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Thor: Ragnarok

Film 2017 | Azione, Avventura, Fantastico, +13 130 min.

Regia di Taika Waititi. Un film con Chris Hemsworth, Tom Hiddleston, Cate Blanchett, Idris Elba, Jeff Goldblum. Cast completo Titolo originale: Thor: Ragnarok. Genere Azione, Avventura, Fantastico, - USA, 2017, durata 130 minuti. Uscita cinema mercoledì 25 ottobre 2017 distribuito da Walt Disney. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,74 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 27 ottobre 2017

Argomenti:  Tutti i film del Marvel Cinematic Universe

Il film riprende dal momento in cui abbiamo lasciato Thor nel capitolo precedente, The Avengers: Age of Ultron. Il film ha ottenuto 3 candidature a Critics Choice Award, 1 candidatura a CDG Awards, In Italia al Box Office Thor: Ragnarok ha incassato 8,8 milioni di euro .

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Consigliato sì!
2,74/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,83
PUBBLICO 2,90
CONSIGLIATO SÌ
Forti dosi di kitsch da primi anni 80 in un blockbuster supereroistico minore che funziona e fa ridere spesso.
Recensione di Emanuele Sacchi
venerdì 20 ottobre 2017
Recensione di Emanuele Sacchi
venerdì 20 ottobre 2017

Il ritorno di Thor ad Asgard si fa amaro quando scopre che Loki si è sostituito al padre Odino sul trono, spedendo quest'ultimo in un ospizio terrestre. Ma il peggio deve ancora arrivare: Hela, sorella maggiore e dea della morte, sta per uscire dalla sua prigione e vuole vendicarsi su Asgard.
Il percorso di avvicinamento alle Infinity Wars, destinate a riunire e forse cambiare per sempre l'universo cinematografico Marvel (MCU), sembra interminabile e passa da episodi intermedi che, inevitabilmente, godono di un interesse limitato.

Thor è, degli Avengers maggiori, quello a rischio più elevato di ridicolo, e il filone principale cucito su di lui - la storia d'amore con Jane/Natalie Portman - si è interrotto per la rinuncia di quest'ultima a partecipare a ulteriori episodi.

Si può comprendere quindi l'accoglienza dal gelo quasi "asgardiano" riservata a Thor Ragnarok. Consapevole di tutto ciò, Kevin Feige e la Marvel giocano, sperimentano con il biondo dio del tuono e lo affidano a Taika Waititi per un trattamento pop. Difficile stabilire quanto siano rimaste sciolte le briglie del visionario regista, che prova a iniettare forti dosi di kitsch da primi anni 80 nel corpo di un blockbuster supereroistico minore. Brani synth-pop affidati alla cura di Mark Mothersbaugh - ex Devo e sodale di Wes Anderson - ed estetica da space opera povera e sporca, stile Tatooine del primissimo Star Wars. Funziona e a tratti trascina, ma il gigantismo da cui sono affette le produzioni MCU infine prevale, obbligando a un prima e un dopo: a sequenze ad Asgard dallo scarso appeal; alla conclusione, più o meno elegante, di obblighi contrattuali (Hopkins, Portman, Asano Tadanobu); all'utilizzo reiterato di "Immigrant Song" dei Led Zeppelin per rientrare del costo dei diritti. Di come avrebbe potuto essere un Ragnarok svincolato da lacci e lacciuoli ci resta qualche suggestione.

In primis il folle incipit con la recita di fronte a Odino, che tradisce il parallelismo tra i complessi edipici della corte di Asgard e quelli del triste principe di Danimarca scespiriano, occasione per un cameo inatteso di Matt Damon e Sam Neill. Mattatore il gigionesco Jeff Goldblum, che ruba la scena con il suo intrattenitore circense, da universo post-trumpiano. Si ride spesso, anche se non quanto imporrebbe uno script dominato dalla volontà di ironizzare su tutto e tutti. Una pratica che dopo Guardiani della galassia ha contaminato tutto l'MCU ma che finisce per spossare come una cura Ludovico che spinge al sorriso coatto. Non restano che Thanos e l'Infinito per capire quanto la Marvel sia ancora capace di tener fede al proprio nome, sapendo stupire.

