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The Animal Kingdom

Film 2023 | Avventura, +13 130 min.

Titolo originaleLe règne animal
Anno2023
GenereAvventura,
ProduzioneFrancia
Durata130 minuti
Regia diThomas Cailley
AttoriRomain Duris, Paul Kircher, Adèle Exarchopoulos, Tom Mercier, Billie Blain Xavier Aubert, Saadia Bentaïeb, Nathalie Richard, Nicolas Avinée, Jean Boronat, Louise Lehry, Tom Rivoire, Anwar El Kadi, Fabrice Colson, Nicolas Fabian.
Uscitagiovedì 13 giugno 2024
TagDa vedere 2023
DistribuzioneI Wonder Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,53 su 26 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Thomas Cailley. Un film Da vedere 2023 con Romain Duris, Paul Kircher, Adèle Exarchopoulos, Tom Mercier, Billie Blain. Cast completo Titolo originale: Le règne animal. Genere Avventura, - Francia, 2023, durata 130 minuti. Uscita cinema giovedì 13 giugno 2024 distribuito da I Wonder Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,53 su 26 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 7 giugno 2024

Un'avventura tra un padre e il figlio, in un mondo in cui alcuni umani hanno iniziato a mutare in altre specie animali. Il film ha ottenuto 12 candidature e vinto 5 Cesar, 5 candidature e vinto un premio ai Lumiere Awards, In Italia al Box Office The Animal Kingdom ha incassato 207 mila euro .

Consigliato sì!
3,53/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,48
PUBBLICO 3,60
CONSIGLIATO SÌ
Un thriller sci-fi autenticamente selvaggio e sensoriale che arriva diretto nella sua umanità.
Recensione di Simone Emiliani
venerdì 26 maggio 2023
Recensione di Simone Emiliani
venerdì 26 maggio 2023

François ha appena portato suo figlio Émile a una visita medica. Poi è bloccato nel traffico quando un furgone con a bordo delle misteriose creature, deraglia. Lì c'era anche la moglie di François che, come molti altri individui, ha cominciato a trasformarsi in animale. L'uomo e il ragazzo si mettono così alla sua ricerca e sono aiutati da una poliziotta. Nel frattempo anche in Émile appaiono i primi segni della mutazione.

Si chiama Paul Kircher, interpreta Émile, e il suo enorme talento si era già visto in Le lycéen. Anche nel film di Christophe Honoré c'era una scena in cui il ragazzo si trova in macchina con il padre. In quel caso si è trattato di uno degli ultimi momenti vissuti insieme prima della scomparsa dell'uomo. Qui invece è l'unico luogo dove i due protagonisti possono essere protetti dal pericolo che c'è fuori. Ma è anche dove trovano, anche se solo per un istante, un momento di coinvolgente condivisione come nella scena in cui urlano felici ascoltando una canzone.

È proprio l'affiatamento tra Kircher e Romain Duris uno dei punti di forza di The Animal Kingdom, che segna il ritorno alla regia di Thomas Cailley a nove anni del gran bell'esordio di The Fighters - Addestramento di vita.

Lì la protagonista, Madeleine (interpretata da Adèle Haenel), si stava preparando alla fine del mondo. Qui c'è sicuramente l'atmosfera di una fine imminente ma non ha le forme del cinema catastrofico. Ci sono invece due universi paralleli che si scontrano oppure dialogano tra di loro. Per questo Thomas Cailley guarda ma al tempo stesso cerca una strada differente nel genere.

Da una parte c'è la caccia delle creature che si sono trasformate da umani ad animali da parte delle autorità dove il diverso è visto come un pericolo e in cui il film potrebbe sottolineare, proprio da un punto di vista politico, la paura di ogni forma di integrazione. Dall'altra parte invece c'è la scoperta di un nuovo universo, un mondo parallelo che può convivere nel presente con quello reale come nello sguardo di James Cameron nei due Avatar. C'è infatti una scena, nel bosco di notte, in cui Émile cerca la propria immagine nell'acqua. Lì comprende la sua doppia natura ma anche una nuova libertà che esplode nel trascinante finale prima dell'epilogo.

Il film di Cailley si potrebbe dividere tra John Landis di Un lupo mannaro americano a Londra e Les revenants. Dal primo prende la progressiva trasformazione del corpo e sotto questo aspetto resta impressionante l'interpretazione di Kircher proprio perché mostra quelli che potrebbero essere i segni della mutazione (l'aggressione dell'uomo-animale e la cicatrice sul braccio) e dalla serie francese la possibilità che dietro ogni nuova identità possa esserci stata una vita precedente.

In più Cailley riesce a gestire l'incrocio del fantasy con il teen-movie senza forzare mai la mano come nel rapporto tra Émile e una sua coetanea, fatto da avvicinamenti e improvvise separazioni, di segreti nascosti ma anche di momenti drammatici quando il ragazzo non riesce più a controllare i segni della sua nuova natura durante una festa.

Si, anche lui è un alieno ancora di carne, come Edward Cullen/Robert Pattinson nella saga Twilight ma Cailley ha la capacità di far sentire anche il rumore dei suoi pensieri. A tratti fa fatica a mantenere l'intensità per tutta la durata, forse eccessiva e resta sacrificato il personaggio della poliziotta interpretato da Adèle Exarchopoulos rispetto al potenziale che poteva avere nella storia.

