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cinephilo
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martedì 27 novembre 2018
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"dedicato ai folli che sognano"
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Tagline del film quntomai azzeccata. Questo è davvero un film clamorosamente ben riuscito. Il secondo capopavoro di Chazelle in ordine cronologico dopo Whiplash. Buona la colonna sonora unita a una fotografia da urlo. Che dire della scena dove i protagonisti ballano sulle note di "Lovely night"? Uno scenario da urlo con un tramonto da favola su una Los Angeles fiabesca, molto distante dalla realtà. Si tratta davvero di un film per folli sognatori, proprio per quei sognatori che nel jazz ci credono, o meglio, ci sperano ancora. Chapeau.
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giannelmo
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domenica 1 luglio 2018
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126 minuti di noia assoluta
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Il titolo dice tutto. Il grande successo probabilmente è dovuto all'enorme battage pubblicitario ed alle persone che da esso si fanno condizionare.
[+] assolutamente in disaccordo
(di alan ford)
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fabio
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venerdì 22 giugno 2018
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capolavoro
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Da vedere assolutamente. Consigliato a tutti ad ogni età. Una gioia per il cuore. Colonna sonora strepitosa. Attori in stato di grazia. Chazelle alla 2a prova azzecca un film da cineteca.
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fabio
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venerdì 22 giugno 2018
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capolavoro imperdibile
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Da vedere assolutamente; in primis al cinema (e chi non c'è la fatta a casa). Film dell'anno sotto ogni aspetto.
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lollomoso
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giovedì 22 marzo 2018
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sopravalutato
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Secondo me questo film è più che mediocre, non avrebbe meritato l'attenzione mediatica e le candidature che ha ricevuto.
Trama inconsistente, performance recitative di scarsa difficoltà, da compitino, tanto fumo e ben poca sostanza.
Film banale, inconsistente, vuoto, consigliato solo per i feticisti del ballo poichè le scene di danza sono ottimmamente girate.
Un furto totale l'oscar a Emma Stone, che sicuramente è una buona attrice ma che in questo film si limita al compitino attoriale.
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elgatoloco
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martedì 27 febbraio 2018
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il sogno al potere
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In questo "La la Land"(2016, di Damien Chazelle), se è vero che l'autore-regista prende spunto -ma criticamente-da "Les Parapluies de Cherbourg"e da"Dancing in the Rain", il film è però dominato da altro , ossia dal sogno di una vita(il jazz per il pianista uomo, la recitazione per la donna). Il sogno, le re^ve, the dream, non l'immaginazione("L'ima au pouvoir", slogan del 1968)che è comunque molto più"mentale", più filtrato, anzi mediato dal pensiero razionale o meglio logico-deduttivo, è qui la forza motrice dei due protagonisti, che si amano follemente ma non lo riconoscono neppure a loro medesimi, tanto da finire per vivere due vite diverse, con altri(o meglio, lei sposata abbastanza infelicemente, lui da solo), ma si sognano(appunto)sempre: straordinarie le bellissime sequenze di sogno quando la protagonista(un'eccelsa Emma Stone)ascolta, ormai da donna sposata e madre, il concerto dell'"amato"(ma la reciproca conoscenza era anche iniziata male, con tanto di offese in un ingorgo nel traffico)-un altrettanto straordinario Ryan Gosling.
