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Father Mother Sister Brother

Film 2025 | Commedia, Drammatico, 110 min.

Regia di Jim Jarmusch. Un film Da vedere 2025 con Cate Blanchett, Adam Driver, Charlotte Rampling, Mayim Bialik, Sarah Greene. Cast completo Genere Commedia, Drammatico, - USA, Irlanda, Francia, 2025, durata 110 minuti. Uscita cinema giovedì 18 dicembre 2025 distribuito da Lucky Red. Oggi tra i film al cinema in 63 sale cinematografiche - MYmonetro 3,44 su 29 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 18 dicembre 2025

Una serie di ritratti intimi, osservati senza giudizio, in cui la commedia è attraversata da sottili momenti di malinconia. Il film è stato premiato a Venezia, a National Board, Father Mother Sister Brother è 10° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 54.858,00 e registrato 195.289 presenze.

Consigliato sì!
3,44/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,58
PUBBLICO 2,74
CONSIGLIATO SÌ
Un Jarmusch puro, in quello spleen esistenziale che non è mai pessimismo cosmico e sempre poetico struggimento.
Recensione di Paola Casella
martedì 2 luglio 2024
Recensione di Paola Casella
martedì 2 luglio 2024

Una sorella e un fratello quarantenni si ritrovano a mantenere un padre squattrinato che li invita a visitarlo solo quando ha bisogno di un aiuto economico; due sorelle, anche loro over 40, vanno a prendere il the dalla madre, famosa scrittrice, e fanno a gara per sembrarle più riuscite di quello che sono; due gemelli, maschio e femmina, intorno alla ventina devono confrontarsi con la morte dei genitori, scomparsi in un incidente con l'aeroplanino che guidavano. Tre episodi ambientati tre Paesi - Stati Uniti, Irlanda, Francia - e collegati da pochi dettagli: un Rolex forse vero, forse falso; un modo di dire; un gruppo di skaters che sfreccia accanto ai protagonisti; l'insolita propensione a brindare con un the o un caffè; e soprattutto il disagio nell'abitare in quel non-luogo dell'anima definito Desolandia.

Jim Jarmusch crea un trittico circolare che fa leva su tutte le sue cifre autoriali, dal tono laconico alla lentezza ipnotica del racconto, dalle lunghe conversazioni in macchina allo straniamento dei suoi protagonisti, per raccontare in modo non scontato i legami famigliari che ci tengono ancorati ad antiche abitudini e rancori, ma che sono anche fonte di conforto e radici esistenziali.

Se le coppie di fratelli dei primi due episodi sono divise anche, o forse soprattutto, dalla necessità di gestire un genitore ingombrante ed egoriferito, la terza coppia di gemelli si ricongiunge in nome dell'assenza di una madre e di un padre tanto autodeterminati da determinare la propria morte, a dispetto dei figli.

Father Mother Sister Brother mette in scena queste dinamiche leggermente disfunzionali rimandando comunque all'importanza di appartenere ad un nucleo famigliare, e in particolare ad un vincolo fraterno, in qualche modo imprescindibili. Lo fa con la consueta tenerezza ed ironia del regista-sceneggiatore, aiutato da un cast di prim'ordine che va da Tom Waits e Charlotte Rampling (il padre e la madre dei primi due episodi), a Mayim Bialik e Adam Driver di cui per la prima volta notiamo la somiglianza, a Cate Blanchett e Vicky Krieps, sorelle rivali ma in qualche modo affezionate, a Luka Sabbat e Indya Moore, gemelli diversi nell'episodio finale.
Nessuno dei personaggi di questo universo dice la verità fino in fondo - i silenzi fanno parte del copione tanto quanto i dialoghi - e tutti sono impegnati a ricoprire il ruolo loro assegnato in famiglia, probabilmente da sempre, come capita ad ognuno di noi. E la Desolandia è il mondo in cui si ritrovano, che come sempre in Jarmusch è "più strano del paradiso" senza però essere davvero un inferno: un mondo di "broken flowers" che nonostante tutto continuano a fiorire, sopravvivendo come ultimi reciproci vampiri, più ostinatamente vivi che "morti che non muoiono".

