| Titolo originale | Votemos |
| Anno | 2025 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Spagna |
| Durata | 88 minuti |
| Al cinema | 1 sala cinematografica |
| Regia di | Santiago Requejo |
| Attori | Clara Lago, Fernando Valverde, Gonzalo de Castro, Raúl Fernández de Pablo Neus Sanz, Christian Checa, Pepe Carrasco. |
| Uscita | giovedì 11 settembre 2025 |
| Distribuzione | Bim Distribuzione |
| MYmonetro | 2,64 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 10 settembre 2025
Una "semplice" riunione di condominio a Madrid in cui si discute della sostituzione dell'ascensore. In Italia al Box Office La riunione di condominio ha incassato 189 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Madrid. Nell'appartamento di Alberto si sta svolgendo una riunione di condominio come tante altre. L'unico punto all'ordine del giorno è la sostituzione dell'ascensore. Il preventivo di spesa mette d'accordo e viene approvato all'unanimità. Nel momento in cui tutti si alzano per andarsene, Alberto annuncia che finalmente c'è un nuovo affittuario per il suo appartamento. Si tratta di Joaquín, un suo collega di lavoro con problemi di salute mentale che ha trovato l'impiego tramite un programma di reinserimento sociale. La notizia scatena le reazioni più diverse tra i vicini. C'è chi rifiuta la sua presenza come Fernando, un ex tassista dalle idee reazionarie. Chi invece, come Nuria, accusa gli altri di avere dei pregiudizi nei confronti del nuovo arrivato e coglie l'occasione per dire a tutti di essere affetta da schizofrenia paranoide. La situazione così degenera con rapidità e smaschera l'intolleranza che si nasconde dietro la facciata del perbenismo.
Tutto in una stanza. C'è una commedia francese del 2002 di Rémi Waterhouse che ha diversi punti in comune con La riunione di condominio nel modo in cui smaschera le contraddizioni dei personaggi. Ha quasi lo stesso titolo (manca solo l'articolo iniziale) ed è interpretata, tra gli altri, da Jean-Pierre Darroussin, Irène Jacob e Guillaume Canet. Come in quel film, anche questa versione spagnola punta prima di tutto sulla recitazione collettiva degli attori, amplifica un cinema di parola per esasperare i conflitti e affronta di petto i pregiudizi e le paure della società di oggi.
Ci sono soprattutto due inquadrature rivelatrici. La prima è quasi una foto d'insieme dove manca solo il padrone di casa. Nella seconda invece i vicini sono separati in due gruppi. Potrebbero essere soggettive deformate di Alberto. Oppure piani fissi che, in momenti diversi, segnano delle decisive tappe narrative del film. Da qui La riunione di condominio si differenzia soprattutto da un cinema d'impostazione teatrale a cui può essere accostato soprattutto nei movimenti dei personaggi in un unico spazio e nel modo in cui si ripete una situazione come quella della corrente che salta.
Santiago Requejo, regista spagnolo al terzo lungometraggio dopo Abuelos del 2019 e No puedo vivir sin ti del 2024 (disponibile su Netflix in più di venti paesi che ha anche raggiunto il primo posto nella top 10 dei film non in lingua inglese), esaspera infatti i diversi contrasti tra i protagonisti soprattutto negli scontri tra due personaggi, come quello tra Fernando e Lucas, il più giovane tra gli inquilini che è accusato di essere 'figlio di papà'.
Di ognuno di loro il cineasta, anche sceneggiatore, oltre al modo di pensare, rivela anche i segreti personali più nascosti o dolorosi. Ci sono dei momenti più riusciti, soprattutto quello in cui Nuria (incisiva l'interpretazione di Clara Lago) mette a nudo la propria condizione davanti ai vicini mostrando la scatola di "Olanzapina" che prende per il trattamento della sua schizofrenia. Si tratta di una scena drammaticamente incalzante, che crea anche un leggero squilibrio ma funziona proprio per il fatto che riesce a smuovere La riunione di condominio dalle zone stagnanti di una satira sociale che procede senza particolari scossoni.
