Un manipolo di soldati italiani ha l'ordine di presidiare un'isola greca, apparentemente deserta. Espandi ▽
Quinto film di Gabriele Salvatores, terzo di successo, dopo Marrakesh Express e Turné. Un manipolo di soldati italiani ha l'ordine di presidiare un'isola greca, apparentemente deserta. C'è il tenente Montini col suo attendente Farina, ci sono il sergente Lo Russo (Abatantuono), il marconista Colasanti e Strazzabosco, legatissimo a una mula. I soldati si trascinano nell'ozio finché ricompaiono gli abitanti, tutti vecchi e donne. C'è anche la bella prostituta Vassilissa che fa l'amore con tutti ma ama soltanto il timido Farina. Nel frattempo qualcuno ha rotto la radio, così l'isolamento è totale. Recensione ❯
Johnny Stecchino, boss mafioso che vuole vivere in pace, fa uccidere il povero Dante che è suo sosia. Sceneggiatura incollata col nastro adesivo. Espandi ▽
Dante, autista di uno scuolabus per bambini down, non sa di essere sosia di Johnny Stecchino, mafioso siculo pentito barricato in casa per paura di essere ucciso. Dante conosce Maria, la donna di Stecchino, s'innamora e, convinto di essere ricambiato, la segue in Sicilia dove rischia di essere eliminato. Recensione ❯
Un film riuscito a metà questo di Troisi, e un tantino prolisso. Tommaso, il protagonista della storia, è un perenne indeciso. Giudicato poco affettuo... Espandi ▽
Tommaso, il protagonista della storia, è un perenne indeciso. Giudicato poco affettuoso e troppo sfuggente viene abbandonato dalla fidanzata. Offeso nel suo orgoglio torna alla carica cercando di farla ingelosire. Chiede aiuto a una chiromante. Riesce infine a riconquistarla strappandola a un arbitro sportivo ma poi gli tornano i dubbi. Recensione ❯
Premiato al Festival di Berlino, ex-aequo con Jonathan Demme per Il silenzio degli innocenti, Ricky Tognazzi passa dalla commedia chiusa della sua opera d'esordio, Piccoli equivoci, a un film verista sulla scia di quelli di Marco Risi. Espandi ▽
Premiato al Festival di Berlino, ex-aequo con Jonathan Demme per Il silenzio degli innocenti, Ricky Tognazzi passa dalla commedia chiusa della sua opera d'esordio, Piccoli equivoci, a un film verista sulla scia di quelli di Marco Risi. La violenza negli stadi attraverso l'esperienza di alcuni ragazzi che sfogano i propri problemi esistenziali nel tifo. Violento e secco, nonostante qualche ingenuità, sembra costruito apposta per dare fiato al trombone Biscardi. Recensione ❯
Storie quotidiane in una movimentata vacanza estiva Espandi ▽
Tante storie che si intrecciano in una vancanza estiva a Rimini: una donna che vuole fare di tutto per farsi lasciare dal marito, una prostituta in viaggio con il suo protettore, due operai in cerca di ragazze ricche da sposare, un pianista di piano bar con la sua nuova fiamma. Recensione ❯
La passione per il gioco d'azzardo mette Mark in brutte condizioni: entro 24 ore deve pagare un'ingente somma, persa giocando a poker. Il tentativo di rubare una macchina di lusso va storto perché la proprietaria, Liza Davis, sorprende Mark sul fatto. Recensione ❯
Marco Risi cerca di interpretare il mistero di Ustica: l'aereo civile precipitato con molte decine di passeggeri a bordo. Colpa di chi? Dei libici? Di... Espandi ▽
Tratto da un racconto di Leonardo Sciascia il film segue il classico ritmo televisivo ma è supportato da una buona sceneggiatura e da un'interpretazione adeguata. Espandi ▽
Tratto da un racconto di Leonardo Sciascia il film segue il classico ritmo televisivo ma è supportato da una buona sceneggiatura e da un'interpretazione adeguata. Siamo in Sicilia dove l'omertà regna sovrana. Dopo un assassinio, alcuni personaggi vogliono far luce sul caso e altri invece tendono a mantenere il buio: un professore, un commissario, un brigadiere, un questore e un testimone. Quando però quest'ultimo avrà la certezza di avere in mano una delle chiavi per risolvere il caso deciderà di non parlare, di non immischiarsi. Recensione ❯
Uscito a breve distanza da La casa del sorriso, questo film segna il ritorno alla dissacrazione più cattiva di Ferreri, soprattutto nei confron... Espandi ▽
Come nell'episodio diretto da Vittorio De Sica in Boccaccio '70, dove Sofia Loren si metteva in palio come premio in una piazza romagnola, anche qui, per cause più serie, Francesca organizza una "riffa", una lotteria. Espandi ▽