Un racconto di emarginazione, di periferie fisiche e mentali, di luoghi oscuri fuori e dentro. Ma anche di creatività, resistenza e voglia di vivere. Espandi ▽
Antonio Morabito segue l'attività di Stefano Romani, un socioperatore che si occupa di un gruppo molto eterogeneo di disabili ai quali vuole far raggiungere il massimo grado possibile di liberazione sul piano espressivo, riuscendo anche a far riemergere vissuti spesso rimossi.
Il ritratto di un operatore capace di entrare in contatto con l'umanità profonda che alberga dentro anche alle persone apparentemente più chiuse.
Oggi si parla tanto di disabili (abbiamo anche un Ministero ad hoc) ma poi le barriere (non solo architettoniche) restano. Le persone come Stefano Romani fortunatamente suppliscono a quanto le strutture non riescono a realizzare. Che ci sia un documentario a testimoniare la loro attività si traduce in una frase che dovrebbe restare come monito: "Si può fare". Basta volerlo. Essendo magari disposti a fare anche passi indietro per poi poter ripartire.
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