Risulta invece più macchinoso il modo in cui mostra le zone d'ombre dei personaggi e anche la potenziale ambiguità di Alberto: Joaquin esiste davvero o si tratta di una messa in scena per ottenere un affitto più alto da parte dei vicini? Anche nella sua durata inferiore a un'ora e mezza, La riunione di condominio mostra di essere a corto di fiato; il film infatti è la versione lunga del cortometraggio Votamos del 2021, diretto dallo stesso regista, che affrontava i pregiudizi nei confronti delle persone affette da disturbi mentali. Una volta esaurite le idee, procede stancamente verso l'epilogo. Forse un po' poco per un cinema che ambisce ad essere più personale.
Esortazione all'esercizio di democrazia un po' come a Ballando. Avrebbe fatto di meglio con l'interrogativo: votàbamos, votaremos? Un'inquietud come le altre del film di Santiago Requejo che non trascurerei. Finta noncuranza, teatrale, chiacchiere, claustrofobico. Intanto vi si profilano figure con la quali non vi piacerebbe venire confusi o, peggio, immedesimati.
Che l’impronta sia teatrale, è evidente. Tutta la storia si svolge in un ambiente chiuso (un salotto vecchiotto in via di smobilitazione), di sera, alla luce artificiale. L’esterno non esiste: né aria, né cielo, né sole, né alberi. La telecamera non è fissa, ma gli spostamenti minimi. A tutta questa staticità fa da contrappunto il dinamismo [...] Vai alla recensione »
..., dal ritmo serrato e ben recitata, che mostra, attraverso una storia che per la sua improbabilit? ha tutto il sapore di una parabola, quanto sia difficile l'esercizio della democrazia, cio? della presa di decisioni a seguito del confronto tra tutte le posizioni e come tale esercizio non porti necessariamente alla migliore decisione sia perch? non sempre la maggioranza ha una visione delle cose [...] Vai alla recensione »
Neanche a farlo apposta in un libro di Daniel Defoe ('700) che sto leggendo mi colpisce questo passaggio per la prossimit? con ci? che il film mostra: "Gli uomini sono i balocchi di passioni che nascondono loro la giustizia e li rendono sempre parziali in favore dei loro interessi: dovevano sottoporre i conflitti possibili a persone calme e indipendenti capaci di esaminare a sangue freddo e di giudicare [...] Vai alla recensione »
Il mondo in una stanza o meglio, in un appartamento. Anzi, di più, in un condominio. Mescolando kammerspiel e satira sociale, per La riunione di condominio, suo terzo lungometraggio, Santiago Requejo prende ispirazione da un suo fortunato cortometraggio e costruisce un efficace gioco al massacro tutto di impianto teatrale, pensato per essere consumato al cinema e poi riciclato comodamente sul divano [...] Vai alla recensione »
Succede non di rado che un film venga "gonfiato" partendo da un cortometraggio - e quasi sempre si vede. È questo il caso di Votamos/Votemos (vedi sotto) che nell'edizione italiana è stato ribattezzato La riunione di condominio. Il cortometraggio risalente al 2021 dura 14 minuti e ha ricevuto diversi riconoscimenti (lo si può vedere comodamente online), ciò che probabilmente ha indotto il regista a [...] Vai alla recensione »
Nelle stanze dei palazzi residenziali si consumano i drammi più silenziosi, che non hanno bisogno di palcoscenici solenni per rivelare la fragilità dei rapporti umani. Una riunione di condominio, con le sue sedie disposte in cerchio e i fogli protocollo che passano di mano, diventa allora il teatro in cui affiorano rancori, sospetti e paure, trasformando il quotidiano in un laboratorio implacabile [...] Vai alla recensione »
Stava scritto su un bancone di libri alla Feltrinelli di Milano quella nel magnifico palazzo disegnato dagli architetti Herzog & de Meuron. I commessi davano per scontato che la riunione di condominio può somigliare a una guerra senza esclusione di colpi, consigliavano titoli intonati. Quindi, eccone qua una, ambientata a Madrid. Non è la prima che vediamo al cinema, c'era stato il film di Álex de [...] Vai alla recensione »
A Madrid, nell'appartamento di Alberto, si tiene una riunione di condominio. L'unico punto all'ordine del giorno è la sostituzione del vecchio ascensore; in un attimo, la decisione è presa. Senonché, mentre tutti se ne stanno andando, Alberto annuncia di aver trovato a chi affittare il proprio appartamento. Cominciano così le domande, prima generiche, poi sempre più specifiche e incalzanti: si vuole [...] Vai alla recensione »
Una casa sono i quadri appesi, i libri sugli scaffali, le vecchie foto nelle cornici... Attenzione, non fatevi distrarre dal prologo perché quello che andrà in scena di lì a poco sarà tutt'altro. «La riunione di condominio» è un gioco al massacro che non salva nessuno e non fa prigionieri. In un vecchio appartamento sette coinquilini si trovano per una banale votazione (il cambio dell'ascensore), ma [...] Vai alla recensione »
Girato nel 2023 tra Berlino, Amburgo, la Baviera, la Renania Settentrionale-Vestfalia e la Bassa Sassonia, il film di Matthias Glasner con Lars Eidinger, Lilith Stangenberg e Corinna Harfouch è stato presentato in concorso - e premiato - alla 74ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino l'anno successivo. Ora Lo spartito della vita (Sterben) arriva nelle sale italiane grazie a Satine [...] Vai alla recensione »
Madrid: quella che doveva essere una "semplice" riunione di condominio per discutere della sostituzione dell'ascensore, scatena una serie di reazioni inaspettate e di ipocrisie, mettendo in luce pregiudizi e paure nei confronti del possibile nuovo inquilino con problemi di salute mentale. Tutto in una stanza, tutto molto parlato, ma anche tutto survoltato e chiaro dopo mezz'ora.
