Anno | 1997 |
Genere | Drammatico |
Produzione | Australia |
Durata | 132 minuti |
Regia di | Gillian Armstrong |
Attori | Ralph Fiennes, Cate Blanchett, Ciarán Hinds . |
MYmonetro | 2,75 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 17 agosto 2009
Da un racconto di Peter Carey. Siamo nella regione australiana del New South Wales, verso la metà dell'ottocento. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar,
CONSIGLIATO SÌ
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Oscar Hopkins è un ministro del culto anglicano indirizzato sin da piccolo sulla via della religione ma attratto da una passione inarrestabile per le scommesse sulle corse dei cavalli. Lucinda Lepestrier è invece una ricca australiana che ama scandalizzare e quale modo migliore può trovare se non quello di giocare a carte con abilità da professionista. I due si incontrano su una nave (rotta Portsmouth-Sidney) e lì scatta l'attrazione tra due persone profondamente diverse e al contempo molto simili.
Gillian Armstrong, continua con questo film (dopo La mia brillante carrierae Ultimi giorni da noi) il suo percorso di regista capace di scandagliare in profondità, soprattutto sul versante femminile ma non solo, le relazioni umane cercando dei personaggi che le offrano l'opportunità di metterli in luce nel momento in cui stanno per vivere una svolta liberatoria anche se non sempre semplice da affrontare. Ha trovato nel romanzo di Peter Carey (edito nel 1988 e vincitore di premi letterari importanti) il terreno adatto. Poco importa sollevare l'ormai stanca diatriba sulle 'differenze' tra film e libro. Non è questo che interessa. Importa molto di più trovare un Fiennes in ascesa calato nel suo migliore ruolo dopo quello del nazista di Schindler's List e una Cate Blanchett nelle fasi iniziali di una carriera che già qui si annuncia ricca di soddisfazioni. Per lei e per il pubblico.
Da un racconto di Peter Carey. Siamo nella regione australiana del New South Wales, verso la metà dell'ottocento. Lui è pastore anglicano, lei figlia di un ricco commerciante. Si amano e amano il gioco: troppo. Lui perde un po' la testa, scommette che porterà una chiesa di vetro in un villaggio lontano. Effetti, lunghezze, niente da ricordare. Come al solito il film non vale il libro. Mediocre scelta dell'emergente Fiennes, peccato.