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Stefano Accorsi

Stefano Accorsi è un attore italiano, regista, produttore, sceneggiatore, è nato il 2 marzo 1971 a Bologna (Italia). Oggi al cinema con il film Le cose non dette distribuito in 7 sale cinematografiche.
Nel 2017 ha ricevuto il premio come miglior attore al David di Donatello per il film Veloce come il vento. Dal 1994 al 2017 Stefano Accorsi ha vinto 5 premi: David di Donatello (1994, 2017), Nastri d'Argento (2001, 2016), Venezia (2002). Stefano Accorsi ha oggi 55 anni ed è del segno zodiacale Pesci.

Baci, venti e rivoluzioni

A cura di Veronica Ranocchi

Volto ormai affermato del panorama cinematografico italiano, Stefano Accorsi è riuscito nel tempo a ritagliarsi un'immagine ben definita, seppur non vincolata ai personaggi interpretati, spesso simili tra loro. Valutando accuratamente le varie proposte, Accorsi è riuscito a evolversi artisticamente, lavorando con grandi nomi del cinema (italiano e non) e portando a casa diversi riconoscimenti.

Gli inizi
La notorietà, raggiunta grazie a uno spot diventato un vero e proprio tormentone, è arrivata da giovanissimo, quasi in concomitanza con gli studi teatrali e attoriali. Bolognese dal 1971 vive la sua infanzia a Bagnarola, in una frazione di Budrio. Dopo la maturità scientifica si iscrive alla Scuola di Teatro Alessandra Galante Garrone di Bologna, incentivato anche dalla piccola esperienza avuta nel film Fratelli e sorelle del 1992, al quale partecipa a seguito della risposta a un annuncio di Pupi Avati su il Resto del Carlino. Subito dopo il film è protagonista in telefilm per ragazzi destinati all'home video e prodotti dalla San Paolo Audiovisivi, Si diploma alla Scuola di Teatro nel 1993, poi, con la Compagnia del Teatro Stabile dell'Arena del Sole, recita in diversi spettacoli classici, da Pirandello a Goldoni.
L'anno successivo lavora in una serie di spot pubblicitari, diretto da Daniele Luchetti, per un noto gelato ed è l'iconica battuta, in inglese maccheronico, Du gust is megl che uan, che diventa immediatamente un tormentone, a regalargli la popolarità. Nel 1995 appare nel videoclip degli 883, per il brano "Una canzone d'amore" ed entra nel cast del film Jack Frusciante è uscito dal gruppo, tratto dal romanzo di Enrico Brizzi, con il quale ottiene un inaspettato successo, che dà il vero e proprio inizio alla sua carriera cinematografica. Prima della consacrazione effettiva con il celebre Radiofreccia del 1998, film di Luciano Ligabue al debutto come regista, col quale vince un David di Donatello come miglior attore protagonista (e anche un Ciak d'Oro e il premio Sergio Amidei), Accorsi prende parte ad altri titoli, quali La mia generazione di Wilma Labate nel 1995, Vesna va veloce di Carlo Mazzacurati nel 1996, I piccoli maestri di Daniele Luchetti e Naja di Angelo Longoni, entrambi nel 1997 e Ormai è fatta di Enzo Monteleone (Premio Grolla d'Oro) nel 1998, insieme al film tv Più leggero non basta di Elisabetta Lodoli.

Il teatro
Parallelamente alla notorietà raggiunta con il cinema, Stefano Accorsi continua a dedicarsi anche al teatro, come detto, con la Compagnia del Teatro Stabile dell'Arena del Sole e prende parte a diversi spettacoli a partire dagli anni '90. Inizia nel 1993 con "La Maddalena lasciva e penitente" di Walter Pagliaro, poi prosegue nel 1994 con "Gli innamorati del teatro comico" e "Sei personaggi in cerca d'autore" di Nanni Garella, nel 1995 con "Fagiolino e Biavati caduti dalle nuvole" di V. Franceschi e G. Comaschi, ma anche con "Ista laus pro nativitate et passione domini" di Nanni Garella e "Le donne curiose" di Walter Pagliaro e, infine, nel 1996 con "Naja" di Angelo Longoni.
Il teatro resta, però, nel sangue di Stefano Accorsi che continua a calcare il palcoscenico anche negli anni 2000. Nel 2007 è diretto da Sergio Castellitto in "Doubt - Il dubbio" e dal 2011 al 2018 da Marco Baliani, prima in "Orlando furioso", poi "Giocando con Orlando" e infine in "Decamerone". Del 2022 è invece "Azul" e del 2026 "Nessuno. Le avventure di Ulisse", entrambi di Daniele Finzi Pasca.

