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Qualcuno volò sul nido del cuculo

Film 1975 | Drammatico, +16 133 min.

Regia di Milos Forman. Un film Da vedere 1975 con Jack Nicholson, Louise Fletcher, William Redfield, Will Sampson, Brad Dourif. Cast completo Titolo originale: One Flew over the Cuckoo's Nest. Genere Drammatico, - USA, 1975, durata 133 minuti. Uscita cinema lunedì 12 gennaio 2026 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 4,58 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 9 gennaio 2026

Un nuovo arrivato stravolge le regole in quello che all'epoca si chiamava manicomio. Il film ha ottenuto 9 candidature e vinto 5 Premi Oscar, ha vinto un premio ai Nastri d'Argento, ha vinto 2 David di Donatello, ha vinto 5 Golden Globes, Qualcuno volò sul nido del cuculo è 78° in classifica al Box Office. giovedì 26 marzo ha incassato € 570,00 e registrato 27.302 presenze.

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Consigliato assolutamente sì!
4,58/5
MYMOVIES 5,00
CRITICA
PUBBLICO 4,16
ASSOLUTAMENTE SÌ
Un film epocale e ancora attualissimo.
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 9 gennaio 2026
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 9 gennaio 2026

1963. Randle Patrick McMurphy, arrestato per un reato di carattere sessuale, viene ricoverato in osservazione presso l'ospedale psichiatrico di Salem ed assegnato alle cure della rigida capo infermiera Mildred Ratched. McMurphy non perde tempo nel mostrare un atteggiamento anticonformista non avendo alcun rispetto per le regole. Sarà solo l'inizio di una escalation che mobiliterà anche gli altri pazienti.

Un film che si colloca a buon diritto nella storia del cinema per una molteplicità di motivi.

All'inizio c'era un romanzo di Ken Kesey di cui Kirk Douglas all'apice del successo acquistò i diritti per farne prima di tutto una versione per il palcoscenico e poi un film. Ma sul versante produttivo trovò le porte sbarrate perché il soggetto venne ritenuto troppo depressivo e privo di interesse per il grande pubblico. Dopo aver visto un film di Milos Forman Douglas individua in lui il possibile regista di un film che produrrà personalmente. Gli invia il libro che viene però sequestrato dalla censura comunista senza che gli interessati ne vengano a conoscenza. Qualche anno dopo sarà il figlio Michael a cercare un contatto con Forman non sapendo che il padre aveva già pensato a lui nel passato.

Kesey aveva avuto un'esperienza diretta dei metodi di cura negli ospedali psichiatrici ma il romanzo, molto apprezzato nel movimento hippie, era costellato di iperboli difficilmente trasferibili sullo schermo. Inoltre Forman voleva girare in una vera casa di cura e, come è facile immaginare, gli addetti del settore non amavano il romanzo. Tranne uno, il direttore della casa di cura di Salem, Dean Brooks, uno psichiatra progressista che diventò consulente del film (oltre che attore) e chiese che i suoi pazienti venissero coinvolti nelle riprese ma non per portare sullo schermo le loro specifiche problematiche.

Se Nicholson è da subito la prima scelta, per il ruolo della capo infermiera la produzione si vede presentare il rifiuto di molte star che, in un'epoca di rivoluzione femminista, non vogliono essere rappresentate come Forman desidera. Cioè non come un mostro ma come un essere umano convinto di fare ciò che è giusto e pertanto ancor più pericoloso.

Da tutto ciò ha avuto origine un film che conserva, a distanza di cinquanta anni, tutta la forza dell'epoca in quanto le sue dinamiche possono essere considerate riferibili ad ogni situazione concentrazionaria in cui l'essere umano viene vissuto in funzione dell'istituzione e delle sue regole piuttosto che nella ricerca dei suoi reali bisogni. Tutti gli interpreti, alcuni dei quali astri nascenti come Danny DeVito e Brad Dourif, aderiscono ai reciproci ruoli anche se poi nella memoria, oltre ovviamente a Nicholson e Fletcher, resta il nativo americano Will Samson nel ruolo di Capo Bromden.