Sei d'accordo con Emanuele Sacchi?
Il terzo capitolo delle avventure del supereroe interpretato da Chris Hemsworth.
Overview di Gabriele Niola

Più ci avviciniamo a Infinity War e il suo sequel, la coppia di film che nel 2018 e nel 2019, concluderà le sottotrame intessute dai film dei Marvel Studios negli anni dopo il secondo Avengers, più comincia a prendere forma il grande intreccio che coinvolgerà tutti i personaggi. Di certo è ormai evidente come in questo meccanismo di sottotrame non tutti i film Marvel abbiano uguale peso, non tutti cioè portino avanti la storia alla stessa maniera. Thor: Ragnarok, è noto, sarà uno di quelli determinanti.
Partiti all'insegna del disimpegno, della risata e di un concetto molto coinvolgente di "divertimento" capace di unire l'umorismo all'azione senza prendersi troppo sul serio ma rispettando le regole del proprio genere, i film Marvel, e Thor in primis, sono gradualmente scivolati in una gravitas alla stessa maniera di saghe come quella di Harry Potter, partite leggere e finite con l'incombere costante di un'idea di morte generale e fine di un mondo intero. Senza risate e cercando addirittura il senso della tragedia classica.

Questa volta il dio del Tuono, dopo aver esiliato il padre, Odino, nel film precedente e aver preso il comando di Asgard, sarà esiliato a sua volta e imprigionato dall'altra parte dell'Universo. Da lì dovrà tornare indietro per impedire il Ragnarok, cioè la distruzione del proprio mondo.

La parte complicata è che il luogo in cui è imprigionato dallo stesso nuovo villain che vuole distruggere Asgard, Hela (interpretata da Cate Blanchett), è un pianeta di gladiatori da cui si può uscire solo in una maniera: combattendo. Al suo fianco, unica nota positiva in questa lunga serie di brutte notizie, c'è Hulk. Nonostante lo scorso film di Thor avesse mostrato un tono piacevolmente più leggero rispetto al pensoso esordio, questa volta sembra che si tornerà ad una certa serietà, ad una gravità che dovrebbe somigliare molto a quella mostrata dalla serie Capitan America nel capitolo, Il soldato d'inverno.
Ci saranno gli ovvi rischi apocalittici di distruzione totale, espediente con cui facilmente il genere del cinefumetto crea un senso di pericolo estremo (ma sempre di più ricorrere a simili esagerazioni perde di forza) e anche una linea romantica completamente nuova. È noto infatti che dopo il forzato e poco soddisfacente cammeo di Natalie Portman nel secondo film, l'attrice non tornerà in questo terzo.

Ci sarà invece Jeff Goldblum a condurre le operazioni sul pianeta dei gladiatori, in una specie di reinterpretazione buona per i fini del film di Planet Hulk, saga letta sui fumetti qualche anno fa. In quella infatti l'Incredibile Hulk finiva su un altro pianeta di cui prendeva il potere alla sua maniera, esercitando in pieno la propria disumana potenza. In più è noto che, a fare da MacGuffin del film (cioè quel pretesto narrativo che serve a mettere in moto gli eventi e dare uno scopo ai personaggi), sarà una delle gemme dell'Infinito. Come capitato in molti ultimi film Marvel infatti, la storia di un'altra delle preziose gemme è ciò che collega Thor: Ragnarok agli altri e gli consente di portare molto avanti la grande trama che ci conduce a Infinity War, cioè alla conclusione di tutte le trame imbastite dal Marvel Cinematic Universe, il mondo sono ambientati e comunicano i diversi film e le serie tv Marvel Studios, da Iron Man a I guardiani della galassia fino all'ultimo arrivato, il Doctor Strange di Benedict Cumberbatch (che qui avrà un piccolo ruolo).
È ormai noto che sarà Thanos, personaggio arcinoto ai lettori dei fumetti Marvel, a costituire la grande minaccia all'incolumità di tutti, in quella che è la terza fase di questa strana grande serie che va al cinema e non in televisione ma che, al pari di quelle televisive, tende verso un "finale di stagione" in grado di concludere tutte le trame, come sono stati i due film Avengers. Al film successivo poi si riparte da capo a gettare le basi per un'altra grande sottotrama.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 5 novembre 2017
anavaccar

Non si possono riprodurre sul grande schermo le caratteristiche tipiche dei vari supereroi dei comic, nei fumtti Thor infatti è pomposo, vanaglorioso, si prende molto sul serio. Da qui però a fare di questo personaggio un "buffone", un simpaticone di strada ce ne passa. Anche Hulk/Banner risulta frivolo, privo della classica drammaticità (che è tanto piaciuta nel [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
sabato 28 ottobre 2017
Roy Menarini

Va dato atto ancora una volta a Joss Whedon di aver intuito, insieme al responsabile del Marvel Cinematic Universe (Kevin Feige), che le forme dell'ironia e della commedia erano le più flessibili e adatte per armonizzare un mondo narrativo altrimenti a rischio di affollamento. Il primo Avengers ha in buona sostanza dimostrato che una buona chimica tra i vari supereroi la si raggiunge attraverso la commedia dei caratteri, e che l'aspetto epico può convivere con questo atteggiamento scanzonato.