Bello e dannato
Sono i primi anni duemila a confermare Stefano Accorsi nel mondo del cinema e della televisione, soprattutto nel ruolo di bello e dannato, o comunque in quello che sta in bilico tra l'adolescenza, in termini di "sindrome di Peter Pan", e la maturità che si rifiuta di raggiungere. Prima del grande successo raggiunto con L'ultimo bacio di Gabriele Muccino, Accorsi è in Ormai è fatta! di Enzo Monteleone e in Un uomo perbene di Maurizio Zaccaro, entrambi del 1999, ma anche in Capitani d'aprile di Maria De Medeiros e Tabloid di David Blair del 2000.
Il 2001 è, in realtà, l'anno che lo vede maggiormente impegnato con dei titoli molto celebri che gli valgono anche alcuni riconoscimenti. È tra i protagonisti de L'ultimo bacio (Ciak d'Oro) insieme a Giovanna Mezzogiorno, Stefania Sandrelli e Martina Stella (ed è anche nel videoclip del brano cantato da Carmen Consoli), ma anche de Le fate ignoranti (Ciak d'Oro, Globo d'Oro e Nastro d'Argento) con Margherita Buy, diretti da Ferzan Özpetek. E ancora ha una piccola parte ne La stanza del figlio di Nanni Moretti ed è protagonista, con Libero De Rienzo, nel film Santa Maradona di Marco Ponti. Al cinema alterna anche il piccolo schermo con la miniserie Voci notturne del 1995, il film tv Più leggero non basta del 1998, la miniserie di Mario Monicelli del 2000 Come quando fuori piove, il film tv Il giovane Casanova di Giacomo Battiato del 2002 e la miniserie Le ragioni del cuore, anch'essa del 2002.
Nello stesso anno è diretto da Michele Placido nel film Un viaggio chiamato amore che lo dirige nuovamente due anni più tardi in Ovunque sei. Per il primo titolo vince la Coppa Volpi alla Mostra del cinema di Venezia, per la migliore interpretazione maschile. Sempre alla Mostra del cinema di Venezia nel 2004 anche con il secondo, Accorsi si mostra nudo. Del 2004 è anche L'amore ritrovato di Carlo Mazzacurati, mentre nel 2005 è prima di tutto in Provincia meccanica di Stefano Mordini, ma è soprattutto il commissario Nicola Scialoja in Romanzo criminale.

Tra Italia e Francia
Nel 2006 è in due film francesi: Triplice inganno di Jérôme Cornuau e Tutta colpa di Fidel di Julie Gavras. In questa parentesi francese torna a essere diretto da Ferzan Özpetek in Saturno contro, nel quale è protagonista, in coppia con Luca Argentero.
Proseguono poi i titoli francesi: Solo un bacio per favore di Emmanuel Mouret, Les deux mondes di Daniel Cohen, La jeune fille et les loups di Gilles Legrand, nel quale recita al fianco di Laetitia Casta, Baby blues di Diane Bertrand, Je ne dis pas non di Iliana Lolitch. Nel 2010 Gabriele Muccino lo sceglie nuovamente per il sequel de L'ultimo bacio dal titolo Baciami ancora per il quale riprende il ruolo di Carlo.
L'anno successivo, oltre al film francese di Philippe Claudel ...Non ci posso credere, è con Pierfrancesco Favino nella commedia di Lucio Pellegrini La vita facile e in Ruggine di Daniele Gaglianone.