Ma certamente The Animal Kingdom è anche un film autenticamente selvaggio e sensoriale che conferma l'abilità del cineasta francese nell'esplorazione di un universo che cambia sotto i nostri occhi - forse metafora della pandemia - e lo fa attraverso un cinema che arriva diretto nella sua umanità.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 24 settembre 2024
Eugenio

In un futuro prossimo la specie umana a causa di un misterioso virus subisce delle mutazioni genetiche. La moglie di François è una di queste. Trasportata in un pullmino che deraglia sparisce presto dalla scena. In medias res il figlio Emile mostra i primi sintomi. Riuscirà, con l'aiuto del padre a ritrovare la genitrice e a tenere a freno i suoi istinti animaleschi in [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
domenica 9 giugno 2024
Roberto Manassero

In Francia, dove è uscito lo scorso ottobre dopo l’anteprima mondiale al Certain Regard di Cannes del 2023, The Animal Kingdom ha incassato oltre 8 milioni di euro, poco meno di altri due film d’autore di straordinario successo della passata stagione, Mon Crime - La colpevole sono io e la Palma d’oro e premio Oscar Anatomia di una caduta
Al suo secondo film appena, con un budget consistente di 14 milioni e mezzo e un’ampia disponibilità di effetti speciali, il regista Thomas Cailley ha ritrovato l’unanime consenso di pubblico e critica della sua opera prima, The Fighters – Addestramento di vita (2014, Scoprilo su MYmovies ONE), cogliendo ancora una volta le tensioni e le energie creative della società contemporanea, aggiornando però genere e forme di racconto. 
The Animal Kingdom è una storia distopica, come decine d’altre del cinema commerciale e d’autore negli ultimi anni; è ambientata in un futuro prossimo, come un racconto di fantascienza; e ha una trama fantasy-horror in cui l’umanità viene colpita da un misterioso virus che trasforma alcune persone in animali antropomorfizzati, senza distinzione di sesso o genere. Con un tono tra il drammatico e l’assurdo, il film rilegge dunque il trauma della recente pandemia e rielabora il tema della mutazione genetica, nonostante il suo regista abbia dichiarato di non essere affatto interessato al body horror: «Sarei tentato di dire che non ho assolutamente alcun interesse per la questione. Non sono un esperto di questo genere di cose e non saprei nemmeno citare dieci film sui mutanti…». 
Eppure il successo del film deriva proprio dal modo originale e insieme tradizionale con cui Cailley ha messo in scena gli elementi fantascientifici e orrorifici (stravolgimenti fisici, scoppi di violenza, costante sensazione di pericolo) puntando su un realismo fluido e credibile che crea un inafferrabile senso d’inquietudine. Merito soprattutto del modo con cui il regista e i suoi collaboratori hanno usato gli effetti speciali, rinunciando al green screen, girando in ambienti reali e combinando trucco prostetico, animatronics, trucchi da set (stuntman, cavi), ovviamente effetti digitali, possibilmente cambiando tecnica a seconda della bestia selvatica da realizzare (trichechi, rane, corvi, antilopi…).
The Animal Kingdom diventa in questo modo una fantasia molto concreta, un incubo che sa di realtà realizzabile, che affronta la questione del rapporto fra uomo e natura in chiave concreta e corporea. «Con l’attuale emergenza ecologica» ha detto ancora Colley, «credo sia fondamentale inventare nuove narrazioni ed esplorare il modo in cui interagiamo con il resto del mondo vivente. Non tanto per riprendere atmosfere post-apocalittiche o provare a raccontare per l’ennesima volta la fine del mondo, ma per immaginare nuove frontiere». In particolare, la nuova frontiera immaginata da Cailley e dalla sceneggiatrice Pauline Munier è quella dell’ibridazione tra fiaba ecologista e dramma familiare. 

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 8 luglio 2024
Alessandro Ronchi
Gli Spietati

Thomas Cailley, talentuoso quarantenne francese, riprende da dove l'avevamo lasciato un decennio fa con l'esordio The Fighters - Addestramento di vita (titolo internazionale Love at First Sight, in originale era il molto più centrato Les combattants). Riprende in parte da se stesso riprendendo temi, spunti e impianti atmosferici (il ritorno allo stato di natura, la catastrofe incombente, il mondo salvabile [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
venerdì 31 maggio 2024
 

In un futuro prossimo, misteriose mutazioni trasformano gli esseri umani in ibridi animali. Émile ha solo 16 anni quando si trova a fare i conti con alcuni inaspettati cambiamenti... Vai all'articolo »

GUARDA L'INIZIO
lunedì 27 maggio 2024
 

Un’avventura travolgente, tra inseguimenti, creature fantastiche e spettacolari effetti speciali. Dal 13 giugno al cinema. Guarda l'inizio del film »

TRAILER
martedì 4 giugno 2024
 

Presentato in anteprima mondiale al 76° Festival di Cannes e vincitore di 5 premi César, il film arriva al cinema giovedì 13 giugno. Guarda il trailer »

NEWS
martedì 24 ottobre 2023
Andrea Chirichelli

Diversi film locali, dalla Francia alla Spagna, fino ai Paesi dell'Est, si aggirano intorno al milione di euro. Vai all'articolo »

CANNES FILM FESTIVAL
venerdì 26 maggio 2023
Simone Emiliani

Thomas Cailley torna al cinema con un thriller sci-fi che esplora un universo in continuo cambiamento. Da giovedì 13 giugno al cinema. Vai all'articolo »

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