso dell'aspettativa altrui diventa schiacciante e Charli XCX si sente soffocare.
Andrà qualche giorno a rilassarsi a Ibiza, ma tornerà più stressata di prima. Tutto crolla quando si scoprirà una frode finanziaria e sarà accusata persino di aver mandato in bancarotta i suoi fan. Dovrà riprendersi da tutto questo, per riuscire a mettere in piedi il live e il film tanto attesi, e soprattutto a capire che piacere agli altri non è tutto nella vita.
È un mockumentary intelligente, acuto e fedele al mood anticonformista e nevrile della sua protagonista, The Moment di Aidan Zamiri. Charli XCX si mostra molto brava a interpretare se stessa, o meglio una versione di sé calata in situazioni sempre più improbabili, in un crescendo di ansia, panico, battibecchi continui e nervosismi. Non si risparmia. Recensione ❯
Un film-concerto che segue i Twenty One Pilots dal loro arrivo a Città del Messico fino allo spettacolo da 65 000 fan, con performance e momenti dietro le quinte. Espandi ▽
Concerto filmato che immortala i Twenty One Pilots in un momento decisivo della loro carriera: il loro monumentale spettacolo da headliner a Città del Messico, davanti ai 65.000 fan che hanno riempito l'Estadio GNP Seguros durante il Clancy World Tour. Recensione ❯
Un cinema che privilegia l'impatto sensoriale e che trasforma il concerto in un'esperienza totalizzante. Musicale, Gran Bretagna2026. Durata 114 Minuti.
Il più grande concerto da headliner della band, tenutosi all'Allianz Parque Stadium di San Paolo davanti a una platea sold out di 50.000 fan. Espandi ▽
Nel corso di una tappa sudamericana particolarmente attesa, i Bring Me the Horizon salgono sul palco di San Paolo davanti a una folla oceanica, trasformando il concerto in un'esperienza immersiva che travalica i confini del semplice live.
BRING ME THE HORIZON - L.I.V.E. in São Paulo documenta questa performance con un'attenzione quasi maniacale per l'impatto visivo e sonoro, restituendo non solo l'energia della band, ma anche il rapporto simbiotico con un pubblico tra i più calorosi e partecipativi al mondo.
Guardato retrospettivamente, il film si inserisce in una fase precisa della traiettoria del gruppo guidato da Oli Sykes, quella della piena ibridazione stilistica. Resta, in filigrana, una domanda: quanto di questa esperienza sopravvive al di fuori dello schermo? Il film sembra suggerire che il live, oggi, esista tanto nella sua riproduzione quanto nella sua esecuzione, in un gioco di rimandi tra presenza e rappresentazione. Recensione ❯