Tentativi di regia e titoli di grande successo
Il 2013 si potrebbe definire come un anno di sperimentazioni per Stefano Accorsi che prova ad approcciarsi alla regia con il cortometraggio Io non ti conosco. Oltre a questo interpreta il ruolo del magistrato Esposito nella fiction di successo in otto puntate andata in onda a gennaio 2013 su Canale 5, Il clan dei camorristi, ma è anche protagonista del film L'arbitro, diretto dal regista sardo Paolo Zucca, oltre che nel cast del film di Maria Sole Tognazzi Viaggio sola. Nel 2014 è nel film di Giulio Manfredonia La nostra terra, ma è il 2015 l'anno da segnalare perché segna il ritorno di Accorsi sugli schermi della televisione italiana, nello specifico con una serie nata da una sua idea.
La serie in questione, 1992, lo vede interpretare uno spregiudicato pubblicitario ai tempi di Tangentopoli che torna a riempire lo schermo anche nelle due stagioni successive, 1993 e 1994, rispettivamente del 2017 e 2019, interrotta soltanto da un episodio di The Young Pope del 2016 nel quale interpreta il presidente del Consiglio. Sempre nel 2015 è anche doppiatore per il film d'animazione Il piccolo principe dove interpreta la volpe. Nel 2016 interpreta un ex pilota di rally tossicodipendente nel film di Matteo Rovere Veloce come il vento, con il quale vince per la seconda volta il David di Donatello come miglior attore protagonista, oltre che il Nastro d'Argento. L'anno successivo è in coppia con Jasmine Trinca nel film diretto da Sergio Castellitto, Fortunata, presentato in concorso al Festival di Cannes. E quello dopo ancora consolida due collaborazioni: la prima è con Luciano Ligabue che, dopo Radiofreccia sceglie Accorsi per il ruolo di Riko, una sorta di alter ego del cantante, nel film Made in Italy nel quale è al fianco di Kasia Smutniak; la seconda è con Gabriele Muccino per A casa tutti bene.
Nel 2019 è l'insegnante Valerio Fioretti che cerca di aiutare a studiare il calciatore della Roma Christian Ferro, interpretato da Andrea Carpenzano nel film Il campione diretto da Leonardo D'Agostini, ma è anche lo scrittore Arturo, in coppia da quindici anni con Alessandro (Edoardo Leo), nel film La dea fortuna di Özpetek. L'anno successivo è, insieme a Valeria Golino, Maya Sansa e Serena Rossi, nel thriller Lasciami andare di Stefano Mordini.

Sperimentare e mettersi sempre in gioco
Il 13 febbraio 2020 viene annunciato come direttore artistico del Teatro della Pergola di Firenze per il triennio 2021-2023. Nello stesso periodo partecipa a Celebrity Hunted: Caccia all'uomo, il reality show di Prime Video. Dal 7 al 10 giugno 2021 e il 15 luglio seguente va in onda Sogno Azzurro, la docuserie, trasmessa su Rai 1, nella quale Accorsi racconta il viaggio della Nazionale italiana di calcio verso l'Europeo e il percorso verso la finale. Dal 12 ottobre 2021, è stata resa disponibile su RaiPlay la docuserie È andata così, docuserie in cui l'attore ha raccontato la carriera di Ligabue. Lo ritroviamo poi protagonista, accanto a Miriam Leone, nel film di Simone Godano Marilyn ha gli occhi neri nel 2021 e l'anno successivo in Ipersonnia di Alberto Mascia.
Parallelamente all'impegno cinematografico, tra il 2022 e il 2024 è protagonista nelle miniserie Vostro onore, Marconi - L'uomo che ha connesso il mondo, Un amore e nella seconda stagione della serie The Bad Guy, oltreché ospite speciale in un episodio della serie Call my Agent - Italia. Merita citare il fatto che di Un amore è l'ideatore e ne cura anche il soggetto e la produzione esecutiva.
Al cinema continuano gli impegni, sia con il doppiaggio (è Maxime Le Mal in Cattivissimo me 4) sia con la recitazione. È protagonista in 50 km all'ora con Fabio De Luigi, prende parte a Il treno dei bambini di Cristina Comencini e, sempre nel 2024 è una delle poche presenze maschili nel film quasi tutto al femminile di Özpetek Diamanti. L'anno successivo è nuovamente diretto da Stefano Mordini nel film La lezione e torna protagonista per il dramma Una figlia di Ivano De Matteo. Ma è anche in Amata di Elisa Amoruso e in Primavera di Damiano Michieletto.
Nel giugno del 2024 e nel settembre del 2025 è direttore artistico del format "Planetaria - Discorsi con la Terra", creato insieme a Filippo Gentili e con la direzione scientifica di Claudia Pasquero e tenutosi al Teatro della Pergola di Firenze. Nel 2025 è anche coautore del testo di "Viva le api", canzone in gara allo Zecchino d'oro.
E a inizio 2026 è nelle sale con Le cose non dette, film diretto da Gabriele Muccino per cui ha dovuto perdere circa dieci chili e mettere su una notevole massa muscolare in due mesi. Nello stesso anno è anche nel film di Paolo Genovese Il rumore delle cose nuove.

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