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Un film di Steven Spielberg.
Con Michelle Williams, Paul Dano, Seth Rogen, Gabriel LaBelle.
continua»
Drammatico,
Ratings: Kids+13,
durata 151 min.
- USA 2022.
- 01 Distribution
uscita giovedì 22 dicembre 2022.
MYMONETRO
The Fabelmans |
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La passione di quel ragazzino che ha disegnato i nostri sogni
di Alberto Crespi La Repubblica
Sapevamo molto, se non tutto, sulla vita di Steven Spielberg. A cominciare dalla fine: I'incontro che avviene nell'ultima scena di The Fabelmans. e sulla quale vige da mesi un giusto riserbo perché tutti gli spettatori possano godersi la sorpresa. Peccato che Spielberg lo abbia raccontato più volte in tv, e che tale racconto sia facilmente reperibile su YouTube.. Ma non importa, non sveleremo il segreto. Non è invece un segreto che The Fabelmans sia il primo film in cui Spielberg si racconta in prima persona, e che sia bellissimo, anche se la parola "capolavoro" andrebbe maneggiata con maggiore cautela. Si parte dal 1952: il piccolo Steven - che nel film si chiama Sammny Fabelman, cognome che suona come "fable man", uomo delle fiabe-ha 6 anni e i suoi genitori lo portano a vedere Il più grande spettacolo del mondo, film sul circo di Cecil B. De Mille. Lui ha paura, non vorrebbe andarci: "Le persone sullo schermo sono enormi, e spaventose!". Nasce così, invece, l'amore per il cinema, che il piccolo Sammy comincia a riprodurre a casa, con mezzi amatoriali. Nel frattempo conosciamo la famiglia Fabelman: il padre genietto dei computer, la madre pianista frustrata, le loro peripezie lavorative, dal New Jersey all'Arizona, dove Sammy/Steven cresce come unico ragazzino ebreo in un college di buzzurri che lo bullizzano senza pietà. Entrano nella trama camei strepitosi, come lo zio pazzo (Judd Hirsch) che dice a Sammy: "l'arte ti darà la gloria ma ti spezzerà il cuore" o la prima fidanzatina molto cattolica e altrettanto vivace (Chloe East) che gli insegna alcune cosette divertenti che al cinema, in quegli anni, non si vedono. Fino all'epifania finale, l'incontro tra Sammy/Steven ventenne e il Cinema con la maiuscola. Scena nella quale, sappiatelo, è coinvolto un regista bravo quanto Spielberg: David Lynch. L'autobiografia di Spielberg coincide con la sua vocazione artistica. Sullo sfondo c'è l'America, da Truman a Nixon, ma non è che si veda granché. Film emozionante per chiunque abbia l'età del regista (76 appena compiuti) o sia stato accompagnato per decenni dalla sua opera, una delle più spettacolari e "fondanti" di tutta la storia del cinema.
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