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wolvie
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venerdì 2 gennaio 2026
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patinato, noioso, vigliacchetto
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Nicole Kidman si lancia anima e corpo nel progetto ( corpo incredibile o modella sostitutiva mah!), ma il tutto risulta noioso e obsoleto: continui segmenti videoclippati con musica discutibile, come riempitivo....ma non c'è nessun leit motiv che rimarrà celebre...(non c è un Joe Cocker per intenderci),.
Lo svolgimento non vira in nessun modo nel thriller, anzi ci si affida ad uno spiegone incredibile nel pre finale, tra marito e amante per farci capire che i tempi sono sessualmente cambiati.
Le performance della Kidman sono poca cosa....non si va aldilà del ditalino appena accennato
Tinto Brass avrebbe fatto faville con un si tal soggetto.
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Nicole Kidman si lancia anima e corpo nel progetto ( corpo incredibile o modella sostitutiva mah!), ma il tutto risulta noioso e obsoleto: continui segmenti videoclippati con musica discutibile, come riempitivo....ma non c'è nessun leit motiv che rimarrà celebre...(non c è un Joe Cocker per intenderci),.
Lo svolgimento non vira in nessun modo nel thriller, anzi ci si affida ad uno spiegone incredibile nel pre finale, tra marito e amante per farci capire che i tempi sono sessualmente cambiati.
Le performance della Kidman sono poca cosa....non si va aldilà del ditalino appena accennato
Tinto Brass avrebbe fatto faville con un si tal soggetto......
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felicity
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mercoledì 23 luglio 2025
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thriller su sesso e potere
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Babygirl è sorprendentemente superficiale. Si avvicina a un sacco di argomenti – i desideri delle donne mature, la sessualità repressa, la complessità delle relazioni di potere – senza offrire mai una vera disamina o un punto di vista compiuto.
Spesso è senza senso disquisire sulle intenzioni dell’autore, ma nel caso di Babygirl è davvero degno di nota come un film confezionato da thriller erotico abbia poi una morale sul sesso totalmente conservatrice.
Forse l’aspetto più involontariamente interessante di Babygirl è il ragionamento che fa sulle donne in posizioni di potere. Romy ha, almeno nominalmente, sfondato il soffitto di cristallo, eppure è ancora intrappolata non solo nella sua sessualità repressa e macchiata di vergogna, ma anche nell’immagine di una femmina normata da un mondo capitalista e maschilista.
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Babygirl è sorprendentemente superficiale. Si avvicina a un sacco di argomenti – i desideri delle donne mature, la sessualità repressa, la complessità delle relazioni di potere – senza offrire mai una vera disamina o un punto di vista compiuto.
Spesso è senza senso disquisire sulle intenzioni dell’autore, ma nel caso di Babygirl è davvero degno di nota come un film confezionato da thriller erotico abbia poi una morale sul sesso totalmente conservatrice.
Forse l’aspetto più involontariamente interessante di Babygirl è il ragionamento che fa sulle donne in posizioni di potere. Romy ha, almeno nominalmente, sfondato il soffitto di cristallo, eppure è ancora intrappolata non solo nella sua sessualità repressa e macchiata di vergogna, ma anche nell’immagine di una femmina normata da un mondo capitalista e maschilista.
È una Girlboss, ma continua a vivere nella scatola di quello che gli altri si aspettano da lei.
Il film le affianca la sua assistente Esme che a sua volta ha una relazione col deprecabilissimo Samuel e che, quando scopre cosa sta succedendo tra lui e Romy, la ricatta non per distruggerla, ma per costringerla a diventare una donna al potere effettivamente d’ispirazione, ma sempre all’interno delle regole del capitalismo.
Il film rivela sè stesso: un po' come Romy, vuole fare l'occhiolino alla trasgressione, ma stringendosi forte ai parametri della conformità.
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astromelia
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martedì 8 aprile 2025
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il narcisista e la dipendente affettiva cos altro?
