| Anno | 2023 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 103 minuti |
| Regia di | Bruno De Paola |
| Attori | Andrea Di Maria, Francesca Chillemi, Ilaria Rossi, Giacomo Rizzo, Antonella Stefanucci Flavia Gatti, Benedetto Casillo, Raffaele Ausiello, Adriano Falivene, Brunella Cacciuni. |
| Uscita | giovedì 23 novembre 2023 |
| Distribuzione | No.Mad Entertainment |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,20 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 21 novembre 2024
Cosa accadrebbe nelle vite dei cittadini all'ombra del Vesuvio se scattasse l'emergenza eruzione? In Italia al Box Office In fila per due ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 6,5 mila euro e 3,7 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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San Lorenzo, un piccolo paese nei pressi del Vesuvio. Germano, un assicuratore svogliato che abita con il padre, si trova sempre più in difficoltà davanti alle scene di gelosia della sua fidanzata Sonia. Lei, pur avendolo lasciato dopo una litigata, si presenta a casa sua senza preavviso, gli telefona in continuazione e controlla i suoi spostamenti con una app. Dopo una scossa di terremoto di origine vulcanica, viene ordinato un piano di evacuazione. Per Germano è l'occasione per allontanarsi da Sonia. Prende un pullman, direzione Trentino, guidato dall'inaffidabile carrozziere Ernesto, su cui viaggiano anche il sindaco con il suo assistente e la nipote. Il mezzo però va fuori strada è a soccorrerli è il sindaco di Morigerati, un paese del Cilento che poi gli offre ospitalità. E lì per Germano ci sarà un incontro inaspettato che potrebbe cambiargli la vita.
L'immagine iniziale del Vesuvio e la figura del padre di Germano che sta sempre sulla montagna richiama I vesuviani, il film collettivo diretto da cinque registi napoletani nel 1997.
Non è solo una questione di ambientazione ma proprio di atmosfera. Bruno De Paola, che già aveva diretto Il sogno nel casello nel 2009, sembra guardare in particolar modo all'episodio La salita diretto da Mario Martone che caratterizza proprio il cammino faticoso del sindaco di Napoli interpretato da Toni Servillo. Se lì ad accompagnarlo c'era la voce di un corvo, in questa apertura di In fila per due c'è invece una voce-off iniziale che rompe l'incanto. Perché non è stato lasciato quel silenzio, quel vuoto, lo stesso che stava caratterizzando il comune vesuviano dopo l'evacuazione?
Il film, scritto dallo stesso regista con Armando Festa e Samantha Cito, guarda alla tradizione partenopea, tra teatro e cinema popolare, incarnata anche dalla figura di Giacomo Rizzo nei panni del sindaco a cui vengono suggerite le frasi di Titanic e che cerca la fuga. In più nella figura di Germano, interpretato da Andrea Di Maria, c'è quell'indolenza che sembra arrivare dai personaggi di Massimo Troisi e che richiama anche la figura del casellante delle Autostrade Meridionale che deve affrontare una madre invadente in Il sogno nel casello.
La soluzione da scenario apocalittico è anche interessante, solo che In fila per due accumula tutta una serie di sketch e battute fiacche, oltre ad essere segnato da una schematica caratterizzazione dei personaggi (come, per esempio, il carrozziere Ernesto), che gli fanno presto smarrire la strada. Cerca di ritrovarla in una dimensione fiabesca in un paese del Cilento, con un mulino che deve tornare a funzionare. Ma è proprio lì che la commedia si perde quasi del tutto tranne nella scena in cui la gelosa fidanzata di Germano si mette a tirare le prugne addosso ai presenti.
È il suo personaggio, portato sullo schermo da Francesca Chillemi, la scheggia impazzita del film. Ma i suoi gesti sfociano spesso nella caricatura e depotenziano anche la ripetizione della riuscita trovata (soprattutto a livello di scrittura) del parabrezza dell'auto rotto, esempio di come molte delle idee del film hanno poi fatto fatica a trovare una resa adeguata nella realizzazione. A suo modo ispira simpatia. Ma non basta.
Film decisamente scadente. Penso che i commenti positivi, spesso ripetuti dalla medesima persona, siano stati fatti dai parenti degli attori o da persone che mentre guardavano il film si trovavano in uno stato di alterazione psichica. Ho buttato 103 minuti, non ripetete il mio errore.
Emergenza Vesuvio. Gli abitanti dei comuni sulle pendici del vulcano sono costretti ad evacuare la zona; così, Germano fugge dalla fidanzata gelosa. Un film adatto alla tv più che al cinema, merito (si fa per dire) del cast da soap opera italiana. Francesca Chillemi fa del suo peggio. Ilaria Rossi corregge il tiro, ma è troppo tardi. Di Maria protagonista passivo, poco carismatico, non muove la storia. [...] Vai alla recensione »