| Titolo originale | The Dry |
| Anno | 2021 |
| Genere | Drammatico, Thriller, |
| Produzione | USA, Australia |
| Durata | 117 minuti |
| Regia di | Robert Connolly |
| Attori | Eric Bana, Genevieve O'Reilly, Keir O'Donnell, John Polson, Julia Blake Bruce Spence, Matt Nable, James Frecheville, Eddie Baroo, Renee Lim, Miranda Tapsell, Joe Klocek, Martin Dingle Wall, Sam Corlett. |
| Uscita | giovedì 11 novembre 2021 |
| Distribuzione | Notorious Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,91 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 8 novembre 2021
Un poliziotto torna nella sua città natale per affrontare i demoni del suo passato dopo che il suo amico d'infanzia è morto in un raccapricciante omicidio-suicidio. Tratto dal pluripremiato thriller di Jane Harper. In Italia al Box Office Chi è senza peccato - The Dry ha incassato 198 mila euro .
Passaggio in TV
il film è stato trasmesso mercoledì 11 marzo 2026 ore 21,00 su SKYCINEMASUSPENSE
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CONSIGLIATO SÌ
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Aaron torna a Kiewarra, nell'entroterra australiano. Ne era uscito da fuggiasco, scagionato dalla giustizia, ma accusato dalla comunità di essere coinvolto nel presunto suicidio della giovane Ellie. Vi fa ritorno da poliziotto famoso dopo che l'amico Luke ha ucciso moglie e figlio e si è suicidato. Ma la versione ufficiale dei fatti non convince Aaron che, su invito dei genitori di Luke, intende indagare sui fatti e forse seppellire i sospetti legati al proprio passato.
Ancora una volta, anzi sempre più spesso, è al titolo originale che occorre guardare per comprendere il senso di un film, scempiato dalla "libera" traduzione italiana. In originale il film di Robert Connolly si chiama The Dry e in due brevi parole sintetizza quel che avviene a Kiewarra, luogo immaginario nel cuore dell'Australia (il film è stato girato nello stato meridionale di Victoria), dove la principale battaglia da combattere è contro il deserto e l'aridità che divora ogni cosa. Anche il cuore degli esseri umani che vi abitano, naturalmente. "Da ragazzi venivamo qui a pescare" dice Aaron, ed è difficile credergli di fronte al panorama più asciutto che si possa immaginare.
Questione di cambiamenti climatici, con ogni probabilità, ma Connolly - che adatta un bestseller di Jane Harper - non si sofferma sul punto, scegliendo di lasciarlo come sfondo immanente, e simbolo di decadimento, di una sporca faccenda di delitti e bugie, di rancori e pregiudizi.
Eric Bana incarna le certezze e i timori di Aaron lavorando di sottrazione: con poche espressioni ci fa comprendere le ragioni per cui è fuggito da Kiewarra e quelle per cui ora non riesce più ad andarsene. I fatti legati all'adolescenza di Aaron sono un revenant che lega passato e presente, uniti da un filo di rimpianti e disperazione. L'elemento giallo della storia, con la ricerca del colpevole, è dovuto all'insistenza di Aaron, che non accetta il fatto che Luke possa aver commesso un atto simile, riaprendo un caso già sigillato dai pregiudizi di Kiewarra. Rotto il vaso di Pandora, fuoriescono i segreti del villaggio e il puzzle si avvia verso una dolorosa ricomposizione.
Gli amanti del giallo sono avvertiti: non è certo nel whodunit, piuttosto prevedibile e non privo di contraddizioni, che si celano le maggiori qualità di Chi è senza peccato - The Dry. È essenzialmente lo sforzo congiunto dato da un'ambientazione suggestiva e dalla capacità di trasmetterne la peculiarità attraverso una storia a rendere memorabile Chi è senza peccato - The Dry, al di là dei suoi indubbi limiti (twist prevedibili, ingenuità di sceneggiatura che paiono più giustapposte per rispondere a esigenze esogene che strettamente necessarie).
Merito di un casting accorto e credibile (menzione d'onore per la tormentata Ellie di Bebe Bettencourt), di una regia sobria e composta e, soprattutto, di un deserto totalizzante e impenetrabile. Connolly sembra dirci che la rarefazione delle comunicazioni e delle relazioni umane non può che condurci nel peggiore dei luoghi, anche se per farlo si serve di un giallo non sempre convincente. Più che i fatti di sangue, a mettere i brividi dopo la visione di Chi è senza peccato - The Dry è proprio questo pensiero, una riflessione su dove ci ha condotti l'incapacità di mettere d'accordo dimensione privata e pubblica nell'era del pregiudizio diffuso.
Chi è senza peccato è un thriller che diventa uno spazio tutto da esplorare e rileggere attraverso un punto di vista quasi liminale, che lo porta a escogitare soluzioni tanto personali quanto spiazzanti. Poi si trasforma in un thriller sotto acido, in cui gli splendidi territori australiani, immensi, vuoti, ricordano degli spazi appena rivoluzionati da una catastrofe, quasi marziani. [...] Vai alla recensione »
Sospeso tra la linea della memoria adolescenziale e il solco della realtà adulta, Chi è senza peccato - The Dry è un crime drama a doppia chiave, che tiene insieme la soluzione di due misteri avvenuti nell'entroterra australiano a quarant'anni di distanza, ma indissolubilmente legati nella coscienza del protagonista e nel rancore di tutta la comunità.