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simile ai film diel genere,rispecchia la società d'oggi,niente di straordinario come sceneggiatura....imbarazzante come attori apprezzati accettino copioni così cadendo molto in basso...non ci sono più i film di una volta
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astrea
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domenica 30 marzo 2025
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a venezia un premio alla plastica facciale
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Il film è purtroppo dominato dalla faccia mostruosa di Nicole Kidman, che rende ipso facto del tutto improbabile la vicenda. La performance dell'attrice, che ce la mette veramente tuttta! viene totalmente vanificata da questo dato ormai prevaricante rispetto ai suoi sforzi. Per il resto la vicenda, in una regia patinata ed efficace, contiene qualche spunto interessante, specie rispetto all'erotismo, che appare nella sua veste ipercontemporanea, e cioè come puro dato meccanico. La donna in questione è affetta da problematiche della sfera sessuale, prendendo una sbandata per il bel giovanotto, con cui pratica appunto un sesso meccanico e con relazione dominata-dominante.
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Il film è purtroppo dominato dalla faccia mostruosa di Nicole Kidman, che rende ipso facto del tutto improbabile la vicenda. La performance dell'attrice, che ce la mette veramente tuttta! viene totalmente vanificata da questo dato ormai prevaricante rispetto ai suoi sforzi. Per il resto la vicenda, in una regia patinata ed efficace, contiene qualche spunto interessante, specie rispetto all'erotismo, che appare nella sua veste ipercontemporanea, e cioè come puro dato meccanico. La donna in questione è affetta da problematiche della sfera sessuale, prendendo una sbandata per il bel giovanotto, con cui pratica appunto un sesso meccanico e con relazione dominata-dominante.... l'unico proponibile in un'era di competizioni ed arrivismo? Ecco questo mi è sembrato il tema portante del film, la problematicità del rapporto tra principio di prestazione pervasivo che investe anche la vita della donna e la possibilità di vivere un eros spontaneo e gratificante. Mi pare che ci sia da riflettere.
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xerox
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sabato 29 marzo 2025
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le ginocchia...
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... della Kidman al minuto 44. I lobi ipertrofici delle orecchie della Kidman a 1 ora e sette minuti. Mi ricordo questa dea quando si guardava allo specchio in Eyes Wide Shut, INDIMENTICABILE E ULTRATERRENA, INAVVICINABILE, e mi viene addosso tutta la tristezza del mondo. Come se adesso, come attrice non avesse più niente da perdere. E' terribile pensare al tempo che passa, ai cigni che diventano anatre. Manco a dirlo, il film è sempre troppo lungo. Un'ora e mezzo basterebbe, ma tutto sommato si vede fino alla fine. La colonna sonora, l'ho trovata molto intrigante.
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fabrizio friuli
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sabato 29 marzo 2025
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la donna ( che vuole essere ) domata
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Una ricca signora, spostata con un regista teatrale e madre di due figlie, conosce casualmente un giovane stagista che lavora nella stessa azienda dove lei svolge una carica prestigiosa e gradualmente, avviano una relazione segreta nella quale lei è la figura femminile passiva, mentre lui è la figura maschile attiva. Chiaramente, questa relazione segreta deve rimanere tale, sia per la sua reputazione che, per la sua famiglia.
Babygirl è un thriller erotico, basato su Cinquanta Sfumature di Grigio, tuttavia, il personaggio femminile non è una stagista, ma una donna in carriera che sembra essere un' amante della sottomissione, infatti, durante il corso del film, lei stessa si comporta come se fosse il cane del suo amante, il giovane stagista che riesce a sedurla, nonostante la sua iniziale riluttanza.
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Una ricca signora, spostata con un regista teatrale e madre di due figlie, conosce casualmente un giovane stagista che lavora nella stessa azienda dove lei svolge una carica prestigiosa e gradualmente, avviano una relazione segreta nella quale lei è la figura femminile passiva, mentre lui è la figura maschile attiva. Chiaramente, questa relazione segreta deve rimanere tale, sia per la sua reputazione che, per la sua famiglia.
