Un film da far vedere nelle scuole per la dolcezza e la precisione con cui si racconta l'Italia di coloro che vennero definiti come gli ultimi. Animazione, Francia, Italia, Belgio, Svizzera, Portogallo2022. Durata 70 Minuti.
L'emigrazione italiana in Francia in un film in stop motion poetico e personale. Premio della giuria ad
Annecy. Espandi ▽
Quella che con un tono altisonante potrebbe definirsi la ‘saga’ degli Ughetto viene narrata con profonda dolcezza e partecipazione da un discendente. Grazie all’utilizzo della stop motion e di pupazzi in plastilina alti 23 centimetri il regista ha raccontato con dolcezza, ma anche con precisione storica, l’Italia di coloro che vennero definiti come gli ultimi. Di quelli cioè di cui lo Stato si ricordava quando doveva mandarli a morire nelle tante guerre che hanno costellato la prima metà del secolo scorso. Salvo poi non offrire loro altro che la strada dell’emigrazione. Un film come questo, grazie alla tecnica adottata e ai toni utilizzati, dovrebbe essere mostrato nella scuola dell’obbligo per ricordare a tutti, sin dalla più giovane età, che il passato del nostro Paese va conosciuto e non dimenticato. Anche e soprattutto quando si pronuncia con disprezzo la parola ‘migranti’. Recensione ❯
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Un film dall'efficace atmosfera di minaccia e tensione ma dalla trama ingarbugliata. Thriller, Portogallo, Gran Bretagna, USA2022. Durata 117 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
L'autore solitario e controverso Bruce Cogburn viene tirato fuori dal suo nascondiglio da un fan ossessivo, costringendo il romanziere a confrontarsi con un passato a cui pensava di poter sfuggire. Espandi ▽
Bruce Cogburn, autore di un solo romanzo, il celebre "The Infernal Machine" che, a inizio anni '80, ispirò un lettore a compiere una strage di civili, vive da tempo isolato dal mondo. Perseguitato da un fan che gli invia continuamente lettere minatorie e inviti a riprendere a scrivere, Bruce è costretto a mettersi a contatto con la sua casa editrice e con il suo stesso stalker. La ricerca lo porterà a rinvangare un passato a lungo rimosso, risalendo all'origine della sua opera maledetta, che prima ancora di innescare una furia omicida poggiava su un misfatto inconfessabile...
Guy Pearce interpreta la classica figura dello scrittore travolto dalla sua stessa opera, con echi delle ossessioni tipiche di Stephen King e, come a un certo punto si sente dire, «il look di Sam Shepard, la passione per il bere di Truman Capote e lo stile di vita di Jim Thompson».
La trama di The Infernal Machine s'ingarbuglia così in modo inutilmente confuso, dal momento che la soluzione è talmente ovvia - non tanto per lo spettatore quanto per il protagonista - che viene da chiedersi come sia possibile che l'esasperato Cogburn non ci abbia pensato fin dalla prima apparizione delle lettere minatorie… Recensione ❯
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Un film che attiva e rende vivido ogni singolo dettaglio della vita e dei tormenti dell'artista spagnolo. Arte, Francia, Spagna, Portogallo2022. Durata 90 Minuti.
La ricca e sinuosa opera del genio spagnolo in questo affascinante documentario corale. Espandi ▽
Seguire le tracce di Francisco Goya sul filo narrativo di Jean-Claude Carrière è già un’azione che non può lasciare indifferenti. Due intelligenze speciali, quella dello scrittore in dialogo con quella del pittore; due narratori eccezionali. Visionari che, posti a confronto dal regista José Luis López-Linares, hanno lasciato, a loro modo, tracce incancellabili e sentimenti vividi. Il talento, l’osservazione e l’analisi del quotidiano, anche quello più duro; i volti delle dame, i loro piedi dentro a eleganti calzari di seta; quelle mani - che Goya non amava dipingere e dunque si faceva pagare in più -; i tori e la corrida; la morte, la guerra, il dramma, il dolore forte, i giochi di corte, i tessuti, le incisioni raffinate e dense di stratificazioni lineari; i volti espressivi e grevi, la critica. Si potrebbe colmare una pagina intera con le sole descrizioni dei dettagli e delle reazioni dei soggetti nei dipinti intensi di Goya. Recensione ❯
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Alfredo sul letto di morte ripensa a tempi lontani e agli amori di giovinezza. Espandi ▽
Sul letto di morte, Alfredo, un re senza corona, viene riportato a ricordi lontani della sua giovinezza e del tempo in cui sognava di diventare un pompiere. L'incontro con l'istruttore Afonso, dei vigili del fuoco, apre un nuovo capitolo nella vita di due giovani dediti all'amore e al desiderio, e alla voglia di cambiare lo status quo. Recensione ❯
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Un tenente filippino è alle prese con un grande disagio morale derivato dalla guerra contro la droga che ha intrapreso il suo paese. Espandi ▽
Lav Diaz è da sempre la voce critica della storia passata e presente della sua patria, le Filippine, e in questo film lo conferma rinunciando, almeno in parte, alla fissità prolungata delle inquadrature che contraddistingue larga parte del suo cinema. In questa occasione gli occorre una dinamicità diversa che si faccia tutt'uno con la storia che intende raccontare. Il grido di dolore e di denuncia di Diaz si esprime attraverso l'uso di un bianco e nero sempre estremamente attento anche alla più minima sfumatura. Ormai il regista è un maestro indiscusso di un'estetica che non solo è rivolta alla ricerca della perfezione nella composizione di ogni inquadratura ma offre ad ogni particolare la giusta rilevanza. È come se di fronte allo squallore e al degrado esistenziale di ciò che mostra Diaz intendesse reagire con la qualità di un'immagine che, mentre li rappresenta, inizi a riscattarli. Recensione ❯
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Ricco di informazioni e ben montato, un ritratto non apologetico di un'artista che è stata poverissima e ricca. Documentario, Portogallo2022. Durata 94 Minuti.
