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Questo film è decisamente oro.
Sono entrato al cinema colmo di aspettative ed entusiasmo ma con il timore che La La Land potesse rivelarsi un fiasco. Invece Chazelle non solo non delude le aspettative ma, anzi, si dimostra in grado di esibire un'opera eccezionale sotto ogni punto di vista.
Dopo una prima mezz'ora un tantino a rilento (forse l'unico difetto), la pellicola esplode nella sua vivacità. La colonna sonora è eccezionale e le canzoni orecchiabili, ben scritte, e molto ben eseguite. Gosling e Stone raggiungono un'intensità mai così profonda prima d'ora, dove un ogni singolo sguardo è esposivo; inoltre i due si dimostrano ottimi cantanti e ballerini, rendendo merito alle stupende coreografie disegnate per il film, grandi tributi ad opere del passato. Di grande impatto è anche la fotografia, con una sapiente ed essenziale gestione delle luci e dei colori. La storia invece sembra essere banale ad un primo impatto, ma gli sviluppi ed i temi trattati fanno dimenticare la scarsa complessità (ed è per forza un difetto?) dell'idea di base. Ma il piatto forte è la regia: Damien Chazelle è un giovanissimo genio della cinepresa e, dopo il fenomenale esordio con Whiplash, riesce a superarsi grandiosamente con un film diretto in maniera estremamente dinamica e ipercinetica ma mai invasiva. Anche questa, come del resto ogni elemento di questa pellicola, è studiata per raggiungere il massimo livello di immersività possibile.
Il nuovo gioiello di Chazelle è in definitiva un'opera d'arte incredibile che lascerà un grande segno nella sensibilità artistica delle pellicole future, forte anche del grande impatto mediatico che raggiungerà grazie agli Oscar. La visione è consigliatissima anche ai non amanti del genere musical.
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