Babygirl è un thriller erotico, basato su Cinquanta Sfumature di Grigio, tuttavia, il personaggio femminile non è una stagista, ma una donna in carriera che sembra essere un' amante della sottomissione, infatti, durante il corso del film, lei stessa si comporta come se fosse il cane del suo amante, il giovane stagista che riesce a sedurla, nonostante la sua iniziale riluttanza. Oltre ad essere un film basato su Cinquanta Sfumature di Grigio, esso ricorda anche un altro film erotico, intitolato Unfaithful - L' amore infedele, con Richard Gere e Diane Lane, però, le scene erotiche del film erotico meno recente, non sono basate su quelle che si vedono nei video porno nei quali le donne vengono sottomesse dagli uomini ), e non vengono silenziate dalle musiche, come accade nel film più recente con Antonio Banderas e Nicole Kidman, per giunta, le scene erotiche sono poche ed anche brevi ( non che debbano essere come le scene del film La Vita di Adele ). Proseguendo oltre, il film sembra avere una vittima, e non si tratta della donna, ma del marito della protagonista, che viene tradito dall' infedele frustrata, pur essendo un uomo che ama la donna e sembra essere un bravo padre con le sue figlie, per giunta, verso la parte finale del film, lui stesso trova la forza di perdonare la moglie che, finalmente, termina quella relazione contaminante.
Babygirl è un lungometraggio di basso livello, senza una storia originale e senza dei personaggi che possono essere apprezzati ( eccetto il marito ), come se non bastasse, una delle due figlie è lesbica, quindi, le hanno dato l' aspetto di una ragazza lesbica tipicamente stereotipata, nonostante sia un film del 2024 ed è assolutamente sconsigliato, alle femministe, specialmente alle femministe moderne, dato che la protagonista femminile ha il ruolo passivo nella relazione segreta, come la protagonista del film Cinquanta Sfumature di Grigio.
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luciano sibio
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sabato 29 marzo 2025
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finalmente un film sincero sul'''' un certo erotismo
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Mi spiace fare la voce fuori dal coro ma ne ho sentite di stupidaggini su questo spazio a proposito di questo film che tratta finalmente e in maniera intelligente e originale una problematica oggi poco trattata e fuori dai consueti schemi a causa di un femminismo di maniera oggi molto diffuso e trabordante di misandria.
In buona sostanza il film tratta di una donna che a seguito di certi miti legati al successo nella carriera e alla parità con l'uomo è costretta a sopprimere una componente essenziale della sua sessualità femminile legata alla sottomissione.Tengo a precisare per le solite idiote di turno che leggeranno questo post che la sottomissione sessuale nel rapporto con l'uomo non implica minimamente uno status sociale inferiore e se la donna gode nell'essere passiva nel rapporto con l'uomo non significa minimanente che deve essere passiva anche nella vita e questo vale al rovescio anche per l'uomo.
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Mi spiace fare la voce fuori dal coro ma ne ho sentite di stupidaggini su questo spazio a proposito di questo film che tratta finalmente e in maniera intelligente e originale una problematica oggi poco trattata e fuori dai consueti schemi a causa di un femminismo di maniera oggi molto diffuso e trabordante di misandria.
In buona sostanza il film tratta di una donna che a seguito di certi miti legati al successo nella carriera e alla parità con l'uomo è costretta a sopprimere una componente essenziale della sua sessualità femminile legata alla sottomissione.Tengo a precisare per le solite idiote di turno che leggeranno questo post che la sottomissione sessuale nel rapporto con l'uomo non implica minimamente uno status sociale inferiore e se la donna gode nell'essere passiva nel rapporto con l'uomo non significa minimanente che deve essere passiva anche nella vita e questo vale al rovescio anche per l'uomo. Ciò detto a onor di cronaca concludo che la recitazione della Kidman è superlativa come al solito . L'unico rilievo è nel titolo del film con il quale si vorrebbe quasi spostare l'attenzione dello spettatore sulle cause di questo rapporto extramatrimoniale della protagonista come se fosse una divagazione fanciullesca per rompere transitoriamente una certa monotonia dal rapporto, cosa che in verità la protagonista si impone in nome del principio delle realtà ma che non può risolvere la lacerazione interiore.
