Una commedia brillante e divertente che esplora un momento che non è stato mai davvero raccontato nelle storie d'amore: la pausa di riflessione. Espandi ▽
Walter e Fiorella si sono innamorati trent'anni prima, si sono sposati, hanno avuto due figli, Luca e Martina, e Walter ha aperto un ristorante di cucina tradizionale romana di successo che lo impegna h24. Ma Fiorella è stanca delle assenze del marito dovute proprio all'ossessione per quel ristorante, nonché delle sue reazioni "basiche", come quella che ha avuto quando ha scoperto che Martina è incinta e tutto quello che gli interessa è scoprire chi è il padre del bambino. Fabrizio è innamorato della compagna Valeria ma lei non ne può più di lui e forse si sta già guardando in giro, mentre i genitori di Fabrizio si separano dopo una vita insieme per ingannare il Fisco.
Erica si divide fra un'amica gay e un misterioso ragazzo conosciuto su Internet, che dopo un incontro appassionato le fa ghosting, sparendo dalla circolazione. Gianni, amico e cliente di Walter e suo coetaneo sessantenne, si alterna invece fra quattro archetipi (e stereotipi) femminili - la mamma, la sessuomane, l'intellettuale, la pischella - convinto che insieme costituiscano la donna ideale e che l'uomo sia "poligamo nel DNA". Che cosa accomuna tutti questi personaggi? La decisione, ad un certo punto, di prendersi una pausa, ognuno rispetto ai propri compagni di vita (veri o prospettivi), perché "i sentimenti sono cambiati".
Che cosa funziona nel film? L'interazione fra alcuni degli attori, con Giallini come comune denominatore: Giallini/Gerini, Giallini/Memphis, Giallini/Calabresi. Ancora Giallini travestito da Hulk. Sempre Giallini nella caratterizzazione di un uomo che arriva a capire le evoluzioni della contemporaneità, ma non sempre ad accettarle. E l'inattesa abilità canora di Fabio Volo e Aurora Giovinazzo. Recensione ❯
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Mauro John Capece raggiunge la piena maturità stilistica e narrativa descrivendo con grande precisione le dinamiche di una famiglia disfunzionale. Drammatico, Thriller - Italia2026. Durata 105 Minuti.
Il ritratto impietoso di una famiglia che implode, una riflessione amara sulla fragilità dei legami e sul prezzo che si paga quando il desiderio di fuga si trasforma in prigionia. Espandi ▽
Agata e Anselmo sono sposati da molti anni e hanno tre figlie (due bambine e una ragazza maggiorenne). È quest’ultima, Andrea, a fare da voce narrante descrivendo con disprezzo il padre, con compassione la madre e con irritazione le due sorelline. Nessuno in quella famiglia, si trova a sperimentare la serenità. Andrea poi è una blogger con molti follower a cui offre suggerimenti non proprio definibili come corretti. Un giorno Anselmo si lascia attrarre dall’idea di pagare una escort e si trova coinvolto in una situazione drammatica.
Mauro John Capece raggiunge la piena maturità stilistica e narrativa descrivendo con grande precisione le dinamiche all’interno di una famiglia disfunzionale.
