| Titolo originale | Novocaine |
| Anno | 2025 |
| Genere | Azione, Commedia, Thriller, |
| Produzione | USA |
| Durata | 110 minuti |
| Regia di | Dan Berk, Robert Olsen |
| Attori | Jack Quaid, Amber Midthunder, Ray Nicholson, Betty Gabriel, Matt Walsh Lou Beatty Jr., Evan Hengst, Conrad Kemp, Jacob Batalon, Dominique Maher, DeVille Vannik, Motsi Tekateka, Garth Collins, Tristan de Beer, Dylan Skews, Keeno Lee Hector, Maria Vos, Lance Elliot, Toni Jean Erasmus. |
| Uscita | giovedì 27 marzo 2025 |
| Tag | Da vedere 2025 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| MYmonetro | 2,54 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 27 marzo 2025
Nate è un uomo comune con un dono unico: non sente dolore. Quando la ragazza dei suoi sogni viene rapita, questa peculiarità diventa la sua arma più potente per salvarla. In Italia al Box Office Mr. Morfina ha incassato 267 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Nate è un uomo comune, ha un lavoro in banca, ma convive con una patologia genetica unica: non sente dolore per via di una sindrome congenita realmente esistente. Quando la ragazza dei suoi sogni viene rapita, questa peculiarità diventa la sua arma più potente tanto da trasformarlo in un supereroe che farà di tutto per salvarla.
Ecco una forma ironica, e riuscita, di riflettere sul tema dei superpoteri e dei supereroi sui generis in modalità "prendere o lasciare".
Sì, perché non restano alternative di fronte al nuovo film della premiata ditta di registi statunitensi Dan Berk e Robert Olsen che, negli anni, si sono divertiti a declinare l'horror in tutte le forme, dal primo thriller Body di dieci anni fa, al vampirismo di Stake Land II, alla commedia nera di Villains e alla fantascienza di Significant Other.
Fino a questo Mr. Morfina (in originale Novocaine, un altro anestetico) che innesta la commedia romantica nella black comedy all'interno dell'action movie in cui non mancano strizzatine d'occhio allo splatter mentre tutto è trattato con un tono che vira spesso verso il demenziale. L'assunto di partenza, la capacità per il protagonista Nate di non provare dolore, ribalta e scardina immediatamente il concetto di supereroe sia perché lo diventa suo malgrado, sia perché il superpotere in realtà è un difetto che, oltre ad averlo portato a essere bullizzato da ragazzo, mette a rischio la sua vita nella normalità più banale e indifesa, per dire non può mangiare cibi duri perché rischierebbe di mordersi la lingua e, senza accorgersene, staccarla.
Già da queste prime caratteristiche si può iniziare a capire come la scelta dell'attore protagonista sia la condizione essenziale per la credibilità di questo tipo di premesse e per tenere insieme registri di genere così eterogenei. Ecco allora spuntare il volto, visto principalmente nella serie tv The Boys, di Jack Quaid, il figlio di Meg Ryan e Dennis Quaid che, tra lo stralunato e il disincantato, incarna perfettamente i caratteri del suo personaggio che si trova a combattere con il villain interpretato da Ray Nicholson, il figlio di Jack Nicholson e Rebecca Broussard. Nate si avvicina a essere un supereroe per caso che, per amore di una donna sua collega in banca presa in ostaggio dai rapinatori, inizia la sua personale battaglia di salvataggio dell'amata aggiungendo al film anche il genere del revenge movie e qui la faccia da bravo ragazzo di Jack Quaid, dapprima goffa e imbranata, ma che subito dopo sa offrire anche dei ghigni diabolici e inquietanti di compiaciuta violenza. Mentre Amber Midthunder dà al personaggio di Sherry la giusta dose sensuale approfondendo però le tante e sorprendenti sfaccettature di un personaggio femminile a tutto tondo.
Nel mezzo, tra rapinatori e rapinato, c'è anche la polizia che ovviamente equivoca le intenzioni di Nate e lo inserisce tra i ricercati mentre lui, magro e mingherlino, se la deve vedere con la banda di muscolosi, survoltati e anche un po' nazisti rapinatori fuori di testa (così per lo spettatore è più facile parteggiare per l'eroe per caso e giustificare le sue violenze) come quando, nella casa trabocchetto di uno di loro, viene colpito da una serie di dispositivi volti a neutralizzare l'intruso che fanno invidia a quelli di Mamma, ho perso l'aereo.
