Emmanuel Mouret in Concorso a Venezia 81 nel segno di Claude Sautet: la commedia dei sentimenti è tenera e goffa, elegante e calda, ironica e commovente, quieta e travolgente. Con tre attrici da applausi
di Lorenzo Ciofani La Rivista del Cinematografo
Arriva sempre quel momento in cui un regista francese (di natali o d'adozione poco cambia) si misura con uno dei grandi topos del cinema locale: la ronde, parola-mondo che fa paradigma dal capolavoro di Max Ophüls, ovvero la corale di varie coppie i cui destini amorosi s'intrecciano in un girotondo potenzialmente infinito. Stavolta è il turno di Emmanuel Mouret, grande erede di quella tradizione sempre viva attenta a intercettare le verità del cuore, la permanenza delle "relazioni passeggere", i baci che soffocano i conflitti fra idealismo e realtà, insomma le cose che diciamo e le cose che facciamo per citare uno dei suoi lavori migliori. [...]
di Lorenzo Ciofani, articolo completo (3816 caratteri spazi inclusi) su La Rivista del Cinematografo 30 agosto 2024