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valentina russo
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domenica 23 febbraio 2025
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un film con una visione al maschile retrogrado
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Un film brutto, offensivo verso la donna, scontato nella sceneggiatura. Il tema centrale è: non importa quanto tu sia intelligente, o capace, o indipendente. Non importa neanche quanto "in alto" tu sia arrivata nella tua professione. Il punto è che se sei donna comunque ami essere sottomessa. Per provare piacere devi avere un uomo che ti dica cosa devi o non devi fare, che ti comanda, perché comunque tu rimani una "baby". E da qui tutte le scene dal sapore umiliante, brutale verso la protagonista. C'è questo un ragazzino, uno stagista, che tratta la sua mentore e responsabile come un cane, una bestiola da sopraffare, a cui dare il biscottino se si comporta bene.
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Un film brutto, offensivo verso la donna, scontato nella sceneggiatura. Il tema centrale è: non importa quanto tu sia intelligente, o capace, o indipendente. Non importa neanche quanto "in alto" tu sia arrivata nella tua professione. Il punto è che se sei donna comunque ami essere sottomessa. Per provare piacere devi avere un uomo che ti dica cosa devi o non devi fare, che ti comanda, perché comunque tu rimani una "baby". E da qui tutte le scene dal sapore umiliante, brutale verso la protagonista. C'è questo un ragazzino, uno stagista, che tratta la sua mentore e responsabile come un cane, una bestiola da sopraffare, a cui dare il biscottino se si comporta bene. Per tutto il film la protagonista viene umiliata: prima dall'amante, poi dal marito moralista. E la donna che invece di ribellarsi e denunciare piange e dice: è colpa mia, sono io sbagliata! Poco importa se il suo "affair" è una violenza sessuale, se c'è una costante manipolazione, un ricatto che costringe la vittima a piegarsi sempre di più al suo carnefice.
E poi c'è la sua assistente (nera, ma guarda un po') che usa la torbida relazione per prendere il suo posto.
Un fim perfetto per descrivere la parabola misogina, e razzista dei tempi americani che corrono. Un film in linea con Trump e l'America Maga.
Brutto e sgrazziato come la dottrina reazionaria e moralista che c'è dietro.
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valentina russo
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domenica 23 febbraio 2025
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un film con una visione tutta al maschile
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Un film brutto, offensivo verso la donna, scontato nella sceneggiatura. Il tema centrale è: non importa quanto tu sia intelligente, o capace, o indipendente. Non importa neanche quanto "in alto" tu sia arrivata nella tua professione. Il punto è che se sei donna comunque ami essere sottomessa. Per provare piacere devi avere un uomo che ti dica cosa devi o non devi fare, che ti comanda, perché comunque tu rimani una "baby". E da qui tutte le scene dal sapore umiliante, brutale verso la protagonista. C'è questo un ragazzino, uno stagista, che tratta la sua mentore e responsabile come un cane, una bestiola da sopraffare, a cui dare il biscottino se si comporta bene.
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Un film brutto, offensivo verso la donna, scontato nella sceneggiatura. Il tema centrale è: non importa quanto tu sia intelligente, o capace, o indipendente. Non importa neanche quanto "in alto" tu sia arrivata nella tua professione. Il punto è che se sei donna comunque ami essere sottomessa. Per provare piacere devi avere un uomo che ti dica cosa devi o non devi fare, che ti comanda, perché comunque tu rimani una "baby". E da qui tutte le scene dal sapore umiliante, brutale verso la protagonista. C'è questo un ragazzino, uno stagista, che tratta la sua mentore e responsabile come un cane, una bestiola da sopraffare, a cui dare il biscottino se si comporta bene. Per tutto il film la protagonista viene umiliata: prima dall'amante, poi dal marito moralista. E la donna che invece di ribellarsi e denunciare piange e dice: è colpa mia, sono io sbagliata! Poco importa se il suo "affair" è una violenza sessuale, se c'è una costante manipolazione, un ricatto che costringe la vittima a piegarsi sempre di più al suo carnefice.
E poi c'è la sua assistente (nera, ma guarda un po') che usa la torbida relazione per prendere il suo posto.
Un fim perfetto per descrivere la parabola misogina, e razzista dei tempi americani che corrono. Un film in linea con Trump e l'America Maga.
Brutto e sgrazziato come la dottrina reazionaria e moralista che c'è dietro.
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santospago
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mercoledì 12 febbraio 2025
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lasciate perdere
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una specie di soap opera farcita di luoghi comuni
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