| Titolo originale | Moulin Rouge |
| Anno | 2001 |
| Genere | Musical, |
| Produzione | Australia |
| Durata | 130 minuti |
| Al cinema | 137 sale cinematografiche |
| Regia di | Baz Luhrmann |
| Attori | Nicole Kidman, Ewan McGregor, John Leguizamo, Jim Broadbent, Richard Roxburgh David Wenham, Garry McDonald, Jacek Koman, Matthew Whittet, Kerry Walker, Caroline O'Connor, Christine Anu, Natalie Mendoza, Lara Mulcahy, Kylie Minogue. |
| Uscita | lunedì 9 marzo 2026 |
| Tag | Da vedere 2001 |
| Distribuzione | Nexo Studios |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,64 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 4 marzo 2026
Il condimento australiano fa di questo musical un'opera atipica pronta ad incontrare il grande pubblico. Luhrmann continua nel proprio percorso di originale contaminazione di generi. Il film ha ottenuto 8 candidature e vinto 2 Premi Oscar, 5 candidature e vinto 3 Golden Globes, 1 candidatura a SAG Awards, 3 candidature e vinto 2 AFI Awards, Al Box Office Usa Moulin Rouge ha incassato 57,3 milioni di dollari .
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CONSIGLIATO SÌ
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Parigi a cavallo tra l'800 e il '900. L'aspirante scrittore inglese Christian approda a Parigi e si appresta a vivere una vita da bohemien quando, entrato al Moulin Rouge, si innamora fulmineamente di Satine, star del locale e seduttrice infallibile. Proprio questa sua dote viene messa in campo da Ziegler, proprietario del Moulin, che la vuole nel letto di un Duca che, subito dopo, potrà finanziare uno spettacolo in grande stile di cui lei sarà protagonista. Ma l'amore di Christian viene ricambiato e la vicenda prende un altro percorso a cui si aggiunge la scoperta di una grave malattia di Satine.
Luhrmann, Kidman, McGregor sono un trio vincente.
Baz Luhrmann invade gli schermi di tutto il mondo con questo film rutilante nove anni dopo il promettente esordio con Ballroom - Gara di ballo e cinque dopo il Romeo + Giulietta di William Shakespeare con un DiCaprio in attesa di salire l'anno dopo sul Titanic. Con questi due film (e in particolare con il secondo) ci aveva già preparato a rivisitazioni spostate di segno. I due innamorati veronesi avevano sfidato la filologia zeffirelliana tra stazioni di servizio e grandi croci esibite senza risparmio. Qui il regista australiano compie il grande salto.
Infischiandosene, alla maniera di Rhett Butler, dell'eventuale sciovinismo francese, nonché di qualsiasi correttezza di aderenza all'epoca (se non, in alcuni casi, nel reparto costumi) porta sullo schermo una vicenda che dai tempi della Traviata verdiana (ma in fondo anche da prima) ha continuato a riproporsi. Cioè la storia della cortigiana che si innamora del giovane distante dal suo milieu abituale e poi, richiesta da esigenze 'superiori', cerca di allontanarlo da sé anche perché la sua fine è prossima a causa della tubercolosi.
Come proporre un plot di base simile al pubblico del nuovo millennio? Il modo c'è e Luhrmann dimostra di conoscerne ogni aspetto. Si prendono due attori famosi e si chiede loro di recitare (e di ballare) ma soprattutto di cantare personalmente tutti i brani. Che non sono pochi. I suddetti brani non devono avere alcun riferimento con l''epoque' messa in scena ma debbono spaziare dal cinema classico ("Diamonds are girls' best friends") a "Roxanne" dei Police remixata e trasformata in tango. Tutto ciò in una overdose di kitsch scenografico in cui dominano un elefante indiano divenuto casa/alcova e cuori da ex voto di dimensioni considerevoli.
Se a questo si unisce un montaggio così travolgente da far invidia al più adrenalinico degli Oliver Stone il risultato diventa (in)immaginabile. Il pubblico all'epoca rispose compensando il costo di produzione di 50 milioni di dollari con un incasso di 185 che, rivedendo il film a venticinque anni di distanza, si confermano come ben spesi.
Moulin Rouge, il film evento con Nicole Kidman e Ewan McGregor si fa letteralmente in due. Intendiamo due dischi DVD in cui tutto lo splendore del grande schermo viene restituito per la visione domestica in dimensioni ovviamente ridotte ma con un'ampia serie di materiali tutti interessanti. Chi ha amato la storia d'amore di fine 800 tra la diafana (ha la tisi) Satine (vedette del Moulin Rouge) e lo squattrinato scrittore Chrstian la può ritrovare nella magia di un sovraccarico di musiche, canzoni e duetti. Ma anche nel programmatico iper-kitch delle scenografie e dei costumi che ri-costruiscono una Parigi come non c'è mai stata ma come tutti i romantici l'hanno sognata e voluta. Il doppio DVD consente di rivedere il film, se lo si desidera, con il commento del regista Baz Luhrmann, del direttore della fotografia e del produttore. Chi però ha delle curiosità su come Moulin Rouge è stato realizzato ha a disposizione quasi 9 ore di materiali extra.
Siamo dalle parti del record. Si possono seguire i «dietro le quinte» di numerose scene o visionarne sei tagliate poi al momento del montaggio. Ma quello che è ancor più degno di nota è lo spazio dedicato alle coreografie in cui alcune situazioni possono essere viste anche con il multiangle. Costumista e scenografo non possono avere un posto di secondo piano nello svelamento dei misteri di un film tanto complesso e brillante. Resta poi ancora un'ulteriore potenzialità del cinema: quattro scene vengono mostrate nella versione lunga e in quella più corta. Lo spettatore può così riflettere su quali siano quelle più adatte al ritmo del film.
Se si aggiunge poi, come abbiamo già accennato, che la colonna sonora è davvero ricca e «creativa» (un esempio per tutti: la Kidman che fonde Diamonds are Girls' Best Friends di Marylin e Material Girl di Madonna) si può davvero affermare che non manca nulla per divertirsi e imparare qualcosa sulla complessa macchina del cinema.
L'immenso sipario rosso si apre sulla Parigi del 1899. Christian (Ewan McGregor), aspirante scrittore pervaso dall' Ideale d' Amore, incontra a Montmartre un gruppo di artisti bohemiens (c'è anche Toulouse-Lautrec) che lo coinvolge nella stesura di un grande spettacolo per il "Moulin Rouge". Perché il progetto vada in porto occorrerà convincere il finanziatore, certo Duca di Monroth, il quale [...] Vai alla recensione »
Nell’ultima immagine dedicata a Satine (Nicole Kidman) e a Christian (Ewan McGregor), un rosso trionfante riempie lo schermo. Il rosso, del resto, domina il film di Baz Luhrmann, segnandone la temperatura emotiva. Ma qui, al culmine del loro amore, la traviata redenta e lo scrittore che sogna "verità, bellezza, libertà e amore" sono addirittura immersi in un tappeto di rose purpuree.