Una pellicola compatta, coerente, intrigante e molto suggestiva. Dopo anni di curiosità che mi prendeva a leggere accenni al noto fatto di cronaca nera dell'agosto 1970 - la vicenda del film vede il suo epilogo, invece, in pieno inverno - questo bellissimo film mi ha pienamente soddisfatto e appassionato. Forse debitore con LA SCOGLIERA DEI DESIDERI, l'opera di De Sica è viscerale, seduttiva come lo statuario corpo della sua protagonista, in coppia - perfetta nei ruoli - con un emaciato, criptico Timi. Quanta gioia e quanto dolore sul viso della deliziosa signora, innamorata e libera tanto da dover essere punita dal destino immane. Un sondaggio di questi giorni ci ricorda che venti uomini su cento hanno relazioni orgiastiche - sette su cento per le donne - ma, appunto, in ben altro periodo storico.
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Una pellicola compatta, coerente, intrigante e molto suggestiva. Dopo anni di curiosità che mi prendeva a leggere accenni al noto fatto di cronaca nera dell'agosto 1970 - la vicenda del film vede il suo epilogo, invece, in pieno inverno - questo bellissimo film mi ha pienamente soddisfatto e appassionato. Forse debitore con LA SCOGLIERA DEI DESIDERI, l'opera di De Sica è viscerale, seduttiva come lo statuario corpo della sua protagonista, in coppia - perfetta nei ruoli - con un emaciato, criptico Timi. Quanta gioia e quanto dolore sul viso della deliziosa signora, innamorata e libera tanto da dover essere punita dal destino immane. Un sondaggio di questi giorni ci ricorda che venti uomini su cento hanno relazioni orgiastiche - sette su cento per le donne - ma, appunto, in ben altro periodo storico. Gli anni sessanta prevedevano ancora il delitto d'onore, altri tempi. La coppia fece ricorso alla Sacra Rota, per risposarsi. Tutta la visione è pregna di presagi, come il mare che si infrange sugli scogli dell'isola. Un amore disperato, riprovevole (?), spudorato e vero ma, come tutti, con una data di scadenza. Non siamo a Roma, cambiano i nomi dei personaggi, poco importa,anzi,ben vengano le libertà che la sceneggiatura si prende, se l'esito è questo. Nonostante la vicenda sia interamente ambientata sull'isola di Ponza, in una bolla fuori dal mondo e dal tempo, possiamo comunque apprezzare richiami al sapore degli anni '60, sin dai caratteri dei titoli di testa. Anche i personaggi di corollario, quasi parodistici, rimandano con i loro sfavillanti costumi a quegli anni di creatività. Amore e morte, sesso, fucili e tassidermia. Un grande film, come raramente se ne vedono ancora. Sembra uscito dal passato, con le sue musiche enfatiche e solenni. Finale con cadavere in piscina: anche questo è un sunset boulevard.
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