| Anno | 2009 |
| Genere | Fantascienza, |
| Produzione | USA, Gran Bretagna |
| Durata | 162 minuti |
| Regia di | James Cameron |
| Attori | Sam Worthington, Zoe Saldana, Sigourney Weaver, Stephen Lang, Michelle Rodriguez Giovanni Ribisi, Joel David Moore, CCH Pounder, Wes Studi, Laz Alonso, Peter Mensah, Matt Gerald, Dileep Rao, Scott Lawrence, Jacob Tomuri, Julene Renee, Noli McCool, Peter Dillon, Kevin Dorman, Dean Knowsley, Sean Anthony Moran, James Pitt, Amy Clover, Sean Patrick Murphy, Sean Moran. |
| Uscita | giovedì 22 settembre 2022 |
| Tag | Da vedere 2009 |
| Distribuzione | 20th Century Fox Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,83 su 45 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 24 luglio 2023
Argomenti: Avatar
Un veterano di guerra paralizzato, viene trasportato su Pandora, una pianeta dominato da una popolazione aliena. Il film ha ottenuto 9 candidature e vinto 3 Premi Oscar, ha vinto un premio ai Nastri d'Argento, 1 candidatura a David di Donatello, 4 candidature e vinto 2 Golden Globes, 8 candidature e vinto 2 BAFTA, 9 candidature e vinto 6 Critics Choice Award, In Italia al Box Office Avatar ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 68,6 milioni di euro e 67,3 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Jake Sully è un marine costretto su una sedia a rotelle che accetta di trasferirsi sul pianeta Pandora (distante 44 anni luce dalla Terra) in sostituzione del fratello morto. Costui era uno scienziato la cui missione era quella di esplorare il pianeta mediante un avatar. Essendo l'atmosfera del pianeta tossica per gli umani sono stati creati degli esseri simili in tutto e per tutto ai nativi che possono essere 'guidati' dall'umano che si trova al sicuro dentro la base. Pandora però non è solo un luogo da studiare. È soprattutto un enorme giacimento di un minerale prezioso per la Terra su cui la catastrofe ecologica ha ridotto a zero le fonti di energia. Uomini d'affari avidi e militari si trovano così uniti nel tentativo di spoliazione del pianeta. C'è però un problema: gli indigeni Na'vi non hanno alcuna intenzione di farsi colonizzare. Il compito iniziale dell'avatar di Jake sarà quello di conoscerne usi e costumi e di farsi accettare all'interno delle loro comunità. Sarà così in grado di riferire se sia possibile sottometterli. Jake conosce così Neytiri, una guerriera Na'vi figlia del capo tribù. Da lei impara a divenire un guerriero molto diverso dal marine che è stato e se ne innamora ricambiato. Da quel momento la sua visione dell'impresa cambia.
James Cameron è tornato e, ancora una volta, ha lanciato la sua sfida molto personale al mondo del cinema. Così come in Titanic, snobbato a torto dalla critica più vetero-conservatrice, anche in Avatar decide di basare l'impresa su una sceneggiatura che a un primo sguardo non può non apparire decisamente semplice (anche se chi ha fatto facili e ironici riferimenti a Pocahontas ha dimenticato che la giovane indiana d'America visse, nella sua storia d'amore con John Rolfe, il percorso esattamente opposto a quello qui narrato).
Cameron si rivela, proprio grazie agli stereotipi narrativi di cui fa ampio uso, un vero autore. Potrebbe sembrare un ossimoro ma non è così. Perché pesca citazioni a piene mani dalla storia del cinema (non rinunciando, ad esempio, a citarsi richiamando in servizio la Sigourney Weaver, un tempo Ripley, offrendole un'entrata in scena provocatoria con sigaretta accesa o attingendo per il personaggio di Tsu'tey al Vento nei Capelli di Balla coi lupi) ma riesce a trasferirle nelle proprie ossessioni narrative. Che sono quelle (tanto per citarne solo alcune) della scoperta di 'Nuovimondi' da Abyss al già citato Titanic o del cosa significhi sentirsi alieno e sul cosa accade quando la prospettiva si rovescia.
Ma è soprattutto il mistero delle dinamiche organiche naturali e del loro rapporto con la Scienza e con i suoi prodotti (siano essi macchine come in Terminator o corpi che sono al contempo un sé e un 'altro da sé' come gli avatar) che lo affascina. Non facendogli però dimenticare che al pubblico (anche al più vasto, indispensabile per riassorbire gli enormi capitali investiti e trarre un profitto) non è sufficiente offrire la tecnologia più avanzata (che qui non manca). Non basta 'stupirlo'.
