| Anno | 1995 |
| Genere | Animazione, |
| Produzione | Giappone |
| Durata | 113 minuti |
| Al cinema | 156 sale cinematografiche |
| Regia di | Katsuhiro Ôtomo, Kôji Morimoto, Tensai Okamura |
| Uscita | lunedì 12 gennaio 2026 |
| Tag | Da vedere 1995 |
| Distribuzione | Adler Entertainment |
| MYmonetro | 3,50 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 12 gennaio 2026
Un lungometraggio animato suddiviso in tre episodi tratti da tre brevi storie a fumetti di Katsuhiro Otomo.
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CONSIGLIATO SÌ
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Katsuhiro Otomo sceglie tre delle sue storie brevi dalla raccolta "Memorie" (pubblicata nel 1982) e le adatta per il grande schermo. Memories, che ha compiuto 30 anni nel 2025, è un film animato a episodi, ovvero: Magnetic Rose (scritto insieme a un altro genio dell'animazione giapponese, Satoshi Kon), Stink Bomb e Cannon Fodder. Nel primo l'astronave Corona intercetta un segnale di soccorso e decide di intervenire. L'equipaggio arriva a una gigantesca stazione spaziale: una volta dentro, si scopre che è arredata come un palazzo nobile europeo, dimora di una cantante d'opera, Eva Friedel, vissuta molti anni prima. Nel secondo un tecnico di laboratorio, Nobuo Tanaka, diffonde involontariamente un'arma biologica. Nel terzo Otomo immagina una realtà in cui ogni attività è legata alla guerra verso un nemico non ben identificato.
Il maestro Katsuhiro Otomo, autore di Akira, 30 anni fa, tra armi batteriologiche e fantasie steampunk, ha predetto il futuro.
Distribuito in Italia negli anni '90 direttamente in home video, Memories arriva sul grande schermo grazie a Dynit e Adler Entertainment per la collana Animagine. Prodotto da Bandai Visual e animato dagli studi Madhouse e Studio 4°C, è l'occasione per godere dell'inesauribile immaginazione di un maestro dell'animazione come Katsuhiro Otomo, autore del capolavoro Akira.
Apparentemente slegati tra loro, i tre episodi che compongono il film hanno due cose in comune: la fusione tra sensi e memoria e la tendenza autodistruttiva del genere umano. In Magnetic Rose il passato della misteriosa cantante Eva Friedel si fonde con quello dei due ingegneri che salgono a bordo della stazione spaziale per salvarla. A metà tra 2001: Odissea nello spazio e Solaris (citati esplicitamente in più occasioni), questa space opera (l'aria "Un bel dì vedremo" della Madama Butterfly di Puccini viene usata come filo conduttore, diventando quasi un canto sinistro) mostra come le immagini possano mentire. Vivere nella nostalgia di un passato che non può tornare è uno dei più grandi inganni che la nostra mente possa farci.
In Stink Bomb invece il tecnico di laboratorio Nobuo Tanaka, per errore, prende un farmaco che in realtà è un'arma batteriologica: il suo corpo comincia a produrre un gas che uccide gli esseri umani attorno a lui, mentre fa fiorire le piante. A un certo punto qualcuno dirà: "È un autentico inferno in fiore": più ciliegi e girasoli sbocciano, più persone muoio. Il tono è quello della commedia grottesca, in cui si fa ironia anche sul rapporto delicato tra Giappone e Stati Uniti. Per uno scherzo beffardo del destino, sembra aver anticipato di anni la pandemia di COVID-19 del 2020. O forse è esattamente questo che fanno i grandi artisti: sanno vedere qualcosa che altri non riescono nemmeno a immaginare, finendo per prevedere il futuro.
Infine in Cannon Fodder, anche diretto dallo stesso Otomo, il suono martellante dei cannoni immagina una realtà fatta di polvere da sparo e metallo, in cui i bambini, fin da piccolissimi, vengono educati all'arte della guerra. "Spara, spara sempre, spara per la patria" viene detto in continuazione. Questo è il segmento in cui, anche visivamente, si sperimenta di più: lo stile di disegno diventa sempre più grezzo, finendo per fondersi con le figure scarabocchiate su carta dal giovanissimo protagonista.
Vista, olfatto, udito: tre sensi che dovrebbero farci comprendere meglio la realtà e invece possono essere facilmente manipolati. L'autore, già 30 anni fa, ha immaginato un futuro sempre più disumano, in cui la tecnologia ha preso il sopravvento. Nel 2025 Memories non soltanto è ancora un tesoro del cinema d'animazione, ma, tristemente, una fotografia perfetta del nostro presente.