| Titolo originale | Annihilation |
| Anno | 2018 |
| Genere | Fantascienza |
| Produzione | USA |
| Durata | 115 minuti |
| Regia di | Alex Garland |
| Attori | Oscar Isaac, Natalie Portman, Jennifer Jason Leigh, Tessa Thompson, Gina Rodriguez David Gyasi, Sonoya Mizuno, Tuva Novotny, Crystal Clarke, Cosmo Jarvis, Honey Holmes, Benedict Wong, John Schwab, Sammy Hayman, Josh Danford, Kristen McGarrity. |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 14 marzo 2018
Il mistero di una spedizione esplorativa che nasconde dei segreti: alcune persone non sono mai tornate indietro. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Annientamento ha incassato 90 .
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Una biologa, il cui marito partecipa a missioni militari segrete, è disperata per il suo mancato rientro. L'uomo finalmente torna a casa ma non sa però spiegare cosa gli sia successo, non ricorda niente e sta misteriosamente male. La biologa verrà così a conoscenza di un'anomalia verificatasi anni fa e tenuta segreta: un'area da cui nessuno ha mai fatto ritorno tranne appunto suo marito, che sembra però prossimo a morire. Decide così di affrontare questo enigma e partecipa alla prossima spedizione, insieme ad altre quattro donne, ognuna esperta in un diverso campo scientifico.
"È un libro super originale. Così tante storie raccontano di nuovo cose già dette, in modo anche molto autocosciente, tanto che sembra quasi una cosa ritualistica. Annientamento invece è completamente diverso e questo mi è sembrato molto interessante. Ma di per sé non giustificherebbe un adattamento e a convincermi è stata soprattutto l'atmosfera. L'esperienza di leggerlo è stata davvero strana, ha una forte componente onirica, è come essere in un bizzarro sogno. È quello mi ha fatto decidere che dovevo provarci".
Alex Garland
A metà tra esplorazione scientifica e filosofica, in un regno dove le leggi della natura sono sovvertite, il film di Alex Garland tratto dal romanzo di Jeff VanderMeer ha molte influenze, da Stalker a La cosa e il cinema di Cronenberg passando per Apocalypse Now con un tocco di The Astronaut's Wife e di H.R. Giger (e dunque di Alien). Sia per come raccoglie tutti questi elementi, sia per come li supera lasciando che siano coloriture di un racconto che prende una direzione autonoma sia narrativa sia visiva, Annientamento è già uno dei migliori film di fantascienza dell'anno.
Garland riprende tanto il taglio cerebrale di sue opere precedenti come Ex Machina e Solaris (di cui aveva scritto la sceneggiatura), quanto il gusto per la coreografia che già appunto in Ex Machina esplodeva in una scena musical. Qui dà vita a un originalissimo e magico combattimento corpo a corpo. Rispetto al romanzo di partenza, che era il primo di una trilogia, ha scelto di prendere una strada propria, dando un poco più di approfondimento ai personaggi e trovando una diversa chiusura.
"Credo di aver firmato per l'adattamento dell'intera trilogia dell'Area X, ma ho sempre detto fin dall'inizio: «Guardate, firmerò, ma non farò mai un seguito». Sono sempre stato trasparente. Credo sia il solo modo di fare le cose, di proteggersi. Ho consegnato la sceneggiatura e ho detto che era quella che avrei girato e in caso non fosse andata bene agli investitori non avrebbero dovuto finanziarla, perché non intendevo cambiarla drasticamente in seguito. Tutti i problemi che ho avuto nel cinema derivano dal fatto che a un certo punto si scopre che i vari investitori pensano di stare sovvenzionando un film l'uno diverso dall'altro. A quel punto di crea una tensione insolubile, per cui cerco di evitarlo e sono chiaro fin dal principio".
Alex Garland
L'autore ha anche dichiarato di non aver mai voluto leggere i due romanzi successivi, "Autorità" e "Accettazione" (in Italia tutti pubblicati da Einaudi, con copertine d'autore di Lorenzo Ceccotti, in arte LRNZ). Questo, oltre a portare la storia in una direzione significativamente diversa, visto che il finale del primo libro era del tutto sospeso, ha causato anche un'inattesa accusa di whitewashing. Infatti due personaggi nel film interpretati da donne bianche come Natalie Portman e Jennifer Jason Leigh, nella trilogia avevano invece una diversa etnia: una era nativa americana e l'altra asiatica. Era però un dettaglio ignoto a Garland, visto che emergeva solo nel secondo romanzo. Nel primo infatti i personaggi sono così privi di caratteristiche personali da non avere nemmeno un nome e vengono chiamati solo in base al ruolo nella spedizione come biologa, psicologa eccetera.
Rispetto al romanzo - che per altro è molto breve - oltre a cambiare la geografia dell'Area X, l'ordine degli eventi e il finale, è stato completamente espunto l'elemento dell'ipnosi. Aggiungeva nella prosa un ulteriore livello dubitativo sulla realtà di quello che veniva raccontato, ma finiva pure per essere ridondante e infatti era abbandonato nei libri successivi, inoltre già così il film riesce a essere sia cerebrale sia ricco di enigmi.
"Credo che la principale preoccupazione tematica del film sia l'auto-distruzione. È sulla natura dell'auto-distruzione in senso letterale: dalle cellule alle stelle tutto ha un ciclo vitale. Ma lo è anche nelle sue forme psicologiche, per esempio nel film c'è un gesto che sabota un matrimonio apparentemente felice e non viene spiegato. Ci sono possono essere ragioni superficiali per cui qualcuno smantella il proprio lavoro o le proprie relazioni, però non sono il vero motivo. Il film presenta in merito una sorta di tesi, ma lascia che sia inferita, piuttosto che dichiararla e spiegarla".
Alex Garland
Garland ha confermato da Ex Machina il direttore della fotografia Rob Hardy e i musicisti Geoff Barrow e Ben Salisbury, oltre a Oscar Isaac in un ruolo da inquietante non protagonista. Al centro di Annientamento troviamo Natalie Portman, qui molto apprezzata dalla critica americana, e partecipano al cast anche Jennifer Jason Leigh, ritornata al successo con The Hateful Eight, e Tessa Thompson, lanciata sul grande schermo come la Valchiria di Thor: Ragnarok e già esperta di fantascienza cerebrale per il suo ruolo in Westworld. Ci sono infine Benedict Wong (Marco Polo, Doctor Strange), Gina Rodriguez, in netto controcasting rispetto al suo ruolo da protagonista di Jane the Virgin, e la svedese Tuva Novotny, vista brevemente in Mangia prega ama di Ryan Murphy.
Le lamentele del regista circa l'uscita internazionale relegata solo sul servizio on demand Netflix, dannosa in quanto il film sarebbe stato pensato da lui specificatamente per essere visto sul grande schermo, appaiono a posteriori fin quasi ridicole. Dovrebbe, difatti, dirsi al contrario fortunato di questa particolare forma di distribuzione perché non solo il film difficilmente avrebbe [...] Vai alla recensione »