[go: up one dir, main page]

   
   
   

Grande virata nel precipizio della buia solitudine Valutazione 5 stelle su cinque

di Great Steven


Feedback: 70028 | altri commenti e recensioni di Great Steven
martedì 5 gennaio 2016

TAXI DRIVER (USA, 1976) diretto da MARTIN SCORSESE. Interpretato da ROBERT DE NIRO, JODIE FOSTER, HARVEY KEITEL, CYBILL SHEPHERD, PETER BOYLE, ALBERT BROOKS, LEONARD HARRIS, MARTIN SCORSESE, STEVEN PRINCE, MURRAY MOSTEN, HARRY NORTHUP, JOE SPINELL
Per rimediare all’insonnia, il reduce dal Vietnam Travis Bickle decide di lavorare come tassista di notte, scarrozzando passeggeri di tutti i tipi (prevalentemente ladri, meretrici, scippatori, spacciatori di droga, mendicanti e altri poveri derelitti) nella Manhattan pericolosa, sporca e virulenta dei quartieri più bui e desolati della metropoli newyorkese. Fin da subito, lo spettatore ha chiaro in testa che Travis è uno psicotico disadattato, le cui uniche passioni sono la pornografia e un’ossessione viva per la violenza, desideroso di un riscatto e sognatore ad occhi aperti per un mondo più giusto dove i suoi confusi desideri politici vagamente anarcoidi possano trovare una sana applicazione. Nel corso dei suoi viaggi notturni, l’uomo si finge sostenitore di Charles Palantine, candidato democratico alle primarie che in un secondo momento tenta senza successo di assassinare, invita una giornalista prima a pranzo in una tavola calda e poi in un cinema a luci rosse, ottenendo una secca risposta di rifiuto e disgusto, fa amicizia con colleghi puttanieri e beoni, acquista alcune pistole di diverso calibro per trasformarsi in una sorta di difensore misconosciuto della giustizia e, cosa più importante, salva una baby prostituta tredicenne dalle grinfie di un magnaccia sfruttatore e malvagio. Uno dei più inquietanti, intensi e paranoidi thriller che la fucina cinematografica USA (uscita dal conflitto vietnamita, impoverita dallo scandalo del Watergate e sulla scia della conclusione dei movimenti hippies e studenteschi) degli anni 1970 abbia saputo sfornare senza forzare i canoni del genere ma anche rinnovandolo profondamente con un’attenzione introspettiva così precisa e forse leggermente esagerata che però gli fece soltanto un bene dell’anima. Scorsese si consacra definitivamente con Taxi Driver come un autore che ha saputo celebrare il culto della sua personalità facendosi un nome ben riconoscibile e ritagliandosi un posto d’onore nell’Olimpo dei registi d’oltreoceano capaci di districarsi fra tutte le tipologie filmiche prediligendone però alcune. E nel caso del buon vecchio Martin la predilezione va decisamente a favore delle commedie drammatiche o, come nel film in questione, del romanzo avventuroso moderno e metropolitano avente come protagonista uno spaventoso, tormentato, irritante e plurisfaccettato antieroe, la cui sociopatia si riflette nelle sue azioni, le quali rimangono sempre con l’inseguire la giustizia e operare per il suo mantenimento, ma al tempo stesso se ne allontanano per l’approccio cattivo, egoistico e tagliente che contraddistingue i suoi gesti dettati da impulsi primordiali, quasi animaleschi. Sono diventate celebri e praticamente da antologia la sequenza dello specchio, dove Travis mima un attacco con arma da fuoco parlando con sé stesso, e l’esplosione della violenza nel finale, dove la tensione accumulata nei cento minuti precedenti di durata si dipana e scoppia diabolicamente per mostrare il significato intimamente dirompente e dissacrante di un’opera che annovera fra i suoi meriti principali il fatto di aver spiegato brillantemente il bisogno dell’illegalità per la presenza della giustizia, nonché la povertà disperata non tanto a livello materiale e pratico, quanto sul piano morale e interiore, di un gruppo di perdenti che soffrono, sgobbano e piangono intrappolati in un mare di cemento che nemmeno la pioggia dal cielo, tanto elogiata da Travis nelle scene introduttive, riesce a ripulire dalla sozzura che sembra attaccata ad esso come due animali in simbiosi. Oltre ad uno straordinario De Niro che, forse più qui che ne Il padrino – Parte II, avrebbe meritato l’Oscar (ma i giudizi sulle due interpretazioni sono naturalmente opinabili e aperti ad ogni sorta di disquisizione), si distinguono: una giovanissima J. Foster agli esordi nei panni di Iris, la ragazzina costretta alla prostituzione da un laido e crudele protettore, un H. Keitel anch’egli alle prime armi in un ruolo così inconsueto per le sue corde abituali e che infatti mai più gli capitò di rivestire; una C. Shepherd graziosa e spiritosa nel ruolo della reporter che vuole provare nuove esperienze amorose e divertirsi maliziosamente alle spalle degli uomini; P. Boyle, che fa con brio e autoironia Wizard, l’impiegato della sede giornalistica tutto sommato innocuo e che si dà arie spavalde di sicurezza di sé; e infine anche A. Brooks nelle vesti del becero e ruvido Tom, tassista amico di Travis e quello che più si prende a cuore i suoi malumori e le sue irrequietudini. Scritto da un Paul Schrader più in forma che mai, in forma nel senso che traduce in una scrittura limpida e cristallina la sua viscerale veracità tipicamente statunitense e il suo humour caustico da buontempone sarcastico e ragionevole. Ultima colonna sonora del maestro Bernard Herrmann (1911-1975), scomparso pochi mesi prima dell’uscita della pellicola, e ancora una volta abbiamo a che fare con musiche cupe e truci che si amalgamano perfettamente al clima e alla trama dell’opera. Il compositore viene sensibilmente ricordato nei titoli di coda.  