Il titolo, in questo caso, diventa particolarmente significativo. Il 'nido del cuculo' è una forma gergale per definire il manicomio. Il cuculo è un volatile che non costruisce nidi ma depone le proprie uova nei nidi altrui. Da qui il valore simbolico di un titolo fortunatamente lasciato intatto nella traduzione italiana. Il cuculo è la società che depone le sue uova (i pazienti psichiatrici) nel nido delle case di cura per separarli dalla società. McMurphy è quel 'qualcuno' che, volando in quel nido, ne smaschera le funzioni.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?

Un altro titolo d'epoca che a buon diritto fa parte della leggenda del cinema. Nessun film è stato più faticosamente prodotto. Viene da molto lontano. Il grande Kirk Douglas voleva interpretarlo e produrlo fin dagli anni Cinquanta. Aveva acquistato i diritti del romanzo di Ken Kesey, chiedeva finanziamenti a tutti i suoi conoscenti, che poi erano i produttori, grandi o piccoli. Ma per quei tempi il soggetto era giudicato troppo a rischio. Era un altro cinema, un'altra Hollywood. Doveva essere un altro Douglas, Michael, a realizzare il sogno del padre. Anche se per Kirk non fu proprio la stessa cosa. Si dice anzi che ci sia rimasto male. Michael affidò il film a Forman, un regista non proprio sconosciuto, che aveva dovuto lasciare la Cecoslovacchia durante la famosa primavera di Praga del Sessantotto. Jack Nicholson fa la parte di un pregiudicato che si fa internare in una clinica psichiatrica per sfuggire a guai maggiori. È vivace e intelligente, ed è un ribelle. Dunque comincia col sovvertire tutto. Induce i ricoverati a protestare, li porta a fare una gita in barca, fa loro scoprire un'altra vita fuori da quel luogo. Naturalmente si fa nemici medici e infermieri che per neutralizzarlo alla fine lo riducono un vegetale. Ma il suo amico, un indiano gigantesco, per salvargli la vita... lo uccide, poi sfonda il cancello della clinica e va verso la libertà che aveva cominciato ad assaporare. Film dunque dalle molteplici letture: la clinica può essere semplicemente il mondo e non è poi così chiara la linea che divide i sani dai pazzi. Le norme vigenti, dure e bloccate, alla fine possono essere solo un pretesto di discriminazione, ingiusto e criminale. Viva dunque l'eroe poco di buono che si batte sapendo di perdere. Naturalmente non erano casuali i richiami di libertà che venivano da Praga, e nemmeno il vento liberal che soffiava in quegli anni in America. Anche se Kesey c'era arrivato molto prima: ma è una prerogativa precisa del cinema arrivare più tardi della letteratura di almeno una generazione. Dunque grande film, premiato dovutamente con tutti gli Oscar più importanti (film, regista, sceneggiatore, Nicholson e Fletcher, l'infermiera). Jack Nicholson, con la sua recitazione nevrotica e sopra le righe, definì perfettamente il suo personaggio (quello di Shining, Voglia di tenerezza, Le streghe di Eastwick) e divenne uno dei massimi divi del cinema moderno, in compagnia dei suoi grandi coetanei, gli straordinari ragazzi del '37: Hoffman, Redford, Beatty e Jane Fonda.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 27 gennaio 2010
riccardo-87

Chi, sano di mente, potrebbe non definire “qualcuno volò sul nido del cuculo” un capolavoro assoluto della storia del cinema? Io credo nessuno. Questo film rasenta la perfezione. Jack Nicholson qui mette le ali e arriva, per citare un titolo famoso, “dove osano le aquile”. Ma Nicholson (R.P. McMurphy), è solo il primo di un cast spettacoloso, composto da una perfetta Louise Fletcher nei panni dell’odiosa [...] Vai alla recensione »

Frasi
Lei è stato arrestato almeno cinque volte per aggressione. Cosa sa dirmi in proposito?
Cinque combattimenti. Rocky Marciano ne ha fatti quaranta ed è diventato miliardario!
Dialogo tra Randy P. McMurphy (Jack Nicholson) - Dr. John Spivey (Dean R. Brooks)
dal film Qualcuno volò sul nido del cuculo
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venerdì 2 gennaio 2026
 

Regia di Milos Forman. Un film con Jack Nicholson, Louise Fletcher, William Redfield, Will Sampson, Brad Dourif. Dal 12 al 14 gennaio al cinema in versione restaurata.. Guarda il trailer »

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