In un appartamento nel centro storico di Madrid si svolge una riunione di condominio con un solo punto all'ordine del giorno: la sostituzione dell'ascensore del palazzo. La proposta è approvata all'unanimità, poi l'incontro procede in un'atmosfera di cordiale rilassatezza fino al momento del congedo, allorché Alberto - che abita altrove e sta ospitando i condomini nel suo appartamento sfitto - annuncia [...] Vai alla recensione »
Il topos cinematografico del "tutto in una stanza", erede del nobile filone del kammerspiel dello scorso secolo, si è prestato negli ultimi decenni a vari utilizzi; non ultimo, in misura prevalente - ma non esclusiva - nel contesto del cinema europeo, quello della commedia borghese. Se la reinterpretazione più autoriale di Roman Polanski nel suo Carnage, risalente al 2011, spicca per cattiveria e spirito [...] Vai alla recensione »
A Madrid, degli inquilini votano per il cambio dell'ascensore. La riunione condominiale diviene guerra di paro- le quando si scopre che un nuovo affittuario, con problemi di salute mentale, sta per arrivare. Potrebbe es- sere un atto unico teatrale questo concentrato sociologico di pregiudizi, cinismo, falsità, che smaschera la vera pazzia, grazie a un cast strepitoso, ottimamente diretto.
Irriducibile, divertente, lucida analisi del terrore della differenza in un mondo disposto a disintegrarla. Dalla svelta e cordiale votazione dei proprietari di uno stabile, tutti a favore della spesa per il nuovo ascensore, si slitta verso ingiuriosi e rivelatori pregiudizi, e poi nell'inevitabile carneficina, quando l'ospite della riunione rivela che il suo nuovo inquilino è diversamente abile psichico. [...] Vai alla recensione »
Nel cuore pulsante di Madrid, all'interno di un comune palazzo residenziale, sette condomini si riuniscono per partecipare a una riunione tra inquilini. All'ordine del giorno c'è il tema del momento: la sostituzione dell'ascensore, un intervento costoso che sembra tuttavia mettere d'accordo tutti. Quella che sembra una riunione ordinaria, destinata a risolversi nel giro di poche battute, prende però [...] Vai alla recensione »
Il regista spagnolo Santiago Requejo ha ripreso il suo cortometraggio del 2021, Votemos, e ne ha fatto il suo terzo lungometraggio, di 88 minuti, sempre con lo stesso titolo, e con quasi tutti gli attori protagonisti. A Madrid, nel soggiorno dell'appartamento di Alberto (Raúl Fernández de Pablo) si sta per tenere una riunione di condominio. Ci sono circa 7 appartamenti, sono presenti gli inquilini, [...] Vai alla recensione »
Se il titolo italiano si mantiene cautamente neutrale, limitandosi a svelare l'ambientazione del film - e quale miglior setting di una riunione di condominio, per un gustoso jeu de massacre improntato al sempreverde homo homini lupus hobbesiano? -, quello originale, spagnolo, preferisce esplicitare la morale celata dietro la paraboletta: Votemos, "votiamo".