[+] lascia un commento a great steven »
Sei d'accordo con la recensione di Great Steven ?

Sì, sono d'accordo No, non sono d'accordo
100%
No
0%
Scrivi la tua recensione
Leggi i commenti del pubblico

Ultimi commenti e recensioni di Great Steven :

Vedi tutti i commenti di Great Steven »
Taxi Driver | Indice

Recensioni & Opinionisti Premi
Multimedia Shop & Showtime
Pubblico (per gradimento)
  1° | ziogiafo
  2° | mikelangelo
  3° | danilodac
  4° | walter leonardi
  5° | catullo
  6° | dr
  7° | tony montana
  8° | adriano sgarrino
  9° | il cinefilo
10° | mr.619
11° | biribissi
12° | parsifal
13° | lucaguar
14° | jimmytower
15° | chriss
16° | luca scialò
17° | tomdoniphon
18° | giorpost
19° | giorpost
20° | rocky
21° | alain.m.
22° | maximilione
23° | alex41
24° | il cinefilo
25° | enzo70
26° | paolo ciarpaglini
27° | malvex
28° | nathan
29° | filippo catani
30° | alan j-k-68 tasselli (luca comandu
31° | muttley72
32° | great steven
33° | dodo
34° | biso 93
35° | inesperto
36° | marco
37° | kobayashi
38° | taxi_driver
39° | asterisco
40° |
41° | marcello fittipaldi
42° | giulio andreetta
43° | samanta
44° | ivan
45° | brando fioravanti
46° | il cinefilo
47° | bella earl!
48° | franknfurter
49° | narse
50° | mister
51° | misterper
52° | mister
53° | nicolò
54° | sary
55° | pjmix
56° | piernelweb
57° | frdb82
58° | francesco di benedetto
Rassegna stampa
Oscar Cosulich
Premio Oscar (4)
Golden Globes (2)
Festival di Cannes (1)
David di Donatello (4)


Articoli & News
Poster e locandine
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 |
Immagini
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 |
Scheda | Cast | News | Trailer | Poster | Foto | Frasi | Rassegna Stampa | Pubblico | Forum | Shop |
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri prossimamente » Altri film al cinema » Altri film in dvd » Altri film in tv »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | Accedi | trailer | TROVASTREAMING |
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
credits | contatti | redazione@mymovies.it
Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità