| Titolo originale | After the Hunt |
| Anno | 2025 |
| Genere | Thriller, Drammatico, |
| Produzione | USA, Italia |
| Durata | 139 minuti |
| Regia di | Luca Guadagnino |
| Attori | Julia Roberts, Ayo Edebiri, Andrew Garfield, Michael Stuhlbarg, Chloë Sevigny Thaddea Graham, Lio Mehiel, Will Price (II), Christine Dye, Nora Garrett, Burgess Byrd. |
| Uscita | giovedì 16 ottobre 2025 |
| Tag | Da vedere 2025 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| MYmonetro | 3,03 su 26 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 7 ottobre 2025
Dal visionario regista Luca Guadagnino, un avvincente dramma psicologico scritto da Nora Garrett. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, In Italia al Box Office After the Hunt - Dopo la caccia ha incassato nelle prime 12 settimane di programmazione 1,5 milioni di euro e 620 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Alma Himoff insegna Filosofia all'università di Yale, dove sta per ottenere la tanto attesa cattedra. È stimata da tutti, in particolare l'assistente Hank e la dottoranda Maggie, che si contendono le sue attenzioni lanciandosi reciproche frecciatine: il quarantenne Hank definisce la ventenne Maggie rigida come tutta la sua generazione, e la ragazza lo invita a non... generalizzare. Ogni tanto Alma si piega in due dal dolore, ma non ne fa cenno al marito Frederick, che la accudisce amorevolmente ma la definisce impenetrabile, per non dire insensibile. Quando Maggie si presenta a casa della professoressa raccontandole di essere stata molestata da Hank, Alma si trova fra due fuochi; da un lato l'empatia verso la studentessa e la propria nomea di paladina delle donne, dall'altro la volontà di concedere al suo assistente il beneficio del dubbio. Un metronomo ticchetta, marcando l'imminenza karmica dei destini di questo pugno di esseri umani nell'era del #metoo e della political correctness.
Luca Guadagnino, da sempre attento alle leggi del desiderio, racconta attraverso la sceneggiatura di After the Hunt (firmata dalla giovane autrice Nora Garrett) un mondo in cui "nessuno è più libero di seguire i propri impulsi senza paura di essere rimproverato".
Un universo spietato scisso draconianamente fra opposti, nella radicalizzazione binaria della società contemporanea - libertà di azione e responsabilità pubblica e privata; pluralità di informazioni e superficialità culturale; giustizia riparativa e vendetta; correttezza e legittimità. Il clima nelle università americane messo in mostra da Guadagnino è un campo minato in cui ognuno rischia di mettere il piede in fallo dicendo la cosa sbagliata o adottando un comportamento discutibile. L'ambiguità è la cifra del cinema di Guadagnino, e caratterizza tanto questa storia quando ognuno dei suoi personaggi. Così Alma appare integerrima ma ha un segreto da nascondere; Maggie è fragile ma anche invadente e manipolatrice (il che non rende di per sé la sua testimonianza meno valida); Hank è arrogante ma si atteggia anche a vittima in quanto maschio bianco etero e cisgender; e Frederick è accuditivo ma anche passivo-aggressivo nei confronti della moglie. Tutti camminano sulle uova, eppure tutti sembrano ignorare le ovvie conseguenze dei propri atti impulsivi, si direbbe commessi apposta per rompere la superficie di correttezza imposta dalla contemporaneità, seguendo una compulsione interiore a farsi beccare in castagna. E Guadagnino accende coraggiosamente un riflettore su un argomento scomodo e divisivo accettando di mostrarne le ombre.
I personaggi di After the Hunt si muovono sul crinale incerto fra verità e percezione, tutti si sentono a disagio nell'epoca in cui si pensa che essere mantenuti a proprio agio sia un diritto, e in cui i più giovani rifiutano di ingoiare rospi come facevano le generazioni precedenti (dimostrando spesso più carattere). Guadagnino non si sbilancia mai nel definire ciò che è giusto e ciò che non lo è, non rivela nemmeno ciò che è vero, falso o semplicemente verosimile, lasciandoci con tante domande e ben poche risposte. Il regista gestisce ancora con un certo impaccio questa materia incandescente e rischia l'eccessiva verbosità, ma non si tira indietro dal buttarcisi in tempo reale. E quel che appare chiaro è che una società "costruita su classificazioni esatte" non è la sua idea di paradiso. Julia Roberts nei panni di Alma Imhoff si muove con decrescente sicumera attraverso una casa piena di ombre, ma è Ayo Edebiri (Maggie) ad incarnare al meglio l'enigmaticità cara al regista. Ad Andrew Garfield tocca il ruolo un po' urticante di Hank, che si ribella alla perdita di quel privilegio atavico a lui negato dalla modernità. I dialoghi fra loro sono match di stoccate reciproche, sottolineati da musiche (sempre del duo Trent Reznor & Atticus Ross) a volte hitchcokiane, a volte semplicemente discordanti, a sottolineare la cacofonia fra le opposte visioni della realtà contemporanee. Più che un racconto morale, After the Hunt è una stesa di carte che invita gli spettatori a prendere in mano quelle per loro più rilevanti, non necessariamente scegliendo da che parte stare. E scansa (di misura) il pericolo di delegittimare le donne che denunciano un abuso richiamando gli uomini alla presa in carico dei loro comportamenti aggressivi e della disparità nella loro posizione di potere.
La Caduta degli Dei Luca Guadagnino è forse, al momento, il regista italiano (Palermo classe 1971) più conosciuto negli Stati Uniti, le sue più recenti realizzazioni, infatti, (“Queer” e “Challengers”) prevedono comunque anche una produzione Nord Americana. Non fa eccezione il nuovissimo “After the hunt”, ambizioso progetto [...] Vai alla recensione »
Il ticchettio iniziale di un metronomo, inesorabile e pieno di tensione, sembra preannunciare l'imminente rovina e lo svelamento di segreti sepolti da molti anni, per Alma specialmente ( un ruolo insolitamente ambiguo, freddo, per Julia Roberts), che nell'ultimo film di Luca Guadagnino , interpreta una professoressa di filosofia all'università di Yale.
AFTER THE HUNT ? DOPO LA CACCIA.Di nuovo Luca Guadagnino ritorna con un film stavolta pi? posato del solito, ma non per questo meno graffiante.Alma Imhoff, stimata professoressa universitaria di filosofia all?Universit? di Yale, ritorna ad insegnare dopo un periodo di malattia dal quale ne ? rimasta con dei dolori saltuari che lenisce con dei farmaci.
Il film "Dopo la caccia" (titolo originale "After the Hunt") di Luca Guadagnino può essere interpretato come un thriller filosofico che indaga il concetto di verità e la complessità del giudizio morale in un contesto di potere e ambiguità. La trama ruota attorno a uno scandalo sessuale nell'ambiente universitario di Yale, in cui è difficile [...] Vai alla recensione »
Il film è estremamente lento, affronta temi importanti ma lo fa in modo banale e prevedibile. La trama presenta dinamiche ed evoluzioni poco credibili e la pretesa di lasciare spazio all’“immaginazione dello spettatore” non giustifica le molte debolezze narrative. Da un regista già candidato a un Oscar ci si aspetta decisamente di più.
Sono andato al Cinema a vedere questo film con un'aspettativa personale di poter assistere ad un grande thriller diretto dal famoso regista italiano Luca Guadagnino. Con tutta sincerità, questa pellicola mi ha profondamente deluso e la cosa più grave è stata che al termine delle abbondanti 2 ore e 20 minuti di proiezione non è rimasto nulla dentro di me, dico ASSOLUTAMENTE [...] Vai alla recensione »
La sceneggiatura sembra un puro artificio retorico di un sofista tradotto in dialoghi serrati, anche troppo per essere seguiti facilmente, infarciti di psicologia spiccia e citazioni filosofiche da bar dello sport, per dire che tutte le cose possono essere viste in due modi esattamente opposti, ossia per dimostrare una teoria che somiglia nella sostanza al proverbiale detto popolare della scoperta [...] Vai alla recensione »
È questa la caratteristica principale del film. Fate conto di vedere una commedia alla Woody Allen senza la sua leggerezza, ironia, saggezza. Uno sbrodolamento radical chic portato alle stelle.
