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Buon Viaggio, Marie

Film 2025 | Drammatico, 97 min.

Regia di Enya Baroux. Un film Da vedere 2025 con Hélène Vincent, Pierre Lottin, Juliette Gasquet, David Ayala, Henock Cortes. Cast completo Titolo originale: On Ira. Genere Drammatico, - Francia, 2025, durata 97 minuti. Uscita cinema giovedì 20 novembre 2025 distribuito da Movies Inspired. Oggi tra i film al cinema in 1 sala cinematografica - MYmonetro 3,13 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 5 novembre 2025

Un viaggio inaspettato riunisce una famiglia disfunzionale per un ultimo viaggio con l'anziano, dando vita a momenti di connessione, gioia e riconciliazione Buon Viaggio, Marie è 88° in classifica al Box Office. venerdì 27 marzo ha incassato € 320,00 e registrato 5.867 presenze.

Consigliato sì!
3,13/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,25
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Il viaggio dalla Francia alla Svizzera di una famiglia disfunzionale ma umanissima, tra la forza dei sentimenti e la necessità di accettare la morte.
Recensione di Roberto Manassero
domenica 2 novembre 2025
Recensione di Roberto Manassero
domenica 2 novembre 2025

Malata terminale stanca di curarsi, l'ottantenne Marie ha scelto di recarsi in Svizzera per sottoporsi alla procedura del suicidio assistito. Incapace di dire la verità al figlio Bruno, volenteroso ma inconcludente e senza una lira, e alla nipote adolescente Anna, si confida invece con il rude ma gentile assistente sanitario Rudy, il quale si ritrova suo malgrado alla guida del camper che porterà tutta la famiglia verso la Svizzera, dopo che Marie ha raccontato la bugia di eredità da riscuotere. Riuscirà la donna, amorevole ma inflessibile nella sua decisione, a dire la verità alle persone che ama e Rudy a dare una direzione alla sua vita?

L'attrice Enya Baroux esordisce alla regia con un road movie che affronta gli stereotipi del dramma familiare e conquista con l'umanità dei suoi protagonisti.

Voyage, voyage canta Desireless nella celeberrima canzone anni '80 che fa da leitmotif a Buon viaggio, Marie, prima cantata in camper da nonna e nipote, poi ballata dalla ragazza e da Rudy, infine ascoltata in una nuova versione sui titoli di coda: viaggio, viaggio e ancora viaggio! Lungo le strade che portano dalla Francia alla Svizzera, la famiglia protagonista del film, con in più l'ospite inatteso che fa da collante a una serie di legami sfilacciati, si confronta con sé stessa e coi propri silenzi, come nel più classico dei road movie che trasforma l'esperienza dei suoi personaggi in bilancio esistenziale.

La strada è la traccia concreta, spaziale e geografica, di una trama costruita su un limite soprattutto temporale: quello della morte, ovviamente, che Marie (interpretata dalla bravissima Hélène Vincent, in un altro ruolo di anziana dolce e fragile dopo Sotto le foglie di Ozon) ha deciso di affrontare e non subire. Diversamente dagli altri personaggi, Marie decide della sua vita, non subisce decisioni altrui e non è disposta a cambiare idea.

All'inizio del film, infatti, Rudy viene cacciato dalla casa di un paziente perché accusato di, mentre Bruno è messo alle strette dalla banca non più disposta a accettare il suo conto in rosso: entrambi gli uomini del film sono a loro modo falliti, e solo il viaggio con Marie li spinge a venire a patti coi loro limiti. Giunta al termine della vita, Mare può permettersi di diventare ella stessa un esempio e donare ai suoi amori la sola cosa che le rimane: l'amore.

In questo senso, il limite del film è la sua scrittura didascalica ed evidentemente simbolica. La trama alterna momenti drammatici ad equivoci da commedia, con lo scopo di illuminare la personalità dei suoi personaggi e il loro obbligo di confrontarsi con sentimenti e paure che fanno inevitabilmente parte della vita.

Il pregio, di contro, è la leggerezza con cui Enya Baroux e i suoi co-sceneggiatori Philippe Barrière e Martin Darondeau costruiscono la vicenda, evitando la violenza dei conflitti e usando toni dolceamari che spingono a un'empatia naturale. In fondo, Marie è più impietosita che delusa dal figlio Bruno; Anna è più in crisi che frustrata dai cambiamenti della sua età (le è venuto il ciclo, ma in assenza della madre non osa dirlo al padre); e Rudy, buono ma fallito (ormai il tipico ruolo del pur bravo Pierre Lottin, anche lui al fianco della Vincent in Sotto le foglie), riesce ad affrontare con caustico stoicismo la sua vita senza direzione.

Commedia immersa in atmosfere malinconiche, Buon viaggio, Marie (ma il titolo originale è decisamente meglio: On ira, andremo) abbraccia con amore e candore l'incontro con la morte di una donna comune. Alla maniera di film simili (viene in mente Ella & John di Virzì), non riesce a uscire dagli stereotipi del film di viaggio, crea il suo percorso tappa dopo tappa e un po' alla volta ricompone i pezzi di un puzzle che la prima parte s'impegna a sconvolgere. La struttura lineare del film è in fondo quella della vita stessa, se si ha il coraggio di guardare avanti e accettare ciò che viene. Andremo, come sempre, voyage, voyage.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 28 gennaio 2026
Anna Rosa

Opera prima di una giovane regista francese nel solco di quella commedia dolce-amara, cio? vera, in cui i Francesi sono maestri. Il tema ? lo stesso de "La grazia" di Sorrentino, cio? il fine-vita, qui chiamato col suo nome (suicidio assistito), ma con accenti ben diversi rispetto al film italiano, che suscitano empatia nei confronti dei personaggi, ora commozione ora ilarit?, perch? la vita e le relazioni, [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 28 novembre 2025
Simone Rossi
Close-up

Marie (Hélène Vincent) ha ottant'anni e un cancro diffuso al quarto stadio. Sa bene che la progressione della malattia sarà inarrestabile e spietata e per questo decide di recarsi in Svizzera per un programma di suicidio assistito. "Al crepuscolo della mia vita voglio scegliere la dignità" recita il manifesto alle sue spalle mentre pone le ultime firme sui documenti che certificano la scelta irreversibile. [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
lunedì 3 novembre 2025
 

Regia di Enya Baroux. Un film con Hélène Vincent, Pierre Lottin, Juliette Gasquet, David Ayala, Henock Cortes. Da giovedì 20 novembre al cinema. Guarda il trailer »

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