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In questo "La la Land"(2016, di Damien Chazelle), se è vero che l'autore-regista prende spunto -ma criticamente-da "Les Parapluies de Cherbourg"e da"Dancing in the Rain", il film è però dominato da altro , ossia dal sogno di una vita(il jazz per il pianista uomo, la recitazione per la donna). Il sogno, le re^ve, the dream, non l'immaginazione("L'ima au pouvoir", slogan del 1968)che è comunque molto più"mentale", più filtrato, anzi mediato dal pensiero razionale o meglio logico-deduttivo, è qui la forza motrice dei due protagonisti, che si amano follemente ma non lo riconoscono neppure a loro medesimi, tanto da finire per vivere due vite diverse, con altri(o meglio, lei sposata abbastanza infelicemente, lui da solo), ma si sognano(appunto)sempre: straordinarie le bellissime sequenze di sogno quando la protagonista(un'eccelsa Emma Stone)ascolta, ormai da donna sposata e madre, il concerto dell'"amato"(ma la reciproca conoscenza era anche iniziata male, con tanto di offese in un ingorgo nel traffico)-un altrettanto straordinario Ryan Gosling. e lo sogna... o meglio sogna una vita diversa con lui-nulla di patinato, da rivista, appunto "patinata"... Uno dei pochi film, in cui la musica(jazz ma non solo)entra sinergicamente nel film, non semplicemente"completandolo"ma divenendo forza trainante, "combustibile"assoluto, in una sintesi che oserei definire perfetta.La questione , poi, se si tratti di un musical del tutto o solo parzialmente appare, francamente, oziosa... El Gato
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jennyx
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lunedì 26 febbraio 2018
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deludente
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Banale, noioso, pieno di canzonette che allungano il brodo di un film già di per sé lento e melenso. Non riesco proprio a comprenderne il successo. Brava Emma Stone (pure a ballare) ma non basta a risollevare un film dalla trama fanciullesca e senza sorprese. Troppo sempliciotto per i miei gusti
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enricodanelli
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mercoledì 31 gennaio 2018
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una esperienza agghiacciante
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Non interesserà a nessuno, ma solo dopo quasi un anno trovo la voglia e la forza di scrivere la mia personale esperienza nel vedere questo film: disgusto. E quel che è peggio questa sensazione spiacevole non si è limiatata al solo film in questione, ma si è propagata a macchia d'olio: per diversi mesi non sono più riuscito a vedere con piacere un film, un po' come dopo una scorpacciata di formaggio avariato non si riesce più ad apprezzare alcun formaggio per diverso tempo a seguire, se non per tutta la vita. Questo film irreale e caricaturale trasuda infatti celluloide di pessima qualità da tutti i pori, in misura tale da far passare la voglia di andare al cinema.
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Non interesserà a nessuno, ma solo dopo quasi un anno trovo la voglia e la forza di scrivere la mia personale esperienza nel vedere questo film: disgusto. E quel che è peggio questa sensazione spiacevole non si è limiatata al solo film in questione, ma si è propagata a macchia d'olio: per diversi mesi non sono più riuscito a vedere con piacere un film, un po' come dopo una scorpacciata di formaggio avariato non si riesce più ad apprezzare alcun formaggio per diverso tempo a seguire, se non per tutta la vita. Questo film irreale e caricaturale trasuda infatti celluloide di pessima qualità da tutti i pori, in misura tale da far passare la voglia di andare al cinema. A cominciare dalla trama scontatissima e dallo squallido personaggio di Mia (cinico e incoerente) questo film ricorda allo spettatore quello che tutti volutamente ci dimentichiamo quando andiamo al cinema: tutti i film sono finzione e cercano di rappresentare la realtà in pochi minuti, ma sempre finzione rimangono. Cercando di ricreare atmosfere americane di altri tempi, il film riesce solo ad intontire lo spettatore con colori sgarcianti e dialoghi piatti. La recitazione della antipatica protagonista è in linea con il resto: mostruoso il primo piano del provino, una attrice al culmine della sua bruttezza con gli occhi a palla sgranati per cercare di magnetizzare lo spettatore e fargli dire per compassione "poveretta, ma quanto si sforza !". Anni luce lontano dalla stupenda e misurata recitazione di Natalie Portman in Jackie. Cerco infine di capire le differenze con un altro film musicale come Grease e riesco a trovare una risposta solo nel fatto questo film di oggi è artefatto, commerciale, iniziato già con lo scopo di vincere gli Oscar mentre Grease è fresco, artigianale, improvvisato, nato senza pretese per poi diventare la poesia di una generazione.
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[+] buttiamoci sulla corazzata potemkin
(di rikitikitawi)
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brata
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martedì 9 gennaio 2018
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la la land
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Un film praticamente perfetto sotto ogni aspetto. Dopo il bellissimo e crudele "Whiplash", Damien Chazelle ci regala una storia ambientata ai giorni nostri di amore e voglia di successo. Tutta la parte tecnica, curata in ogni minimo dettaglio, è spettacolo per gli occhi. La musica e le canzoni sono uno spettacolo per le orecchie. Recitazione buona ma non eccezzionale. Veramente bello e da non perdere.
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marci
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sabato 4 novembre 2017
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delusione
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Film deludente per le aspettative che avevo per le nomination e premi vinti. Inizia bene con una maestosa scena di ballo di gruppo sulla strada delle auto in coda. Poi una noia mortale per due ore. Si salva solo la scena finale, anche se non originale ma ben realizzata che ti strappa una "facile" emozione.
Ibrido di generi venuto male!
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