Luca Guadagnino è un grande regista . I suoi film meritano quasi sempre 5 stelle per la regia , le storie invece qualche volta sono un poi' stiracchiate o almeno per me di minore interesse . Questo film ne è una dimostrazione . La storia è americana come di più non si può ma a me non ha acchiappato mica tanto .
Ho amato Guadagnino dal primo fotogramma di Io sono l'amore, gridando al nuovo genio italiano. Ho continuato ad apprezzarlo in A bigger Splash, in Chiamami col tuo nome ma da quando ha lasciato le ambientazioni italiane non riesco a più a guardare un suo film con una certa ritrosia, un po' come è accaduto con Woody Allen quando ha rimpiazzato New York con ambientazioni diverse. [...] Vai alla recensione »
Il film è estremamente lento, affronta temi importanti ma lo fa in modo banale e prevedibile. La trama presenta dinamiche ed evoluzioni poco credibili e la pretesa di lasciare spazio all’“immaginazione dello spettatore” non giustifica le molte debolezze narrative. Da un regista già candidato a un Oscar ci si aspetta decisamente di più.
Incredibile che si continui con l'ennesimo film di questo tipo. Pretestuoso, presuntuoso, egocentrico, sembra Nietzsche de no artri, un film girato male e diretto peggio stracolmo di clich?, di errori di sintassi, di movimenti di macchina ingiustificati, tagli di montaggio assurdi, luoghi comuni, product placement, passaggi a vuoto, personaggi in cui non ci si identifica mai, storia completamente slegata [...] Vai alla recensione »
Incredibile che si continui con l'ennesimo film di questo tipo. Pretestuoso, presuntuoso, egocentrico, sembra Nietzsche de no artri, un film girato male e diretto peggio stracolmo di clich?, di errori di sintassi, di movimenti di macchina ingiustificati, tagli di montaggio assurdi, luoghi comuni, product placement, passaggi a vuoto, personaggi in cui non ci si identifica mai, storia completamente slegata [...] Vai alla recensione »
Citando un noto motto ovvero : 'C' è chi nasce per studiare e chi nasce per zappare' personaggi come Guadagnino,ma molti altri come lui, sono nati per zappare , ma nati ricchi hanno studiato, scegliendo il cinema come il percorso più breve per affermarsi nel mondo. Personaggi come Zappaglione, Ligabue un libro, un disco, un film , ma mica sono Kubrik.
Masturbazioni intellettuali. Non esiste il senso, tanti dialoghi (presuntamente) intelligenti, diatribe filosofiche sul nulla, se questa è Yale (non credo), poveri noi. Questa idea che una storia (falsa, verosimile, vera) sia lo specchio di un tempo, di una contemporaneità, di un significato è tipico del nostro tempo. Vedo personaggi costruiti da una sceneggiatura mediocre, piena [...] Vai alla recensione »
Fatti non foste per viver come bruti anche se l'Ego vi costringe nella vostra condizione, ? l'insostenibile leggerezza dell'essere che sottende il film di Guadagnino, una lotta infinita alla ricerca di qualcosa che percepiamo non poter comprendere e raggiungere con l'intelletto e con la vita. all'interno di un quadro che si vuole costruire perfetto ci si trova schiacciati dai desiderata e le vicende [...] Vai alla recensione »
Una situazione sostenuta da un dialogo intenso ma inutilmente complesso è reso ancora più respingente da un livello del suono quasi imcopmprensibile che rende troppo difficoltoso seguire l'intera vicenda. Ho visto qualcuno lasciare la sala in anticipo. Non un buon segno.
