| Anno | 2009 |
| Genere | Animazione, |
| Produzione | USA, Giappone, Hong Kong |
| Durata | 94 minuti |
| Regia di | David Bowers |
| Attori | Freddie Highmore, Kristen Bell, Nicolas Cage, Donald Sutherland, Nathan Lane Silvio Muccino, Carolina Crescentini, Trio Medusa, Pasquale Anselmo, Pietro Biondi, Francesco Vairano, Ryan Stiles, Tony Matthews, Madeline Carroll, Sterling Beaumon, Victor Bonavida, Charlize Theron, Samuel L. Jackson, Moises Arias, Eugene Levy, Matt Lucas, Bill Nighy. |
| Uscita | venerdì 18 dicembre 2009 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,44 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 23 ottobre 2015
Astro Boy è un giovane robot dagli incredibili poteri creato da un brillante scienziato, modellato sull'immagine del figlio che ha perso. In Italia al Box Office Astro Boy ha incassato 530 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Nel futuro scenario di Metro City lo scienziato Tenma, padre dei robot tuttofare che sostituiscono gli umani nei compiti più gravosi, perde per un incidente il figlio Tobio. Incapace di farsene una ragione decide di creare il robot perfetto ad immagine e somiglianza del figlio. Il prodotto è talmente perfetto che vive di una vita propria e non è la copia carbone del defunto figlioletto. La cosa getta nella disperazione il creatore che, non avendo alcun rispetto per i sentimenti dei robot, non esita a sbarazzarsi di lui che invece essendo stato programmato appositamente, di bene gliene vuole parecchio.
Siamo dalle parti di Osamu Tezuka, dio dei manga, che negli anni '50 concepì questa storia a metà tra Pinocchio e suggestioni fantascientifiche, uno dei veri grandi caposaldi della cultura nipponica. Questo lungometraggio d'animazione americano però non rende giustizia a nessuno.
Non rende giustizia di certo all'animismo giapponese e alla loro cultura inconica, incapace com'è di comunicare sentimenti attraverso la semplice generazione di immagini significative e totalmente privo di quei temi che rendono uniche le storie che vengono da lì. E non rende giustizia nemmeno all'animazione americana che nell'ultimo decennio ha raggiunto livelli di raffinatezza rara (del resto David Bowers aveva già preso parte al mediocre Giù per il tubo). Indirizzato senza dubbio alcuno a un pubblico infantile e progettato per mettere da parte qualsiasi suggestione adulta Astro boy è deludente per ogni amante dell'originale e per chiunque si aspetti qualcosa dall'animazione.
I sottotesti del rispetto della diversità, della decadenza del potere politico votato unicamente al consenso popolare, della guerra come strumento elettorale e via dicendo sono metafore tanto basilari quanto dirette e sbattute in faccia agli spettatori. I caratteri dei protagonisti sono basici e sempre espressi con esplicita chiarezza a parole. Non c'è nulla che passi attraverso un medium che non sia la parola e anche le parti di azione non sono davvero tali. Superfluo commentare l'inconsistenza dei personaggi-macchietta che dovrebbero avere il compito di alleggerire (correttamente lasciati doppiare al Trio Medusa).
L'unica sorpresa è l'edizione italiana che prevede le voci di Silvio Muccino e Carolina Crescentini per i personaggi principali stranamente (per la nostra infame tradizione di celebrità-doppiatori) adeguate ai personaggi in scena.
Percorsi didattici
»Come può il Dott. Tenma pensare di rimpiazzare il figlio Toby con una copia di latta? E cosa lo lascia così sconvolto da decidere in seguito di cacciarlo via?
»Perché Astroboy ci mette tanto ad integrarsi con i ragazzi del gruppo di Cora?
»Metrocity, la città dove vive inizialmente Astroboy, è sospesa in aria e non vuole avere contatti con la Terra. Che ragione c’è? Come mai Metrocity è sempre pulita e perfetta mentre sulla Terra c’è tanta spazzatura e tante persone sole?
»Cosa pensa Astroboy quando lo scienziato che lo ha creato lo caccia via? Che idea ha di se stesso e degli abitanti di Metrocity?
»Ti sei mai sentito sradicato? Hai mai dovuto cambiare casa, città o scuola? Ripensa a quell’esperienza e cerca di ricordare come sei riuscito a farti nuovi amici e a imparare a conoscere un luogo diverso.
»Per quale motivo il Dott. Tenma si ravvede e torna sulla sua decisione di non vedere più Astroboy?
»Hamegg, l’inventore che si prende cura degli orfanelli sulla Terra, diventa per Astroboy un secondo padre. Come mai poi tradirà la fiducia di Astroboy?
»Robotoski, Spark e Mike il frigo vogliono vendicarsi degli uomini e architettano un piano per far morire di solletico i loro nemici. Perché ce l’hanno con gli umani? E come mai sono armati solo di una piuma pur potendo costruire tutte le armi e le macchine del mondo?
E' Tezuka. Basta questo per essere garanzia di fruibilità del film da parte di grandi e piccini; ci sono sentimenti semplici, ma non per questo risulta banale o noioso. Un bel film con il giusto mix di divertimento (adorabile Pattumiera che guida!!!), azione e un'animazione che non fa faville, ma solo la sua parte. Consigliato a tutti e imperdibile per i fan del "Dio dei manga".
Un tempo c'era il monopolio Disney, ora l'oligopolio Pixar-Dreamworks. L'animazione è sempre stata affare per pochi eletti. Ecco perchè l' Astro boy di David Bowers rischia di passare inosservato, di fronte ai colossi del cinema natalizio e alla nouvelle vague della Settima Arte disegnata e animata che quest'anno ha avuto anche la consacrazione di pubblico, critica, festival e persino la rivoluzione [...] Vai alla recensione »