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Sotto le foglie

Film 2024 | Drammatico, 102 min.

Regia di François Ozon. Un film Da vedere 2024 con Josiane Balasko, Garlan Erlos, Hélène Vincent, Ludivine Sagnier, Pierre Lottin. Cast completo Titolo originale: Quand vient l'automne. Genere Drammatico, - Francia, 2024, durata 102 minuti. Uscita cinema giovedì 10 aprile 2025 distribuito da Bim Distribuzione. - MYmonetro 3,69 su 23 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 7 aprile 2025

Una riunione di famiglia non va come previsto. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Cesar, 4 candidature a Lumiere Awards, Sotto le foglie è 102° in classifica al Box Office. giovedì 26 marzo ha incassato € 426,00 e registrato 119.838 presenze.

Consigliato assolutamente sì!
3,69/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,84
PUBBLICO 3,74
CONSIGLIATO SÌ
François Ozon cambia genere (e generazione) e passa al polar rurale ficcato nella campagna borgognona.
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 18 marzo 2025
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 18 marzo 2025

Michelle ha tre passioni: suo nipote Lucas, la sua migliore amica Marie-Claude e i funghi che raccoglie nei boschi di un piccolo villaggio della Borgogna. La sua unica afflizione è Valérie, figlia ingrata che le rinfaccia il passato - Michelle è un'ex prostituta - e troppo amore per suo figlio. Un incidente a tavola e una quiche di funghi tossici dopo, un equilibrio già fragile si rompe. Valérie accusa Michelle di averla deliberatamente avvelenata e le impedisce d'ora in avanti di rivedere Lucas. A rimettere le cose a posto ci pensa Vincent, figlio di Marie-Claude appena uscito di prigione. Le sue intenzioni sono buone ma scatenano una tragica spirale.

Dopo l'esuberante commedia Mon crime, François Ozon cambia genere (e generazione) e passa al polar rurale ficcato nella campagna borgognona.

Una storia di ottuagenarie, di funghi, di omicidi e di fantasmi. Forme di vita brulicano in un ambiente umido e pulsioni feroci crescono nel cinema francese d'autore, che raccoglie funghi e registra nello stesso anno due film velenosi, crudeli ma soprattutto vitali: Sotto le foglie (François Ozon) e L'uomo nel bosco (Alain Guiraudie). Ozon e Guiraudie condividono un'identità generazionale, sono nati a metà degli anni Sessanta ed esplosi alla fine degli anni Novanta, e un'identità sessuale che infonde sia le loro storie (Gocce d'acqua su pietre roventi, Lo sconosciuto del lago...) che la loro estetica (la questione dello sguardo queer).

Ma potremmo dire al contrario che molto li distingue: il gusto di Ozon per l'eterogeneità, la varietà di generi e stili contro la creazione di un mondo altamente identificabile per Guiraudie, la capacità del primo di infiltrare tutti i livelli dell'industria, contro la permanenza del secondo nel cinema indipendente. Eppure le loro opere interagiscono. Ficcate nella Francia rurale (rispettivamente Borgogna o Aveyron) moltiplicano le corrispondenze: l'identità dei personaggi (una madre anziana e vedova che sposta il desiderio materno dal figlio a un'altra persona e un figlio adulto non amato che scompare brutalmente), l'identità di genere (una macabra commedia poliziesca, tranquillamente amorale, dove il crimine sfugge al giudizio e alla punizione umana) e l'identità di simboli (il fungo).

L'intera rete di significati dei due film, le emozioni che trasmettono e lo stato d'animo che li caratterizza si riassumono in un organismo vegetale che cresce dove vuole, non si coltiva e appartiene decisamente al mondo selvatico. Come il desiderio, i funghi possono curare, nutrire o uccidere. La prossimità tra varietà commestibili e letali diventa per Ozon il sintomo perfetto dell'ambiguità dei suoi personaggi, a partire dalla madre di Hélène Vincent, nutriente e tossica insieme, che quasi uccide la figlia avvelenandola con una torta salata.

Incidente o atto volontario, Sotto le foglie avvolge la sua eroina in un'aura di opacità, sollevando domande destabilizzanti sui legami di sangue. Un rapporto che François Ozon spingerà verso una sorta di riconciliazione profondamente commovente, iniettando una dose omeopatica di fantasia in una storia inverosimile ma a suo modo realistica.

Sul muschio umido della foresta, che diventa il letto di segreti indicibili, l'autore pianta una cronaca familiare interrogando apertamente e senza morale genitori e figli. Mette in discussione il concetto di famiglia, scomponendola e ricomponendola in una forma mista (dis)funzionale. Perché i personaggi di Ozon, come quelli di Guiraudie, sono infedeli alle leggi degli uomini e di dio ma fedeli a quelle del loro cuore. Con un gioco sapiente di ellissi, Ozon chiede allo spettatore di riempire emotivamente gli spazi vuoti e di comporre con tutto quello che resta fuori campo, di considerare tutti i punti di vista e di dubitarne costantemente.

In breve, spetta al pubblico decidere se i nostri eroi hanno commesso un crimine o sono stati solo (s)fortunati, spetta a noi fare luce su un mistero che Ozon si diverte a offuscare, conducendo il suo film verso l'onirismo realistico di Sotto la sabbia. A questo punto solo una cosa è certa: non guarderemo più allo stesso modo la quiche aux champignons della nonna.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 25 aprile 2025
la criticadora de pelicula

I funghi nei film sono garanzia di tragicità, a partire da "Il romanzo di un baro" di Sacha Guitry sino a "La notte brava del soldato Jonathan" di Don Siegel. Metti un "sospetto" o anche "un nonnulla" di fungo velenoso nella fricassea (fricassea: non quiche!) e il sottile gioco mentale tra attori e spettatori ha inizio.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 22 aprile 2025
Giovanni Guidi Buffarini
Corriere Adriatico

La vecchia Michele va nel bosco per funghi e non è sta gran micologa, ne raccoglie di velenosi e li serve alla figlia Valérie (la lavanda gastrica la salva) e al nipotino adorato Lucas (lui per fortuna non li mangia). L'incidente segna una nuova tappa nel conflitto tra madre e figlia. Conforta Michelle l'amica Marie Claude, che ha un figlio in carcere e ne uscirà presto e non sapremo di quale colpa [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
venerdì 31 gennaio 2025
 

Regia di François Ozon. Un film con Josiane Balasko, Vincent Colombe, Hélène Vincent, Marie-Laurence Tartas, Ludivine Sagnier. Da giovedì 10 aprile al cinema. Guarda il trailer »

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