Guadagnino passa dallo splendido visionario Bones and All al tema più terreno della molestia sessuale. Mescola le acque per confezionare un film freddo e ragionato, dove la verità sale e scende di livello. Il tema è talmente complesso che, nel non dire nulla o forse troppo, riesce a tenere le fila con troppi spiegoni. Julia Roberts come sempre professionale come una dermatologa. [...] Vai alla recensione »
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Era meglio il necrologio alla regina verde pisello.
Non capisco davvero come si possa fare tanto rumare per una cosa del genere.
Inizia nella chiacchiera, After the hunt. Dopo la caccia (139'). In un salotto un gruppo di professori e studenti di Yale disquisisce di tesi di dottorato, di cattedre, di invidie professionali. Le citazioni filosofiche si sprecano, e continueranno a sprecarsi - nel senso che saranno tante, e in quello che andranno sprecate. Al centro di tanto rumore per nulla c'è Alma Imhof (Julia Roberts), docente [...] Vai alla recensione »
Bello ma forse un tantinello con la puzzetta da snob. «After the hunt» si apre con la didascalia «Accadde a Yale» e un ticchettio che scandisce il tempo della vita di Alma Olsson, docente precaria di Filosofia, che inizia con un marito che le fa trovare le pillole miracolose, per iniziare di slancio la propria giornata sul comodino del letto, lezione con la sua classe preferita e via a finire con [...] Vai alla recensione »
Yale, facoltà di Filosofia. Maggie - studentessa nera, lesbica, il padre ricco sfondato - accusa l'assistente Andrew Garfield di molestie. E successo davvero o dice il falso perché ha copiato la tesi (da Agamben) e lui se n'è accorto? La prof Julia Roberts, presa in mezzo, non sa a chi credere. Noi neppure. Lo script di Nora Garrett semina dubbi, su tutto, dall'inizio alla fine.
Il prologo scandito dal metronomo, i titoli di testa che omaggiano il cinema upper class di Woody Allen, l'etica della verità e il conflitto tra le sue molte facce: colto, aristocratico, scomodo, complesso, intrigante, elegantissimo, «After the hunt», l'ultimo lavoro di Luca Guadagnino, è un film stridente e insinuante che nella fotografia di un presente (e di un passato assai prossimo) ipocrita e [...] Vai alla recensione »
All'Università di Yale, un'accusa di molestie innesca una catena di rivelazioni, sospetti e fragilità personali. In questo ambiente di potere e ambiguità si muove Alma Olson, filosofa rispettata e carismatica, chiamata a confrontarsi con la propria coscienza e con un sistema che confonde il desiderio con la colpa, la verità con la convenienza. "After the Hunt", diretto dal nostro Luca Guadagnino, è [...] Vai alla recensione »
"After the Hunt - Dopo la caccia" è un film complesso, multiforme, quasi un pamphlet filosofico che affronta temi cruciali della contemporaneità, partendo dalla storia di Alma (Julia Roberts, densa e respingente), una affermata e sofisticata professoressa di Yale, costretta a fare i conti con il proprio passato traumatico e, soprattutto, con se stessa, dopo che una studentessa (Ayo Edebiri) del suo [...] Vai alla recensione »
Alma (Roberts) insegna filosofia a Yale. A una cena organizzata insieme al marito psicoanalista Frederik (Michael Stuhlbarg), Alma è al centro dell'attenzione, specialmente quella del giovane collega Hank (Andrew Garfield), spaccone e civettuolo, e della dottoranda Maggie (Edebiri) che sembra desiderarne l'approvazione. Una sera Maggie racconta ad Alma che Hank l'ha aggredita sessualmente e chiede [...] Vai alla recensione »
Uno dei registi più eclettici del nuovo millennio per uno dei temi più divisivi, abrasivi, radioattivi, di questi anni. L'incontro tra Guadagnino e il MeToo era predestinato. Di qua un campione di mimetismo, l'unico italiano riuscito a ritagliarsi un ruolo stabile nel cinema internazionale grazie a una capacità senza pari di maneggiare i suoi codici estetici e produttivi.
