| Anno | 2022 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 90 minuti |
| Regia di | Cosimo Gomez |
| Attori | Michela De Rossi, Filippo Scotti, Paola Minaccioni, Violetta Zironi, Alessia Giuliani Laura Dondoli. |
| Uscita | giovedì 7 luglio 2022 |
| Distribuzione | Adler Entertainment |
| MYmonetro | 3,06 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 7 luglio 2022
Una commedia dai risvolti tragici dove due anime diverse si incontrano e instaurano un rapporto speciale. In Italia al Box Office Io e Spotty ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 4,2 mila euro e 2,2 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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A Bologna, la venticinquenne Eva è una studentessa di legge fuorisede e fuoricorso, che non riesce più a dare esami e soffre di attacchi di panico. Per non gravare troppo sulla madre lontana, cerca un nuovo lavoro come dog sitter e le risponde Matteo, giovane animatore di cartoni animati. Il ragazzo la invita a casa sua per prendersi cura del cane Spotty, ma all'arrivo Eva si rende conto che sotto le chiazze bianche e nere del pelo c'è proprio Matteo in un costume.
Oggetto filmico in controtendenza nella galassia del nostro cinema, la seconda regia dell'ex scenografo Cosimo Gomez - dopo Brutti e cattivi del 2017 - ne conferma la sensibilità originale come scrittore e ci consegna una girandola pop di tumulti emotivi giovanili, tra il romantico, la commedia e la storia di formazione.
Si parla però anche di salute mentale, con cui sia Eva che Matteo, ognuno a suo modo, fanno i conti. Psicofarmaci e terapia per la prima, un po' schiacciata dalle aspettative accademiche familiari. Per Matteo invece la sfera parentale è segnata da un lutto, e a poco servono i tentativi di avvicinamento di una sorella con una nuova famiglia in costruzione. Il suo rimedio è assumere le sembianze di un cagnone in cerca di qualcuno con cui giocare, motivo che fornisce al film una serie di gag molto riuscite nella parte centrale.
Non è quello però il vero scopo di Gomez, che dimostra di prendere molto sul serio il travestimento di Matteo. Il mood malinconico del film non scende mai davvero nello scherzo e accenna alle difficoltà psicologiche ed emotive dei personaggi con forte compassione. Siamo quindi più dalle parti del Frank di Lenny Abrahamson e del suo sottotesto doloroso che della serie Wilfred. Filippo Scotti, nel frattempo diventato volto noto con la partecipazione a È stata la mano di dio, è perfetto per accentuare questi momenti grazie a una prova sommessa, di sguardi persi, voci esitanti e pose che spesso lo ritagliano verticale contro i fondali.
Michela De Rossi, chiamata a reggere il film in modo più continuativo, afferra la parte della protagonista con il cruciale compito di far accettare e comunicare la premessa della storia allo spettatore, oltre che di creare una ragazza sfaccettata che ha trovato alcuni ostacoli nella realizzazione di sé. Ma l'amore è cura reciproca, e i due hanno parecchio da dare e da sistemare. Si va veloci in Io e Spotty, soprattutto in bici (o a quattro zampe), per una Bologna insolita.
Da autore e regista, Cosimo Gomez ha il dono di saper raccontare il vero, arricchito però con una certa rotonda tridimensionalità e un'apertura al gioco. Non cose da nulla, che rendono Io e Spotty un valido esempio di cinema italiano leggero e insieme autentico.
Nel 2022 Cosimo Gomez dirige "Io e Spotty", il suo secondo lungometraggio, film di nicchia. Un giovane lavora in uno studio dove fa l'animatore di cartoni animati per bambini, ma si sente più realizzato quando è da solo in casa e si può travestire da cane Spotty, manifestando una evidente crisi di personalità.
Di film con animali parlanti ne abbiamo visti tanti. Uno su tutti: il mitico Ted, orso di pezza dalla parlata sguaiata che permetteva all'adulto-bambino, presente in ognuno di noi, di continuare a vivere nel mondo dell'infanzia. Spotty, cane gigante dal suo musone bianco e nero, è sicuramente meno sguaiato e più silenzioso dell'orsetto di cui sopra, ma a suo modo fa lo stesso lavoro, ovvero tiene [...] Vai alla recensione »