| Titolo originale | Keeper |
| Anno | 2025 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | USA, Canada |
| Durata | 99 minuti |
| Regia di | Oz Perkins |
| Attori | Tatiana Maslany, Rossif Sutherland, Birkett Turton, Erin Boyes, Christin Park Claire Friesen, Evelyn Burke, Gina Vultaggio. |
| Uscita | giovedì 12 marzo 2026 |
| Distribuzione | Be Water |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 9 marzo 2026
In una baita isolata, Liz e Malcolm si godono il loro weekend fuori porta. Ma presenze inquietanti e un legame oscuro con la foresta iniziano a emergere.
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CONSIGLIATO SÌ
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Liz ha accettato di buon grado di trascorrere un tranquillo weekend con il nuovo fidanzato, Malcolm, di professione dottore, nel suo isolato chalet tra i boschi. La prospettiva è quella di un romantico tête-à-tête, ma le cose sono ben presto scombinate dall'improvvida irruzione del cugino Darren, che si fa vivo senza preavviso con la sua taciturna ragazza, Minka. Arginata la comparsa dei due, rispediti da Malcolm nella casetta vicina, sembra che l'idillio possa riprendere, nonostante la strana insistenza di Malcolm affinché Liz assaggi una torta al cioccolato pur se lei afferma di non gradire, da sempre, il cioccolato.
Dopo una notte agitata, il giorno successivo Malcolm deve lasciare da sola Liz nello chalet richiamato dai suoi doveri di medico a causa di un'anziana paziente che tarda a risvegliarsi dal coma. Liz, benché perplessa, prende di buon grado l'assenza di Malcolm, ma, rimasta sola, si trova a fronteggiare presenze inaspettate e minacciose.
Dopo aver adottato i toni della vivace commedia macabra per lui piuttosto inconsueti con The Monkey, Osgood Perkins torna a tematiche più rarefatte e intimistiche pur restando fermamente all'interno dei confini del genere horror.
Pochissimi personaggi (in sostanza i due protagonisti più due ruoli di supporto), un'ambientazione limitata agli interni di uno chalet dai contorni misteriosi, con qualche scorcio boschivo di contorno: Perkins lavora sulla situazione creando un'atmosfera permeata di incertezza capace di generare tensione e dubbio sulle reali intenzioni dei personaggi, in un meccanismo narrativo che flirta con le tipiche dinamiche dello psycho-thriller per poi aprirsi all'improvviso e a sorpresa a una svolta magico-fiabesca dai risvolti soprannaturali che cambia le carte in tavola e prelude a un finale delirante e visionario di buon effetto spettacolare.
Perkins trova i suoi momenti migliori quando, nella prima parte, si sofferma sui personaggi e sulla loro difficile interazione senza lasciar presagire la direzione che prenderà il racconto e sfruttando con abilità l'ambientazione claustrofobica e le stranezze che vengono di volta in volta introdotte in quella che cerca di sembrare una situazione normale, ma non lo è per niente. La lunga fase centrale, con il tipico soffermarsi su incubi e visioni, tende un po' a traccheggiare e a ridurre l'impatto drammatico con più di qualche lungaggine, preparando però in questo modo - e a un certo prezzo per lo spettatore - lo spazio alla sinistra bizzarria del finale nel quale prende corpo un redde rationem dai contorni simbolici, anche se forse un po' facile e scontato nella sua articolazione, sotto il profilo strettamente narrativo.
Perkins si conferma autore interessante, anche se discontinuo, nel panorama dell'horror contemporaneo: qui, lavorando per sottrazione e con grande attenzione alla caratterizzazione dei personaggi principali, gestisce con stile raffinato ed elegante un racconto lineare e scorrevole dando adeguato risalto, grazie anche alla buona qualità degli effetti speciali, ai risvolti visuali dell'inquietante finale.
Da segnalare l'ottima prova di Tatiana Maslany (già apprezzata protagonista di The Monkey), che è capace di rendere con grande efficacia le varie sfumature del suo personaggio, evidenziando soprattutto in modo realistico e credibile il concreto e crescente disagio che prova nel trovarsi in una situazione sempre più strana e complicata. Efficace anche l'interpretazione di Rossif Sutherland, figlio del grande Donald Sutherland.