La miscela davvero esplosiva di generi messi insieme dalla sceneggiatura di Lars Jacobson, che non si prende mai troppo sul serio anche quando sa di andare incontro a una certa ripetitività, dà modo alla coppia di registi, Dan Berk e Robert Olsen, di sbizzarrirsi e di divertirsi nel contaminare con nonchalance l'alto e il basso e nel mettere in scena, con un budget limitato (il film è anche girato a Città del Capo che dovrebbe essere San Diego), i tipici balletti dei combattimenti pieni di un'ironia che non si trasforma mai in grottesco. Evviva!
Novocaine è una commedia action in cui tutto ruota attorno al fatto che il protagonista può passare indenne attraverso tutte le botte che prenderà. E mi piacerebbe dirvi che ne prenderà tante, ma alla fine non è neanche così. Ne prende un po’, ma con moderazione. Jack Quaid è un perfetto normal man che si ritrova a diventare, suo malgrado, [...] Vai alla recensione »
Trama inesistente il riassunto, siccome non sente dolore il protagonista viene pestato dall'inizio alla fine del film. La pi? grande caz.... mai vista. Si pu? forse sorridere due tre volte, ridere di gusto direi di no.
L'inizio poteva anche essere interessante (una storia d'amore con protagonista una persona colpita da Cipa, una malattia genetica che impedisce di sentire dolore), poi il film si trasforma in un insulso splatter. Mi chiedo come possa piacere un'idiozia del genere.
Mr. Morfina è l'action-thriller che non ti aspetti: violento, adrenalinico e ironico quanto basta per farsi ricordare. Protagonista è Nate Caine - in italiano si perde il gioco di parole con il titolo originale, Novocaine - interpretato da Jack Quaid, un uomo come tanti, con una particolarità unica: non sente dolore. Fin dalla nascita, il suo corpo non ha mai risposto a tagli, botte o ustioni.
L'insensibilità congenita al dolore esiste, è una patologia tanto rara quanto seria. Ne soffre Nate Crane, per il resto un uomo del tutto comune. Ma quando la ragazza che gli piace viene rapita, la malattia diventa il suo superpotere. Pestato a sangue, continua ad avanzare. Trafitto, continua ad avanzare. Credi di fargli malissimo, lui non sente niente.
Nell'era post-John Wick il cinema d'azione è stato rivitalizzato e modernizzato (più proiettili, più sangue, più coreografie) e le emozioni che genera sono più vicine a un altro piacere cinematografico: la farsa. Per portare tutto all'estremo Mr. Morfina parte da una premessa semplice, ai limiti dello stupido: a causa di un problema genetico Nate (Quaid) non riesce a sentire alcun tipo di dolore fisico. [...] Vai alla recensione »
Come Ralph supermaxieroe, personaggio imbranato e buffo di una popolare serie televisiva degli anni'80 al quale capitava di ricevere da un'astronave aliena un costume in grado di dotarlo di poteri straordinari, anche Nathan Caine, il protagonista di Mr. Morfina, introverso e timido assistente manager in una banca di San Diego, possiede quello che in un certo senso può essere considerato un super potere, [...] Vai alla recensione »
Il grigio manager di banca Nate, nerd a tempo perso, ha una patologia che non gli fa sentire il dolore. Quando i rapinatori sequestrano la ragazza dei suoi sogni in un assalto diventa... «highlander». Divertente commedia che sterza in un film d'azione con generose dosi di thriller. Esempio da non seguire, ma al cinema è divertente. I registi, assidui dell'horror, sanno come stupire e non sbagliano. Da [...] Vai alla recensione »
Al di là di qualsiasi risultato effettivo, dell'efficacia con cui registi Dan Berk e Robert Olsen le maneggiano, tra le immagini di Mr. Morfina c'è nascosta un'idea di cinema ormai in disuso. Non c'entra tanto la loro qualità intrinseca di quei fotogrammi, quanto il fatto che ognuno di essi prenda una posizione, un orientamento netto nei confronti del contemporaneo, fatto, in fondo, sempre più raro [...] Vai alla recensione »
Negli anni 90 probabilmente un film come questo ci avrebbe pure ringalluzzito. Il problema vero è che è un'ideuzza divertente (un signor nessuno, grigio impiegato in banca, che un disordine genetico ha reso insensibile a ogni tipo di dolore, condannandolo al timore di uccidersi involontariamente a ogni passo, per amore diventa spericolato e autolesionista), però sceneggiata malissimo, a suon di cliché [...] Vai alla recensione »
Nate sembra un ragazzo normale, come tutti, solo un po' nerd e con la passione del gaming online che sostituisce alla vita sociale: in realtà è affetto da analgesia congenita, la malattia per cui non senti il dolore. Ed è un bel problema: ha tutti i bordi e gli spigoli di casa foderati, non mangia solido perché potrebbe staccarsi la lingua, quando va a lavoro in banca passa il tempo sigillato nel suo [...] Vai alla recensione »