Un ritratto di Cesária Évora, regina della musica di Capo Verde. Espandi ▽
L'arcipelago di Capo Verde e i suoi misteri sono entrati di prepotenza nel nostro immaginario grazie a due straordinari talenti: il cinema di Pedro Costa e la musica di Cesária Évora. Due magie arcane, che ci hanno introdotto a un singolare contrasto tra una tradizione antica e i lasciti del colonialismo portoghese. Scomparsa settantenne nel 2011, Évora è rimasta nel quasi anonimato per mezzo secolo, nota solo ai propri conterranei. Una dimostrazione ulteriore della miopia occidentale, spezzata solo dall'ostinazione di alcuni giornalisti francesi. Poi finalmente i riconoscimenti per la "diva dai piedi scalzi", tardivi ma doverosi, non sono mancati. Recensione ❯
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Il presente di un gruppo di persone è ancora influenzato da fatti accaduti di venticinque anni prima. Espandi ▽
Una tradizione pagana in un villaggio dell'interno del Portogallo lascia tracce dolorose in un gruppo di giovani adolescenti. Venticinque anni dopo, quando si riuniscono, il passato riaffiora e la tragedia ha inizio. Recensione ❯
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Il reboot, a distanza di dieci anni, delle vicende dei personaggi della nota serie spagnola Camera Café. Espandi ▽
Anni dopo che un ridimensionamento aziendale ha portato al licenziamento di tutto il personale, il pensionamento di Antunez riunisce tutti i vecchi colleghi un'ultima volta. Recensione ❯
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La storia di un gruppo di portoghesi che nel 1974 si vedrà costretto a lasciare l'Angola. Espandi ▽
Il film di Carlos Conceição mette insieme cinema d’autore e cinema di genere, per raccontare attraverso codici riconoscibili quello che non conosciamo. I sette militari protagonisti del film sono tante cose assieme: l’ultima ondata di giovani cresciuta per innervare lo sfiancato Impero Portoghese vecchio di quasi seicento anni e la prima leva di portoghesi a non avere il respiro d’Oltremare addosso ma solo la spinta del rettangolo di terra della penisola iberica; la manu militari e il simbolo dell’oppressione coloniale come i primi anelli di una catena che unisce i portoghesi della madrepatria con quelli nati in Africa; l’afflato libertario della Rivoluzione dei Garofani e il riflesso delle pose fasciste del regime di Salazar. Sono, insomma, puro anacronismo Questo anacronismo, questo continuo sforzo decolonizzante, Conceição ce lo rivela attraverso il cinema più puro che ci sia. È un cinema, quello di Tommy Guns in particolare puramente transnazionale attraverso le sue immagini, ma fieramente decolonizzante con i grumi significanti che queste generano. Un cinema, assieme, del passato e del futuro, il cinema anacronistico di cui si ha bisogno. Recensione ❯
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Quim riceve in eredità una banca e comincia a vivere nel lusso. Ma la nuova vita siamo sicuri che faccia per lui? Espandi ▽
La vita a Curral di Moinas è scossa quando Quim scopre di avere un padre, che gli ha lasciato una banca, la prestigiosa BICO (Bank International of Credit Official). Quim e Zé si dirigono così a Lisbona, iniziando ad avere una vita di lusso. Ma il denaro e la grande città corrompono Quim. L'amicizia tra i due amici durerà? Può Quim gestire BICO se non può nemmeno apportare modifiche? La notte della capitale è pronta per il grande sopracciglio di Zé? Lisbona non sarà mai più la stessa. Recensione ❯
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Una bambina deve affrontare l'improvvisa morte della nonna e lo spirito di una presunta strega. Espandi ▽
Come ogni estate, la piccola Salomé torna nel villaggio di famiglia, immerso nella conca delle montagne portoghesi. Le vacanze iniziano spensierate ma la sua amata nonna muore improvvisamente. Mentre gli adulti sono combattuti per il funerale, Salomé è perseguitata dallo spirito di quella che si pensava fosse una strega. Recensione ❯
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Il nuovo film di Sérgio Tréfaut racconta la storia di un'adolescente europea che scappa di casa per sposare un guerrigliero Daesh e diventa così una sposa della Jihad. Si vede l'evoluzione della donna attraverso diverse tappe della sua vita. Recensione ❯
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I registi vorrebbero ripercorrere gli step che hanno portato alla realizzazione del film "Gli anni verdi" ma l'arrivo della pandemia rallenta la loro corsa. Espandi ▽
"Dalla nostra finestra si può vedere un set del film Gli anni verdi, diretto da Paulo Rocha nel 1963. Questo è stato il nostro punto di partenza: guidati dallo sguardo di Rocha, ripercorriamo i luoghi di quel film. I successivi strati geologici, urbanistici e sociali di Lisbona, assediati dalla pandemia che ha interrotto le riprese, sono tirati davanti alla nostra macchina da presa, come un'improvvisazione jazz contemporanea da una partitura scritta nel 1963." Recensione ❯
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Un giovane ragazzo entra in una famiglia dove ci sono dei buchi d'ombra. Espandi ▽
A metà del XVI secolo, vicino a Lisbona, un giovane adottato di nome Bela cerca di trovare il suo posto in una famiglia libera e benestante ma intrappolata in un mondo dove ogni ombra lascia trasparire i difetti. Tutto sembra andare verso disastro. Recensione ❯
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