È questo il vero progetto narrativo della Marvel, e non è solamente l'ottimo esito dei due episodi di Guardiani della galassia, con il loro portato di slapstick e clownerie multicromatica interspaziale, ad aver funzionato.

Ciò che piace in Thor: Ragnarok - che dal titolo invece faceva presagire toni cupi e apocalittici - è proprio la scelta di spiazzare le attese e gettarsi apertamente dalle parti della commedia (a volte vien da chiedersi se - con le dovute proporzioni - gli sceneggiatori della Marvel non abbiano visto di sfuggita L'armata Brancaleone). Leggerezza è la parola d'ordine, e francamente non si vede chi possa dare torto ai realizzatori del film. Persino l'aspetto teatrale, con Thor ridotto a cosplay di se stesso, che compariva nel molto faticoso capostipite diretto da Kenneth Branagh, diventa in questo nuovo capitolo un motivo di divertimento, come mostra la myse-en-abyme su palco con il cameo di Matt Damon.

Frasi
SIIIIIIIII!!!
Ci conosciamo, è un collega di lavoro!
Una frase di Thor (Chris Hemsworth)
dal film Thor: Ragnarok - a cura di MStark
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 27 ottobre 2017
Stephanie Zacharek
Time

Ragnarok è uno dei più divertenti film Marvel, forse il più divertente film di supereroi di tutti i tempi. Dal primo all'ultimo minuto è una raffica continua di battute, avvolte nel mantello di un'epica avventura nello spazio. C'è un unico problema: le battute e l'epica schiacciano ogni altra cosa, ogni emozione. Il suo limite è che vi divertirà, ma non vi darà nulla di più.

NEWS
BOX OFFICE
lunedì 13 novembre 2017
Andrea Chirichelli

Thor: Ragnarok vince il weekend negli USA e fa il suo ingresso nella top ten annuale dei film di maggiore successo commerciale. Il ricco weekend americano porta in dote 56,6 milioni di dollari al film Marvel che raggiunge i 211 milioni, stracciando entrambi [...]

BOX OFFICE
giovedì 9 novembre 2017
Andrea Chirichelli

Ancora un grande exploit per Bosch - Il giardino dei sogni, che incassa 117mila euro e resta al secondo posto della classifica italiana, dietro a Thor: Ragnarok, che vince la giornata di ieri con 164mila euro.

BOX OFFICE
venerdì 3 novembre 2017
Andrea Chirichelli

Il giovedì non si smentisce e conferma di essere il giorno più debole della settimana, quanto a incassi. Il podio non cambia, con Thor: Ragnarok primo con 226mila euro, che lo portano ad un totale di 5,4 milioni di euro, superando Blade Runner 2049 [...]

BOX OFFICE
giovedì 2 novembre 2017
Andrea Chirichelli

Passato Halloween, torna in testa alla classifica italiana Thor: Ragnarok, che mette a segno una giornata festiva da ben 820mila euro, che portano il suo totale a stagionale a 5,1 milioni complessivi.

BOX OFFICE
martedì 31 ottobre 2017
Andrea Chirichelli

Ritorno alla normalità per Thor: Ragnarok e IT (guarda la video recensione), che continuano il loro duello, ma con cifre "da lunedì". Il film Marvel porta a casa 274mila euro e va a 3,8 milioni complessivi, mentre l'horror continua a macinare incassi [...]

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lunedì 30 ottobre 2017
Andrea Chirichelli

Negli USA arriverà tra qualche giorno, ma Thor: Ragnarok si è già preso il resto del mondo o, almeno, tutti i mercati in cui è uscito. Il film Marvel ha aperto in 36 stati, ottenendo 107,6 milioni di dollari, il 4% in più rispetto a Guardiani della [...]

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domenica 29 ottobre 2017
Andrea Chirichelli

Gran sabato al box office per i due fenomeni Thor: Ragnarok e IT (guarda la video recensione). Il film Marvel si prende la vetta della classifica, ma la tenuta di IT è incredibile. Entrambi i film chiudono leggermente sopra al milione di euro, con una [...]

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giovedì 26 ottobre 2017
Andrea Chirichelli

IT resiste all'assalto di Thor: Ragnarok e mantiene il primo posto della classifica italiana. Ottimi incassi per entrambi i film: l'horror porta a casa 555mila euro e vola a 8,3 milioni con l'obiettivo di superare i 10 entro la fine del weekend mentre [...]

TRAILER
lunedì 10 aprile 2017
 

Il dio del Tuono, dopo aver esiliato il padre, Odino, nel film precedente e aver preso il comando di Asgard, sarà esiliato a sua volta e imprigionato dall'altra parte dell'Universo. Da lì dovrà tornare indietro per impedire il Ragnarok, cioè la distruzione [...]

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