Anche se nel modo più accessibile è fondamentale suscitare un pensiero. In Titanic ci si immergeva alla ricerca di un tesoro e se ne riportava invece una traccia di memoria (il ritratto) che spingeva poi lo spettatore a interrogarsi su una nave che diveniva, senza superflue sottolineature, il simbolo della divisione in classi di una società. In Avatar, pensato 15 anni fa ma realizzato negli ultimi 4, la recente lezione della guerra in Iraq lascia le sue tracce profonde. Ancor più del discorso ecologico che sottende tutto il film (con la sua visione di un'energia panica da rispettare) è quello sulla facile etichettatura di nemici applicabile a coloro che posseggono le fonti energetiche che abbisognano ai più forti che maggiormente segna la narrazione. È storia di sempre, si dirà, già vista (al cinema) e sentita. Ma ci vogliono registi capaci di osare, consapevoli che tutte le storie sono già state narrate ma che alcune meritano di essere ribadite con tutta la forza della spettacolarità che è possibile mettere in campo.
Avatar non sarà il film che rivoluzionerà la storia del cinema ma Cameron merita rispetto e ammirazione. Sa perché e su quali temi rischiare, in un'epoca in cui la grande maggioranza cerca l'incasso sicuro. Onore al merito.
Prima uscita al cinema in Italia venerdì 15 gennaio 2010.
Una meravigliosa ed onirica esperienza in 3d.Contrariamente a quanto avevamo vissuto in Alien ed in Terminator dove il mondo rifletteva una dimensione claustrofobica e malata in questo film l'umanità è alla deriva in cerca di risorse. La scelta ricade su Pandora(non a caso un vaso da non aprire), una giungla incontaminata dove una popolazione di indigeni i Na'vi vive in simbiosi profonda con la propria [...] Vai alla recensione »
Pensavamo di sapere tutto e non sapevamo niente. Ospite al Future Film Festival di Bologna, Joe Letteri, la punta di diamante della WETA e il responsabile degli effetti speciali di Avatar, racconta il making di un film sulla cui produzione già si è scritto di tutto ma che non finisce mai di stupire. Un film per il quale erano necessarie in media 3 settimane di rendering (il processo di finalizzazione che applica tutti gli interventi all'immagine al massimo della risoluzione) per ogni scena.
Partiamo dall'iperbole degli incassi. Avatar è già primatista del mondo per velocità, 1 miliardo e 140mila dollari in poche settimane. E non c'è dubbio che batterà il record assoluto (1 miliardo 800mila) di Titanic, dello stesso Cameron. Anche da noi ha già battuto il primo record di incasso in un solo giorno. Una mia didascalia è quella riferita al rapporto successo di pubblico-qualità artistica: un capolavoro non è mai proiettato in una sala troppo piena.
S igourney Weaver, classe 1949, è una delle protagoniste dell’Avatar di Cameron, lei che detiene ancora incontrastata lo scettro di eroina più “tosta” del cinema (e non solo di quello di genere), la Ripley della saga di Alien. Ma Sigouney è stata anche Gwen de Marco in Galaxy Quest oltre che la voce originale del computer della nave spaziale in Wall E, insomma se non ne sa di fantascienza ed avventura lei… Qual è per te, che ne sei un’icona, il fascino della fantascienza? Mio padre era una sorta di pioniere a modo suo, un uomo che viveva già nel secolo successivo e la fantascienza quindi sembrava [...]
J ames Cameron, ovvero “l’uomo d’oro” di Hollywood che con Titanic ha sbriciolato qualsiasi record (1,8 miliardi di dollari) torna al cinema dopo 12 anni e svariati progetti embrionali. L’attesa per il suo Avatar, che ha richiesto anni di pre-produzione, è elevatissima sia per il pubblico dei fans –mai delusi da un suo film- sia per il mondo del business che, inutile negarlo, spera quanto meno di avvicinarsi a quelle faraoniche cifre.
Jon Landau ha quasi cinquant'anni ed è un nome poco noto al grande pubblico, ma molto agli addetti ai lavori. È uno dei produttori "mida" di Hollywood (basterebbe Titanic) e l'uomo che ha lavorato fianco a fianco con James Cameron nel suo nuovo ambiziosissimo progetto: Avatar. Un'avventura fantascientifica che ci porterà su nuovi mondi e in nuovi universi. Beh, anche se scontato viene da chiederti come è stato tornare a lavorare con Jim [James Cameron – NdA]? Soprattutto eccitante anche se nel frattempo (dopo Titanic) avevamo fatto altro insieme.
Pocahontas. Un po' tutti, nell'attesa di Avatar, abbiamo evocato la principessa pellerossa amata da John Smith. Ci siamo cascati anche noi, dopo aver visto i 20 minuti di antipasto presentati dalla Fox qualche settimana fa, e avendo letto la trama che vede un marine yankee, spedito fra i nativi del pianeta Pandora, innamorarsi di una principessa dalla pelle blu e passare dalla parte degli «indiani». [...] Vai alla recensione »