| Anno | 1988 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia |
| Regia di | Sandro Bolchi |
| Attori | Johnny Dorelli, Ottavia Piccolo, Eleonora Brigliadori, Andrea Giordana, Sergio Fantoni Alain Cuny, Christine Jean, Orazio Bobbio, Riccardo Canali, Marina Giulia Cavalli, Isabella Crea, Manuel Dentini, Laura Devoti, Adriano Giraldi, Mimmo Lo Vecchio, Mario Maranzana, Cristina Milic, Ariella Reggio, Gianfranco Saletta, Lidia Sterle, Franca Tamantini. |
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CONSIGLIATO N.D.
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Trasposizione in sceneggiato televisivo del 1988, con la regia di Sandro Bolchi, dell’omonimo romanzo di Svevo a cura di Tullio Kezich, già sceneggiatore vent’anni prima della miniserie ispirata alla stessa opera e diretta da Daniele D’Anza. Due versioni diverse de’ La coscienza di Zeno realizzate da due grandi registi dell’epoca d’oro della Rai quando la stessa ancora prendeva sul serio la sua missione [...] Vai alla recensione »
Nella realtà il padre di Italo Svevo, fallendo, lo costrinse a trovarsi un posto in banca e a vivere in ristrettezze economiche finché non venne assunto come dirigente nella ditta di vernici del fratello, che però dovette chiuderla nel 1915 all’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale. Il film inizia con un episodio che potrebbe ricordare vagamente questa nota biografica.
Trieste, fine ‘800 inizio ‘900. Passeggiata di Zeno sul pontile. Omaggio iniziale di Bolchi \regista/ a Vittorio Bolaffio \pittore /che ritrae Saba mentre guarda il mare. L’origine dei mali dell’umanità risiede nel tabagismo. Il tabagismo non permette all’uomo di avere idee chiare sui tanti perché della vita.