Il film di Jarmusch ricorda in qualche misura I Tenenbaum ma non ne ha il nichilismo, semmai la malinconia, accentuata dalla canzone (Spooky) che apre e chiude la narrazione, componendo anche acusticamente un cerchio olistico, e dalla voce struggente della Nico di These Days sui titoli di coda. In una scena nell'episodio girato a Parigi Father Mother Sister Brother cita quasi Ultimo tango, con adeguata reverenza: ma resta puro Jarmusch nell'economia espressiva, nell'empatia pudica, e in quello spleen esistenziale che non è mai pessimismo cosmico e sempre poetico struggimento.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 28 dicembre 2025
Eugenio

Tre racconti con epicentro il sisma di affetti capace di allontanarci e intrappolarci: la famiglia secondo Jim Jarmusch, tracce minimaliste quasi esistenziali per un trittico essenziale da risultare verosimile. In Father, Mother, Sister, Brother, si confrontano le relazioni fra genitori e figli in tre diverse città. Si comincia con \, in cui due figli si recano in visita all’anziano padre. [...] Vai alla recensione »

sabato 20 dicembre 2025
francesca meneghetti

Vedo Jarmusch e mi sembra di vedere Rohmer. Ma andiamo con ordine. L?ultimo film del regista statunitense, esponente del cinema indie, ? costruito per episodi, come ha fatto anche Rohmer (Il raggio verde, la serie sulle stagioni). E come i film del regista francese, esponente della Nouvelle Vague, procede con lentezza, dedicando molto spazio ai dialoghi e ai silenzi dei personaggi, che si muovono in [...] Vai alla recensione »

sabato 10 gennaio 2026
leokuro

Film che ti fa alzare dalla sala lentamente e ti lascia un solco di tristezza.  Nel primo dei tre "episodi" fratello e sorella esprimono comuni preoccupazioni ma poi nei fatti, quando c'è da agire, si comportano diversamente. Si trovano d'accordo solo quando c'è da andare via frettolosamente. Il dialogo è affliggente e come pare suggerire il vassoio [...] Vai alla recensione »

sabato 3 gennaio 2026
gabriella

 Il lungometraggio sotto forma di trittico, ultimo film indie del regista statunitense Jim Jarmusch, vincitore del Leone d'oro 2025 a Venezia, racconta dinamiche familiari, difficoltà di comunicazione all’interno di legami sfilacciati nei quali si cerca di mantenere una facciata sociale in un equilibrio fragilissimo. Il primo episodio si svolge nel New Jersey, fratello e sorella [...] Vai alla recensione »

martedì 30 dicembre 2025
Laura Menesini

Un film altamente poetico in cui i rapporti familiari sono messi in discussione, ci appaiono freddi e convenzionali nelle prime due parti, quando gli incontri tra genitori e figli sono decisamente falsi, si nasconde la realtà, si finge e si cerca di far passare quell'ora insieme il più alla svelta possibile. Si fanno brindisi con l'acqua o con una tazza di the ma in realtà [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 dicembre 2025
goldy

E' un film dove niente succede, dove i rapporti familiari sono esauriti, non esistono più,. La famiglia non è più il luogo generatore di affetti , valori e solidaeietò,  Rimane il nulla, il niente. Raggelante ma induce a riflettere.

giovedì 18 dicembre 2025
Matilde Ferraro

Non capisco come possa aver vinto il leone d'oro...un film dove non succede nulla.

lunedì 22 dicembre 2025
Vanessa Valeri

Senza trama, senza messaggio, senza nesso tra le storie, senza senso, senza comicit?, ma anche senza dramma, finale incommentabile?

domenica 21 dicembre 2025
Angela Cocchi

Noioso, lento, inutile.

martedì 2 settembre 2025
Nam

Adoro i film introspettivi con ritmi lenti, soprattutto giapponesi. In questo film di Jarmusch i sentimenti, se ci sono, sono fuori dai rapporti familiari perch? io non li ho "sentiti". Un film senza emozioni, senza colonna sonora, con silenzi eterni.