Capece è servito da una sceneggiatura affilata come una lama scritta da Corinna Coroneo la quale porta sullo schermo con lucidità quella che lo psicanalista Miguel Benasayag descrive, prendendo in prestito la definizione da Spinoza come "l’epoca delle passioni tristi". Capece segue la famiglia avendo costruito un cast assolutamente credibile che inserisce in un contesto abitativo di cui sa offrire, con sensibilità visiva, ogni particolare e che ridefinisce con cura nei titoli di coda. Recensione ❯
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Il film racconta della sottilissima linea tra bene e male e di ciò che scorre in mezzo alle nostre vite travolgendole spesso come un fiume in piena. Espandi ▽
Carlo ed Elisa, coppia affermata e brillante, vivono a Roma tra successi, abitudini e un amore che, forse, non è più quello di una volta. Lui è un professore universitario e scrittore in crisi creativa, lei una giornalista brillante e stimata anche all'estero. In cerca di nuovi stimoli, partono per il Marocco insieme ai loro amici di sempre, Anna e Paolo, e alla loro figlia adolescente, Vittoria. Tra dinamiche irrisolte, segreti e sguardi che confondono i confini e mettono in discussione certezze acquisite, il gruppo si trova a fare i conti con ciò che nessuno avrebbe mai voluto affrontare. E poi arriva Blu, giovane studentessa di filosofia di Carlo, misteriosa presenza che accende interrogativi e tensioni. In un paesaggio lontano, caldo e immobile, i rapporti si tendono, si rivelano, si trasformano. Recensione ❯
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Dopo il successo di Cortina Express Christian De Sica e Lillo tornano sulla neve. Espandi ▽
Christian Agata, celebre criminologo dal sarcasmo affilato e dall'intuito infallibile, viene invitato da Cullman, magnati dei giochi da tavolo, a trascorrere un fine settimana sulla neve nella loro lussuosa residenza in montagna. Lo scopo? Prestare volto e fama al rilancio di Crime Castle , il celebre gioco che ha reso la famiglia famosa in tutto il mondo. Ma quella che doveva essere una tranquilla operazione promozionale da trasformare presto in un vero caso da risolvere. Quando Carlo Cullman, patriarca della famiglia, annuncia di voler bloccare la cessione dell'azienda a una start-up aggressiva, i nervi saltano. La mattina dopo l'uomo viene ritrovato senza vita, col corpo riverso sul tabellone del gioco. Poi, come in ogni giallo che si rispetti, una valanga isola la villa dal resto del mondo: niente telefoni, nessuna via di fuga, e un assassino ancora in circolazione. Accanto a Christian, si muove il brigadiere Gianni Cuozzo, poliziotto di provincia ingenuo ma pieno di zelo, spedito in montagna per punizione dopo aver cercato di incastrare un politico corrotto. Fan accanito del criminologo, Cuozzo vede nel caso l'occasione perfetta per riscattarsi... anche a costo di tirare fuori teorie tanto fantasiose quanto improbabili. Tra segreti di famiglia, rancori mai del tutto sepolti e false piste, Christian, Cuozzo ei Cullman si ritrovano invischiati in un'indagine surreale e imprevedibile, dove ogni sospetto è possibile e nessuno è davvero innocente. Recensione ❯
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La straordinaria storia di Elena Di Porto, una donna ebrea romana, forte, indipendente e coraggiosa che ha sfidato il regime fascista per salvare molte vite. Espandi ▽
Per essere diversi ci vuole coraggio: si rischia l'emarginazione e la punizione. I ribelli, però, intuiscono per primi quando qualcosa limita la libertà, e reagiscono anche in solitudine. Così fa Elena.
Elena è una donna fuori dagli schemi, separata dal marito, indossa i pantaloni, fuma, beve e gioca a stecca, per questo nel ghetto di Roma la chiamano "Elena la matta".
Il suo temperamento ribelle e indomito la porta a scontrarsi più volte con i fascisti che infestano il quartiere. Arrestata in diverse occasioni, Elena non si ferma. Quando i nazisti occupano Roma, si unisce alla resistenza e riesce a scoprire in anticipo i piani del rastrellamento del ghetto, avvenuto il 16 ottobre 1943. Cerca di avvisare i suoi concittadini, ma come farsi ascoltare quando sei considerata solo una "matta"? Recensione ❯
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Una nuova serie in sei episodi che racconterà l'ascesa criminale del giovane Pietro Savastano. Espandi ▽
Nel 1977, prima dell'inaugurazione delle "Vele", Secondigliano è un quartiere poverissimo, dove manca tutto. Qui vive il giovane Pietro Savastano, futuro boss della camorra, che cresce nella famiglia dei suoi amici, lontano dalla vita di sua madre prostituta verso la quale nutre rancore. La donna in realtà dice che fa quello che fa solo per lui e rivelerà di essere estremamente protettiva nei suoi riguardi. Il fulcro della vita di Pietro è la sua amicizia con Angelo detto 'a Sirena, un criminale in ascesa che lavora per i Villa ma sogna l'indipendenza.
Quando la sua bisca viene rapinata, sarà Pietro a metterlo sulla strada giusta per recuperare il bottino, grazie a un'informazione ottenuta proprio tramite la madre. Da questo momento Pietro, con la sua banda di amici, diventa il braccio destro di Angelo, ma il ragazzo ha anche un sogno, una ragazza di buona famiglia che vuole studiare canto in America: Imma, la sua futura moglie. Infine, a fomentare l'aria di guerra che tira tra i clan, c'è Domenico Nunziante detto 'o Paisano, un carismatico malavitoso che ama parafrasare la Bibbia e, tramite la sorella, opera dal carcere di Poggioreale.