Luca Guadagnino, regista abile e prolifico, prediletto più in ambito estero che in quello italiano, conferma d'essere spasmodicamente interessato alle leggi del desiderio. In "After the hunt", sull'abbrivio della sceneggiatura della giovane Nora Garrett, s'immerge a pieno regime nel dedalo degli ambienti universitari e intellettuali americani cercando di estrarre dal magma d'istanze antagoniste le [...] Vai alla recensione »
Alma Himoff, stimatissima professoressa di filosofia all'Università di Yale, sta per ottenere la cattedra a cui ambisce da anni, proprio quando una studentessa modello muove delle accuse verso uno dei suoi colleghi, Hank Gibson, e un oscuro segreto del proprio passato rischia di venire alla luce, In After the Hunt - Dopo la caccia, che guarda a Crimini e misfatti di Woody Allen, Luca Guadagnino riflette [...] Vai alla recensione »
Dopo la caccia (questo il significato del titolo) resta la soddisfazione di aver catturato la preda, o il disappunto di aver fatto cilecca. Ma può anche rimanere la confusione per non aver capito chi fosse la preda, e chi il cacciatore. Si rimane così dopo il nuovo film di Luca Guadagnino, e forse è una sensazione fertile, è lo spiazzamento che il regista voleva: After the hunt si svolge negli ambienti [...] Vai alla recensione »
Alma insegna filosofia da precaria a Yale, inseguendo una cattedra prestigiosa che le è sempre sfuggita. Donna di mezz'età che vive una relazione complicata con il marito, la prof si trova di fronte a un dilemma etico (qualcosa con cui, a livello teorico, si misura quotidianamente) che la coinvolge direttamente, allorché il collega-amico Hank viene accusato di molestie da Maggie, che di Alma è allieva. [...] Vai alla recensione »
After the Hunt si intitola il thriller psicologico di Luca Guadagnino, che segue di un anno Queer che era stato presentato nel 2024 nel Concorso della Mostra di Venezia veneziano. Ancor più del precedente questo, passato Fuori Concorso alla scorsa Biennale Cinema, è un film completamente americano - prodotto da Amazon MGM Studios (ma con il regista che ne è rimasto anche produttore) -, a partire dall'ambie [...] Vai alla recensione »
Usa today. Thriller di controllo e potere intelletuali&gender, quasi Allen, disegnato da Hitchcock, evocante Altman: a Yale, nel flirt culturale d'agonismo universitario di due «amici» in concorso per la stessa cattedra di Teoretica, Julia Roberts vestita di energia femminista e il cisgender Garfield s'intromette una dottoranda lesbica nera d'aggressiva impronta woke: è vero o non è vero che è il prof [...] Vai alla recensione »
Essere presi nel sogno o nel desiderio d'amore dell'altro, senza condividerlo, è l'orrore. Si sfiora la morte, come succede, perfino tra danze in Technicolor, a Fred Astaire (Jolanda e il re della samba) e a Gene Kelly (Il pirata). Ne sa qualcosa l'insegnante di origini tedesche Alma Imhoff (Julia Roberts, già storica dell'arte in Mona Lisa Smile), prossima alla cattedra di Yale, che ha instaurato [...] Vai alla recensione »
Qual è la caccia che dà il titolo all'opus n. 10 di Guadagnino? La caccia alle streghe in cui si semplifica e delegittima il movimento del #MeToo, colpevole di trasformare in potenziali vittime tutti «gli uomini bianchi etero cis» del campus di Yale? O la caccia che un professore-predatore conduce tra le studentesse-prede? Slittando con voluttà da un cinema dei corpi a quello del corpo docente, Guadagnino [...] Vai alla recensione »