sabato 20 dicembre 2025
Stefano Dal Cin

Lo stupore di Jarmusch all?annuncio del Leone d?oro ? lo stesso nostro al termine del film, quando abbiamo cercato di trovare un significato al film stesso e al premio vinto.Fotografia senza arte n? parte (si usano ancora i green screen per le scene in auto, pur avendo un cast milionario?), storie vuote e banali che cercano di comunicare l?incomunicabilit? familiare in modo banale, una sceneggiatura [...] Vai alla recensione »

lunedì 22 dicembre 2025
dgmax

Concordo con gli altri commenti negativi (ho sbadigliato più volte e ad un certo punto mi sono proprio addormentato!). Anche il giochino di collegare i tre episodi con situazioni analoghe (skateboards, brindisi, fotografie ecc.) mi sembra del tutto fine a sè stesso, stucchevole.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 9 gennaio 2026
Richard Brody
The New Yorker

Con un lungometraggio in tre parti che mostra tre famiglie in altrettanti paesi mentre affrontano momenti completamente diversi, l'eroe del cinema indipendente si rivolge ai legami familiari trovandoli fragili e incerti nonostante la loro pretesa di solidità. Un esperimento testuale che suggerisce, in modo quasi scientifico, l'universalità di tutte le famiglie nonostante le loro differenze, anche estetiche. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 24 dicembre 2025
Lisa Ginzburg
Avvenire

Tre vicende famigliari, tre riquadri asimmetrici per struttura ma simmetrici per ricorrenze interne. Massima eleganza formale, per tre cornici il cui contenuto interno è neppure troppo sottilmente, vuoto. In ciascuna delle tre scene ci si attendono eventi che non accadono, si presumono correnti di senso sotterranee che invece non affiorano in superficie mai.

martedì 23 dicembre 2025
Pietro Diomede
ItaliaOggi

Benvenuti a Desolandia. Una terra popolata da genitori assenti e da figli segnati e devastati da questa assenza, dove si brinda ad acqua, tè o un semplice caffè ma mai con l'alcol e ognuno ha un Rolex falso per darsi un tono e fa un smodato di droghe che lasciano un segno profondo fino all'anima. "Father mother sister brother" è stato Leone D'Oro a sorpresa all'ultimo Festival di Venezia.

sabato 20 dicembre 2025
Giovanni Guidi Buffarini
Corriere Adriatico

Un gioiello finemente lavorato da Jim Jarmusch. Che recupera la prediletta struttura a episodi. Tre. II primo, Father, è molto divertente. Fratello e sorella in visita da papà vedovo Tom Waits. Pensano sia a corto di quattrini, però al polso ha un Rolex. Falso, «comprato dai cinesi», dice. In Mother, Cate Blanchett e Vicky Krieps vanno a trovare Charlotte Rampling: tè, sorrisi e parole gentili.

sabato 20 dicembre 2025
Filiberto Molossi
La Gazzetta di Parma

È un film minimale ma urgente, lieve ma amaro come caffè in cui hai scordato di mettere lo zucchero, sottile e «aperto» (anche se quasi completamente in interni), «Father Mother Sister Brother», la commedia happysad di Jim Jarmusch, grazie alla quale questo signore alto e gentile che sembra uscito da un cartone animato, tra i più amati, originali e spettinati - outsider del cinema americano, ha vinto [...] Vai alla recensione »

sabato 20 dicembre 2025
Claudio Fraccari
La Voce di Mantova

Consta di un trittico, il Leone d'oro 2025. Il primo episodio, ambientato in un posto sperduto del New Jersey, detta le coordinate: la visita dei due figli quarantenni al vecchio padre è intrisa di parole convenzionali, silenzi imbarazzati, pensieri impliciti. È in fondo il copione della vita che costringe a recitare una parte, benché trovi scarsa consonanza con la realtà; così, questo padre restituisce [...] Vai alla recensione »