Torna la saga criminale italiana di maggior successo internazionale, ma Gomorra - Le origini, nonostante i soli sei episodi, non riesce a restare convincente nel racconto né a ritrovare il tono infernale dei primi capitoli della serie. Recensione ❯
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Una serie con Sabrina Ferilli che affronta le conseguenze di uno scandalo mediatico. Espandi ▽
Proprio quando sembra avere tutto sotto controllo, la sua vita viene improvvisamente travolta: un video intimo, diffuso senza il suo consenso, finisce in rete e innesca uno scandalo mediatico violento e implacabile. Recensione ❯
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Tommaso ha cresciuto da solo quattro figlie chiudendosi completamente al mondo. Quando le ragazze decidono che è ora che papà si rimetta in gioco, Tommaso si ritrova- a conoscere Lara. Espandi ▽
Tommaso, vedovo e padre di quattro figlie, ha dedicato anni alla loro crescita, trascurando la propria vita sentimentale. Spronato dalle figlie, decide di rimettersi in gioco e incontra Lara, una donna affascinante e brillante. Tuttavia, Tommaso ha paura di confessare a Lara la sua realtà familiare e rischia di sabotare la relazione. Quello che Tommaso però non sa è che anche Lara ha un segreto: è madre single di tre ragazzi e sta affrontando le sue stesse difficoltà. Tra esitazioni e fraintendimenti, Tommaso e Lara si trovano a fare i conti con la paura e la voglia di costruire un nuovo futuro insieme, non solo per loro stessi, ma anche per le loro complicate e vivaci famiglie. Recensione ❯
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Samuel Stone è un detective davvero strano, è uno dei discendenti naturali di Alistair Crowley, il quale vive e lavora nel sotterraneo del mondo, dove il male e il bene lottano ogni giorno, cosa non vista dalla maggior parte degli esseri umani. Espandi ▽
Samuel Stone è un detective davvero strano, è uno dei discendenti naturali di Alistair Crowley, il quale vive e lavora nel sotterraneo del mondo, dove il male e il bene lottano ogni giorno,cosa non vista dalla maggior parte degli esseri umani. Una misteriosa contessa e il suo Assistente ingaggia il detective per trovare un libro perduto: "Il Crowley Evangelion". Recensione ❯
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Nel 1961, Walter Bonatti guida sei tra i migliori alpinisti della propria generazione in una scalata fino ad allora considerata . Espandi ▽
Il racconto di una grande avventura alpinistica intrapresa all'inizio degli anni '60 da sette giovani uomini, italiani e francesi, che decidono di infrangere i propri limiti. Tra di essi, c'è il leggendario Walter Bonatti. La sfida è scalare un'immensa parete di roccia strapiombante, il Pilone Centrale del Freney, una verticale di 750 metri che cade a piombo sul ghiacciaio. Ispirata al romanzo di Marco Albino Ferrari "Freney 1961 - Tragedia sul Monte Bianco", la sceneggiatura è scritta da Daniele Vicari, Massimo Gaudioso, Francesca Manieri e Marco Albino Ferrari. Recensione ❯
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Una saga familiare che diventa specchio della storia italiana del Novecento. Espandi ▽
Dal Friuli rurale alle
officine e alle fabbriche di Torino, attraversando guerre, ricostruzioni, boom economico, contestazioni
e i primi segni della globalizzazione, la serie segue le vicende dei Sartori: tre generazioni di costruttori
e distruttori, sospese tra colpe ereditarie, ambizioni smodate, amori impossibili e fughe dai fantasmi del
passato. Al centro della narrazione, Nadia (Linda Caridi), capostipite indomita e resistente, e Maurizio
(Andrea Arcangeli), segretamente disertore e testimone silenzioso dei cambiamenti del Paese, guidano
lo spettatore in un ritratto avvolgente e profondo del nostro Paese e della memoria che lo attraversa,
dove la fragilità, la grandezza, le passioni e i rimpianti si fondono in un grande abbraccio. Recensione ❯
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Il primo film che celebra la vita e le passioni di uno dei più grandi artisti della musica italiana. Espandi ▽
Il racconto di un viaggio interiore, in cui la natura dell'artista, già incline alla spiritualità, si trasforma in una ricerca più consapevole anche attraverso l'amicizia con Fleur (Elena Radonicich), il rapporto con la madre (Simona Malato) e incontri fondamentali, quali l'amicizia con Juri Camisasca (Ermes Frattini) e Giuni Russo (Nicole Petrelli), fino allo storico sodalizio con Giusto Pio (Giulio Forges Davanzati), coautore di molti dei brani più importanti della carriera di Franco Battiato.