Lo specchio della verità è sempre opaco nel cinema di Luca Guadagnino: i suoi film guardano lo spazio delle azioni e delle relazioni seguendo geometrie cangianti, architetture etiche fluide non per mancanza di rigore morale ma per agilità di pensiero, proporzione delle cose in campo, equilibrio dei volumi scenici. Prendete After The Hunt, il film che il regista porta a Venezia82 Fuori Concorso: è un [...] Vai alla recensione »
After the Hunt comincia con la levità di una routine: una casa elegante, un marito premuroso, una donna che affronta l'agenda di nuova giornata che si intuisce sarà molto piena e organizzata con precisione. Alma (Julia Roberts, in una prova d'attrice potente) - è una docente di filosofia a Yale, negli spazi sontuosi dell'antica istituzione si muove con la risolutezza di chi sente di appartenervi per [...] Vai alla recensione »
C'è un'ottima Julia Roberts in "After the hunt" di Luca Guadagnino (Fuori Concorso), ormai bulimico nella produzione, che forse un po' nuoce al risultato finale. Qui in un ambiente universitario (siamo a Yale), professori e studenti amano conversare a lungo di filosofia e comportamenti, soprattutto sugli aspetti più contraddittori tra teoria e pratica.
After the Hunt si apre con jazz e didascalia dai caratteri chic su sfondo nero che recita: "Accadde a Yale". Sembra la classica ouverture di un film di Woody Allen ma in realtà è l'ultima opera Fuori Concorso, chirurgicamente politica, di Luca Guadagnino. Julia Roberts è un'algida professoressa di filosofia che dovrà scegliere tra collega bianco e studentessa nera (Ayo Edebiri).
"Non si mente mai così tanto come prima delle elezioni, durante la guerra e dopo la caccia", Otto von Bismarck. In ogni suo dettaglio è una storia sospesa tra verità e menzogna quella narrata dal regista candidato agli Oscar Luca Guadagnino e scritta da Nora Garrett in After The Hunt - Dopo la caccia, film presentato Fuori Concorso alla 82ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Vai alla recensione »
A un anno esatto da Queer, Luca Guadagnino torna a Venezia, stavolta fuori concorso, con After the Hunt - Dopo la caccia thriller-melodramma di ambientazione accademica incentrato sui dilemmi etici che travolgono una docente di filosofia, Alma Olsson (incarnata da Julia Roberts), quando la sua brillante allieva Maggie (Ayo Edebiri) la confessa di essere stata aggredita dal collega - e contendente alla [...] Vai alla recensione »
Vale la pena ricordarlo: l'università come istituzione deve la sua stessa esistenza a una condizione di disuguaglianza. Quella tra chi le cose le sa, e per questo le insegna (cattedra), e chi non le sa, e aspira a saperle (sedie, banchi, panche, ecc..). La trasmissione del sapere non può prescindere da questa disparità iniziale, a partire dalla quale se ne generano poi molte altre, non altrettanto [...] Vai alla recensione »
Esiste una morale collettiva che possa prescindere dall'opinione pubblica (fatalmente influenzata da pressioni ideologiche, mass media e fattori contingenti)? La quaestio etica che la professoressa Alma Olsson (Julia Roberts) enuncia nella prima sequenza di After The Hunt agisce come "tesi" generale che, messa alla prova dai personaggi, ambisce a trovare una "sintesi" nella nostra personale riflessione [...] Vai alla recensione »
I titoli di testa e le prime immagini di After the Hunt: Dopo la caccia, presentato Fuori Concorso a Venezia 82, parlano da soli: il white Windsor Light Condensed su sfondo nero (perfino il cast elencato in ordine alfabetico), la musica dalle sonorità jazz (che poi torna quando la protagonista ascolta Miles Davis), la regia che inquadra personaggi colti che chiacchierano in modo brillante di argomenti [...] Vai alla recensione »