sabato 20 dicembre 2025
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

Non deve stupire che uno dei magnifici protagonisti di «Father Mother Sister Brother» di Jim Jarmusch, Leone d'Oro 2025, sia un impareggiabile cantore di perdenti come Tom Waits, con la sua inconfondibile voce catramata e l'anima stropicciata. Il cinema di Jarmusch racconta da sempre gli antieroi, gli outsider del sistema americano: lo ha fatto in tempi di edonismo reaganiano con «Stranger Than Paradise» [...] Vai alla recensione »

sabato 20 dicembre 2025
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Non siamo fan scatenati di Jim Jarmusch. L'unico film che ci ha davvero appassionato è "Solo gli amanti sopravvivono" (peraltro, a conferma, i fan lo hanno snobbato). Era una bella storia di vampiri nei quartieri dismessi di Detroit, con Tom Hiddleston e Tilda Swinton, eleganti come si deve (mica come quel buzzurro della Valacchia messo in scena da Luc Besson).

venerdì 19 dicembre 2025
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sui vostri genitori e non avete mai osato chiedere. O meglio: tutto quel che non avreste mai voluto sapere sui vostri genitori, ma che sospettate vostro malgrado. Senza peraltro poter mai essere certi di ciò che vi sembra di avere intuito. E viceversa naturalmente, perché certo, "i bambini ci guardano", ma anche i genitori ci osservano, eccome.

venerdì 19 dicembre 2025
Valerio Caprara
Il Mattino

Amato dai critici e i cinefili e meno dai pubblici, Jim Jarmusch ha quasi sempre tratteggiato personaggi marginali e bizzarri profusi di una sorridente malinconia. Dunque sarebbe pleonastico definire "Father mother sister brother", vincitore a sorpresa dell'ultimo Leone d'oro a Venezia, una operina minore proprio perché il settantenne cineasta dell'Ohio ha sempre diretto film minimalisti cadenzati [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 dicembre 2025
Cristina Piccino
Il Manifesto

«Volevo girare un film diviso in capitoli ma senza che apparissero separati, non mi piace mai quel tipo di struttura. Li immaginavo come un movimento unico nel quale ognuno di essi rimandava all'altro. Per questo li ho scritti come se fossero un pezzo musicale in cui i passaggi sono sempre collegati fra di loro». Ci raccontava così una mattina al Lido il suo Father Mother Sister Brother Jim Jarmusch [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 dicembre 2025
Alessandra De Luca
Avvenire

Negli Usa fratello e sorella fanno visita all'anziano padre rimasto solo dopo la morte della moglie. A Dublino due sorelle si riuniscono con la madre per un tea pomeridiano trasformando l'incontro in una crudele resa dei conti. A Parigi due giovani gemelli si confrontano con la morte dei genitori. Tre storie intime e minimaliste per raccontare difficili legami di famiglia in un film diretto da Jim [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 dicembre 2025
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Cast superbo, Blanchett, Drivers, Rampling, Krieps, Tom Waits per i tre episodi che, nel minimalismo sarcastico del veterano più trendy degli autori indie americani, rispecchiano l'aggregata disgregazione della famiglia consapevole di regolarsi sui fallimenti. Ogni spettatore ha il suo preferito, forse perché sente o non vuole sentire... Più a freddo diciamo che Jarmusch ha fatto di meglio (Stranger [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 dicembre 2025
Marco Contino
Il Mattino di Padova

Leone d'oro (un po' generoso) all'ultima Mostra del Cinema di Venezia, "Father Mother Sister Brother" mette in scena la famiglia come "complicazione universale", per usare le stesse parole del suo regista/autore Jim Jarmush. Tre episodi, ambientati in luoghi lontani tra loro (Stati Uniti nord-orientali, Dublino e Parigi: di qui il carattere planetario della riflessione), che moltiplicano la validità [...] Vai alla recensione »

mercoledì 17 dicembre 2025
Sara Piazza
Close-up

La vita non ha trama né copione. Gli amanti e gli amici si possono scegliere, la famiglia no. Il dramma può annidarsi dietro l'angolo, ma non è detto. Può anche, apparentemente, non succedere "nulla" e gli eventi, grandi o piccoli che siano, scivolare distrattamente e casualmente davanti a noi. Forse ce ne accorgeremo, ammesso che siamo concentrati e che stiamo guardando nella direzione giusta, nel [...] Vai alla recensione »