Il film ripercorre l'evoluzione di Franco Battiato dalla sperimentazione radicale alle serate con Giorgio Gaber e Ombretta Colli fino al successo pop, mettendo al centro il suo vero viaggio: la ricerca del sé interiore.
Un racconto intimo e visionario, in cui la musica diventa il linguaggio di una tensione costante verso il trascendente, oltre ogni forma di celebrità. Recensione ❯
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Tre amici, Beppe, Umberto e Gigi, attendono l'arrivo del giovane Toni per festeggiare la sua ritrovata libertà. Umberto è un musicista fallito, ha mandato in malora l'azienda del padre e ha già due separazioni alle spalle. Gigi è stato appena diseredato dalla zia, è ubriaco e indossa una delle sue vecchie parrucche in segno di protesta. Beppe ha una madre molto ingombrante, fa l'idraulico e si dice non abbia mai avuto una ragazza. Toni, figlio di Umberto, è un ragazzo fin troppo sveglio che entra ed esce dal carcere per piccoli reati. In altre parole: la più scombinata delle compagnie, in un microcosmo immutabile, nello stridente splendore di un lago. Recensione ❯
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Una miniserie che funziona nell'archivio e nei racconti ma che si perde nelle ricostruzioni e in qualche intervista poco interessante. Documentario, Italia2026.
Una docu-serie che non vuole essere la biografia del "Re dei Paparazzi", ma l'affresco di un Paese che, dagli anni '90 a oggi, ha smesso di distinguere la differenza tra realtà e reality. Espandi ▽
Fabrizio Corona tra pubblico e privato. Nato a Catania nel 1974 e figlio del giornalista Vittorio, autore tra gli altri di “Moda” e tra i creatori di “Studio Aperto”, ha iniziato a lavorare giovanissimo a fianco di Lele Mora. Dagli anni Duemila costruisce la sua fortuna e viene definito il “re dei paparazzi” anche se non ha mai scattato una foto in vita sua. Sempre a caccia di notizie, arriva quasi sempre prima degli altri e “altera la realtà a seconda delle sue esigenze”. Tra le mani ha materiali compromettenti che riguardano celebrità, tra cui popolari personaggi televisivi e calciatori. Nel 2007 viene arrestato in seguito all’inchiesta Vallettopoli con l’accusa di estorsione. Considerato come una specie di ‘nemico pubblico’ da quel momento entra ed esce dal carcere, accumula altre pene per procedimenti legate all’inchiesta di altre vicende. Nasce così il suo personaggio; “ha dovuto uccidere Fabrizio per far nascere Corona”. Proprio alla fine della miniserie, composta da 5 episodi, Fabrizio Corona, spesso sulla sedia a raccontare alcuni dei momenti più importanti della sua vita, si alza in piedi e si sfoga: “Se mi censurate, me ne vado”. Il suo spettacolo, andato in scena in Fabrizio Corona: io sono notizia. Forse non gli è piaciuto oppure non lo ritiene completo. È l’improvviso colpo di scena. È vero? È recitato per spiazzare ancora una volta lo spettatore? La miniserie, attraverso il suo personaggio, apre più link. Qualcuno più efficace (Lapo Elkann, Lele Mora, l’avvocato Delfino), qualche altro invece non messo abbastanza a fuoco (Costantino Vitagliano). In più Fabrizio Corona: io sono notizia funziona molto meglio proprio con i suoi materiali (gli appunti) e l’archivio. Decisamente più forzate le ricostruzioni fiction come gli effetti della rissa in carcere o la fuga in Francia in mezzo al gelo. Recensione ❯
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