| Anno | 2025 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | USA |
| Durata | 104 minuti |
| Regia di | Emma Tammi |
| Attori | Josh Hutcherson, Piper Rubio, Elizabeth Lail, Freddy Carter, Theodus Crane Wayne Knight, Mckenna Grace, Skeet Ulrich, Matthew Lillard, Teo Briones, Miriam Spumpkin, Han Soto, Carl Palmer, Ann Mahoney, Cindy Pol, Cory Williams, Michael P. Sullivan, Keon Motakhaveri, Joshua Sienkiewicz, Ellison Booker, Sylvia Grace Crim, Ronald Chavis, Lucy Faust, Bailey Winston, Billy Slaughter, Bryce Romero, Toby Nichols. |
| Uscita | giovedì 4 dicembre 2025 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| MYmonetro | 2,49 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 4 dicembre 2025
Chiunque può sopravvivere a cinque notti. Questa volta, non ci saranno seconde occasioni. In Italia al Box Office Five Nights At Freddy's 2 ha incassato nelle prime 9 settimane di programmazione 5,4 milioni di euro e 1,6 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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1982. Nel primo ristorante della catena Freddy Fazbear's avviene una tragedia: la morte misteriosa di una ragazza considerata strana, Charlotte, che aveva cercato di salvare un bambino nel disinteresse dei genitori. Venti anni dopo, e successivamente agli eventi terrificanti raccontati nel primo film, Abby, sorella minore di Mike, sente la mancanza dei suoi compagni di giochi, i giganteschi e inquietanti animatronics di Freddy's, posseduti dagli spiriti delle vittime innocenti del killer William Afton. Mike sottovaluta il malcontento di Abby e così non si accorge che una minaccia mortale, ancor più temibile di quella affrontata in passato, sta per abbattersi su lui e Vanessa, l'altra sopravvissuta alla notte da Freddy's, che Mike sta frequentando. Intanto si avvicina il giorno del FazFest, evento macabro dedicato ai pupazzi giganti, assurti a mito maledetto presso i teenager.
Per quanto inevitabile, considerato il successo (seguiti inclusi) del videogioco da cui il franchise horror ha origine, risultava difficile immaginare un sequel cinematografico, considerato l'epilogo predecessore.
Impossibile giocare di nuovo sull'effetto sorpresa o ricreare la suspense e l'incertezza della prima "notte da Freddy's". Tammi sceglie la via più breve: calcare la mano sui jump scares, sfruttando al massimo i bassi tonitruanti dei sistemi Atmos, e moltiplicare ogni elemento orrorifico, aggiungendo pupazzi, morti e villain.
Il risultato è forse più disturbante ma non necessariamente più terrificante, vista l'impossibilità di sospendere l'incredulità di fronte a una trama contorta e inutilmente complicata. A ogni svolta della sceneggiatura corrisponde una spiegazione didascalica, che ammazza il ritmo provando a riannodare fili narrativi rimasti in sospeso o si sofferma su dettagli ininfluenti e tediosi - la password per consentire ai robot di uscire da Freddy's, la loro geolocalizzazione - a uso e consumo esclusivo di nerd interessati a ogni dettaglio, anche in una storia che di verosimile non ha evidentemente nulla.
Per chi ha amato il videogioco l'approccio potrebbe essere completamente diverso, ma presupporre un'esperienza videoludica per poter godere appieno del film ed entusiasmarsi per i suoi personaggi significa che non stiamo guardando un film, ma al più un'appendice, un corollario "già giocato".
A smarrirsi è proprio la componente più strettamente cinematografica, con la mescolanza di ritmo e storyline, l'approfondimento di personaggi che qui sono ridotti a figurine e la capacità di regalare scene emblematiche, destinate a tormentare i nostri incubi nel futuro. La natura sostanzialmente monca dell'epilogo lascia intendere che ci sarà un terzo capitolo. Prospettiva inquietante per un franchise che al secondo sembra già avere esaurito la spinta propulsiva.
Il giovane guardiano notturno di nome Mike, sua sorella minore e una giovane donna di nome Francesca, scoprono che una nuova minaccia si nasconde nella pizzeria dove sono avvenuti dei terribili crimini, tra l' altro, la sorella minore del protagonista ha iniziato a sentire la mancanza dei suoi amici, ancora imprigionati negli animatronic della pizzeria.
Micidiale. Leggi: noioso da restarci secchi. Come il primo e un po' di più, qui non c'è nemmeno la sorpresa dei (bei) pupazzi animatronici. E, finché il pubblico abbocca, Jason Blum andrà avanti a produrre Notti da Freddy, e non si può dare torto al produttore, sono quattrini facili. Fossi in voi, aprirei il portafogli per qualunque altro film nelle sale in questi giorni, soldi in ogni caso spesi meglio. [...] Vai alla recensione »