martedì 16 dicembre 2025
Giona A. Nazzaro
Film TV

Il manierismo è una strategia, non una finalità. La misura del film a episodi - lungi dall'essere segno di una carenza d'ispirazione - è la forma che permette a Jarmusch una concentrazione del racconto e un'essenzializzazione del tratto. Come Mystery Train - Martedì notte a Memphis, Taxisti di notte e Coffee and Cigarettes, la misura breve permette a Jarmusch di - letteralmente - giocare con i suoi [...] Vai alla recensione »

domenica 14 dicembre 2025
Cristina Battocletti
Il Sole-24 Ore

In Father Mother Sister Brother Jim Jarmusch sembra affidare ai costumi di Anthony Vaccarello l'unica forma - la più inconscia - di legame tra quegli sconosciuti che possono diventare genitori, figli, fratelli e sorelle. Nella prima parte di questo trittico minimalista il poeta stralunato del cinema indipendente americano amalgama Tom Waits (padre), Adam Driver e Mayim Bialik (figli) attraverso il [...] Vai alla recensione »

venerdì 12 settembre 2025
Bilge Ebiri
Vulture

Per il suo film Jarmusch ha adottato un tono minore, che spesso è il suo tono migliore. È un trittico costruito intorno a interazioni ostinatamente anonime tra padri, madri, figli e fratelli. I tre episodi sono col- legati concettualmente e producono un effetto complessivo unico. I primi due, con due coppie di fratelli che fanno visita a un genitore, sembrano voler sottolineare un vuoto mentale (o [...] Vai alla recensione »

martedì 9 settembre 2025
Ilaria Feole
Film TV

Tre appartamenti, tre coppie di fratelli/sorelle, tre visite (non spontanee) ai genitori. Si bevono tè e caffè (ma soprattutto tanta acqua) e si raccontano molte bugie, quasi tutte bianche, infinite variazioni sul tema del bisogno di sfuggire alla fatidica domanda: «Come stai?», come nel cinema (così lontano ma così vicino) di Hong Sang-soo. Imbarazzo, silenzi, i viaggi in macchina di andata e ritorno, [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 settembre 2025
Massimo Causo
Duels.it

Un film sul silenzio e sull'intervallo, sospeso nello spazio di uno breve incontro, di uno stand-by in cui si gioca l'equilibrio della relazione, la trasparenza degli affetti... Father Mother Sister Brother, tre episodi, due per i genitori e il terzo per i figli: il nuovo film di Jim Jarmusch (in Concorso a Venezia82) transita attraverso il luogo dell'intimità per eccellenza - la famiglia - per giocare [...] Vai alla recensione »

lunedì 1 settembre 2025
Andrea Martini
Quotidiano Nazionale

Nel cinema di Jim Jarmusch hanno convissuto nel tempo più stili. Nell'ultimo ad avere la meglio è stata una poesia intima, sospesa, fatta di naturale goffaggine e di silenzi emozionanti dove l'ironia la fa da padrone. L'ambizione del suo Father Mother Sister Brother è di disegnare un trittico beckettiano di rapporti familiari emotivamente inerti. Distribuito geograficamente in New Jersey, Dublino e [...] Vai alla recensione »

lunedì 1 settembre 2025
Marina Pavido
Cineclandestino

Difficilmente un cineasta come Jim Jarmusch delude il suo affezionato pubblico. E non è un caso, dunque, che tra i lungometraggi in concorso all' 82° Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia il suo Father Mother Sister Brother sia stato (almeno per il momento, s'intende) tra i titoli che maggiormente hanno convinto pubblico e critica (pur trattandosi, naturalmente, di un film più "contenuto", se paragonato [...] Vai alla recensione »

