| Titolo originale | Angels & Demons |
| Anno | 2009 |
| Genere | Thriller, |
| Produzione | USA |
| Durata | 138 minuti |
| Regia di | Ron Howard |
| Attori | Tom Hanks, Ewan McGregor, Ayelet Zurer, Stellan Skarsgård, Pierfrancesco Favino Nikolaj Lie Kaas, Armin Mueller-Stahl, Norbert Weisser, Masasa Moyo, Arlo Hemphill, Gino Conforti, Victor Alfieri, Franklin Amobi, Curt Lowens, Bob Yerkes, Marc Fiorini, Ursula Brooks, Thure Lindhardt, Elya Baskin, David Pasquesi, Cosimo Fusco, Allen Dula. |
| Uscita | mercoledì 13 maggio 2009 |
| Distribuzione | Sony Pictures Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,26 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 6 luglio 2012
Argomenti: Robert Langdon
Il film è tratto dall'omonimo best seller di Dan Brown, scritto in precedenza rispetto a Il Codice da Vinci In Italia al Box Office Angeli e Demoni ha incassato 18,7 milioni di euro .
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sabato 14 marzo 2026 ore 14,15 su NOVE
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Roma e il mondo sono in lutto per la morte del Santo Padre. Distrutto l'anello piscatorio, il camerlengo deve fare fronte al rapimento dei quattro cardinali favoriti alla successione pontificia e alla minaccia della distruzione della Città del Vaticano ad opera degli Illuminati, una confraternita venuta dal passato a rivendicare il primato della scienza sulla Chiesa e sullo Spirito. Riunito in Concistoro per eleggere il nuovo Papa, il collegio cardinalizio assolda Robert Langdon, docente di simbologia religiosa a Harvard. Nemico stimato della Chiesa, che non gli perdona la negazione dell'incarnazione del Verbo, il cavaliere accademico accetta l'investitura e parte alla volta della Capitale. Archiviati acredine e risentimento, il professore e gli uomini della Chiesa, armati di spirito e alabarda, collaboreranno alle indagini e alla risoluzione del mistero. Un mistero nascosto dentro le chiese e sotto le segrete della Città Eterna.
Ha ragione Umberto Eco, il piacere del lettore (e dello spettatore) non risiede nel godere della novità della storia, "che è fondamentalmente sempre la stessa", ma nel ricorrere di uno schema narrativo fisso e nel ritrovare l'eroe noto, con le sue abitudini, le sue espressioni e le proprie tecniche di soluzioni dei problemi e dei misteri. È probabilmente per questa ragione che Ron Howard ha scelto di girare il sequel (letterario) di un prequel, introducendo l'identico, opportunamente aggiornato e sviluppato. Nel cuore spirituale di Roma e al centro del film, (ri)troviamo allora l'esimio professore Robert Langdon reduce da uno "scoop esoterico", ansioso di lanciarsi in un'altra impresa di pensiero e di averla vinta sui cattivi di turno. Il campione della ragione, rielaborazione del John Nash di A Beautiful Mind, dovrà vedersela questa volta con una sedicente e antica confraternita, dentro le chiese romane e dentro un'abile miscela di esoterismo, storia dell'arte, fisica fondamentale, anima e anti-materia, revisionismo e provocazioni, al solito, in odore di blasfemia.
Tre anni dopo Il Codice da Vinci, best-seller di Dan Brown sulla natura umana di Cristo e il suo amore per la Maddalena, Ron Howard adatta per lo schermo Angeli e Demoni, prima avventura del nobile professore che muoverà verso una forma di esistenza superiore, verso l'eccellenza del cavaliere. Se la Chiesa edificata negli studios ha rimesso debiti e peccati a Robert Langdon, invitandolo in Vaticano per fare luce e dare "ragione" di una minaccia di matrice occulta, quella costruita sulla pietra (e sulla fede di Pietro) ha di nuovo avviato una campagna di boicottaggio e di contro informazione. Riconosciuto il diritto di indignarsi della narrativa da saccheggio di Dan Brown, ammessi i pregiudizi anticlericali e la singolare ignoranza dei cattolici, praticanti e non, in fatto di problemi scritturali e di storia della Chiesa, resta la domanda entro quali limiti tale posizione possa essere esercitata. Senza sottovalutare il ruolo del cinema e della letteratura nella formazione delle coscienze, è d'altra parte evidente quanto la cialtroneria della ricostruzione storica, che soltanto i blockbuster hollywoodiani possono esibire (e vantare), sia lontana dal produrre un qualsivoglia collasso del pensiero cattolico e della sua mitologia. Il fascino per la "teoria del complotto" e per la cosiddetta "storia alternativa" sono le ragioni che hanno mosso una fetta larga di lettori e che muoveranno una parte altrettanto consistente di spettatori, ansiosi di gustare il ritorno dell'attesa. Ma da almeno duemila anni il bisogno di mistero e la resa incondizionata alla seduzione dell'irrazionale valgono bene una crociata.
Comincio dicendo che delusione! Tra me e me già me lo aspettavo ma non fino a questo punto!, chi di voi ha letto il libro sicuramente sarà concorde con me! Credo che sia normale che un libro messo su pellicola sia diverso e più stitico di trama ma questa volta hanno proprio rovinato il bello che c'era in questa storia!. Nel libro c'è molta suspence e un turbinio di colpi di scena!.
L'attore è di nuovo il professore detective, nel film tratto da un altro libro di Dan Brown, «Angeli e demoni». E a chi lo accusa di fare ormai solo blockbuster dice: dopo aver vinto due Oscar, posso permettermelo. «Ho cinquantatre anni, ho vinto due Oscar. Al I cinema ho dato tanto, tutto, non ho più nulla da dimostrare. Perciò prevengo subito eventuali critiche sulle mie ultime scelte, chiarendo [...] Vai alla recensione »