lunedì 1 settembre 2025
Mattia Pasquini
Ciak

Dopo aver presentato i suoi ultimi tre film al Festival di Cannes, Jim Jarmusch torna al Lido e lo fa con Father Mother Sister Brother, lungometraggio diviso in tre parti inserito nel concorso della 82. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Dopo i cinque episodi del Taxisti di Notte del 1991 e l'affresco di personaggi di Coffee and Cigarettes (presentato fuori concorso a Venezia [...] Vai alla recensione »

lunedì 1 settembre 2025
Raffaele Meale
Quinlan

C'è stato un momento, a cavallo della seconda metà degli anni Novanta, in cui Jim Jarmusch avrebbe potuto ambire al ruolo di monarca in un ideale regno del cinema indipendente statunitense: venuto alla luce con un'apparizione in Nick's Movie di Wim Wenders - all'epoca Jarmusch era assistente di Nicholas Ray - e poi con il suo esordio post-apocalittico Permanent Vacation, il regista nativo di Akron, [...] Vai alla recensione »

lunedì 1 settembre 2025
Roberto Manassero
Cineforum

Film a episodi come in passato lo sono stati Taxisti di notte e Coffe and Cigarettes, il nuovo lavoro di Jim Jarmusch è una sonata in tre movimenti, di cui i primi due sono una variazione sul tema e il terzo una ripetizione e una soluzione. In tutti e tre ci sono o un padre o una madre o un fratello o una sorella, mai tutti e quattro insieme, con uno o più pezzi mancanti, eppure sempre con l'idea che [...] Vai alla recensione »

lunedì 1 settembre 2025
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Al contrario l'ultimo lavoro di Jim Jarmusch ci fa ritrovare un autore che amiamo da sempre, dopo lo scivolone di "I morti di non muoiono", con un'opera minimalista, quasi da camera, dove il titolo è già indicativo "Father mother sister brother", una famiglia in pratica disintegrata nella sua parola collettiva, perché è di questo si tratta: all'interno di questi nuclei, nessuno sa veramente chi sia [...] Vai alla recensione »

domenica 31 agosto 2025
Leonardo Lardieri
Sentieri Selvaggi

Opera unica ma tripartita, trittico quadro famigliare con le sue dinamiche. Relazioni tra adulti, vissute nel presente, da concepire in una sola dimensione temporale, in tre luoghi del mondo diversi. La commedia si fa "appunto" antico e strutturato, con le tipiche progressioni armoniche del cinema di Jim Jarmusch, in cui si espandono quelle magiche "note abbassate" che evocano malinconia e lotta, felicement [...] Vai alla recensione »

domenica 31 agosto 2025
Lorenzo Ciofani
La Rivista del Cinematografo

Tre episodi, tre nazioni, tre famiglie. Tre storie lontane tra loro, che non hanno punti in comune se non alcune corrispondenze senza una reale spiegazione: la foto di una giovane Charlotte Rampling, un certo zio Bob, l'involontario accordo sui cromatismi degli abiti, Desolandia, una discussione sui brindisi, un Rolex che forse Rolex non è così via.

NEWS
CELEBRITIES
giovedì 11 dicembre 2025
Fabio Secchi Frau

L'attrice/attivista che ha trasformato la sua esperienza personale in un manifesto di resistenza. In Father Mother Brother Sister, dal 18 dicembre al cinema. Vai all'articolo »

TRAILER
giovedì 13 novembre 2025
 

Regia di Jim Jarmusch. Un film con Cate Blanchett, Adam Driver, Charlotte Rampling, Mayim Bialik, Sarah Greene. Da giovedì 18 dicembre al cinema. Guarda il trailer »

PREMI
sabato 6 settembre 2025
 

Il film di Jim Jarmusch si aggiudica il premio. Vai all'articolo »

MOSTRA DI VENEZIA
sabato 6 settembre 2025
 

Gran Premio della Giuria a The Voice of Hind Rajab. Toni Servillo conquista la Coppa Volpi per la sua interpretazione ne La grazia e Sotto le nuvole vince il Premio Speciale della Giuria. Vai all'articolo »

TRAILER
sabato 30 agosto 2025
 

Regia di Jim Jarmusch. Un film con Cate Blanchett, Adam Driver, Charlotte Rampling, Mayim Bialik, Sarah Greene. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

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