| Anno | 2024 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Austria |
| Durata | 92 minuti |
| Regia di | Antonin Svoboda |
| Attori | Gerti Drassl, Maya Unger, Katja Lechthaler, Lukas Miko, Jasmin Barbara Mairhofer Peter Mitterrutzner, Andreas Patton, Tanja Petrovsky, Peter Schorn, Robert Stachel, Helene Stupnicki, Antonin Svoboda. |
| Uscita | giovedì 25 luglio 2024 |
| Tag | Da vedere 2024 |
| Distribuzione | Albolina Film |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 3,04 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 26 luglio 2024
Una storia di coraggio, basata su eventi reali ispirati alla vita dell'ex sciatrice della nazionale austriaca Nicola Spieß Werdenigg. In Italia al Box Office Persona non grata ha incassato 8 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Figlia di sciatori professionisti, Andrea è una ex campionessa dello sci che ha interrotto a soli 22 anni una carriera sportiva più che promettente. Oggi è una donna adulta, ha una figlia, un grande appartamento e soffre di un costante dolore ai piedi. Per sedarlo, è solita sottoporsi a frequenti pediluvi in acqua ghiacciata: un rituale che mette in atto anche dopo il funerale del marito, morto improvvisamente per un malore inaspettato. Quest'evento, unito alla visita molesta di un vicino male intenzionato, innescano in Andrea il ricordo dei traumi del passato, una sofferenza nascosta a lungo nel silenzio. Ma ora non è più tempo di tacere, è arrivato il momento di dire la verità sulla federazione sciistica di cui ha fatto parte in gioventù.
Basato sulla vera storia dell'ex campionessa dello sci Nicola Spieß Werdenigg, il film di Antonin Svoboda racconta il coraggio e la rinascita della donna che ha dato il via al #MeToo austriaco, schierandosi contro un sistema sportivo di omertà e abusi.
Claustrofobico e inquietante, Persona non grata è un film che richiede pazienza, lasciandosi decifrare lentamente. Con il passare dei minuti comprendiamo le sfumature dell'atmosfera straniante in cui si muove l'enigmatica protagonista, che fin dall'inizio sembra assorta in pensieri che la portano in un altrove spaventoso e misterioso. Se in un primo momento siamo portati a pensare che lo smarrimento di Andrea sia legato alla morte del marito, con cui temiamo possa aver trascorso anni bui intrappolata in un matrimonio tossico e infelice, scopriamo in seguito che la storia ci sta conducendo in un'altra direzione.
Il ritmo lento della narrazione segue il graduale disvelamento dei motivi che si nascondono dietro allo strano comportamento della protagonista, alla sua ossessione per i pediluvi ghiacciati e alla sua apparente incapacità di reagire a ciò che le accade intorno. Motivi legati agli eventi che l'hanno condotta alla concitata intervista televisiva con cui si apre il film, durante la quale appare molto più risoluta e sicura di sé.
Interpretata da Gerti Drassl, Andrea è infatti un personaggio complesso, difficile da decodificare: a prima vista timida e impaurita, sa dimostrarsi coraggiosa e determinata; apparentemente bloccata dalle sue paure, riesce a schierarsi pubblicamente contro un ente conosciuto e rispettato internazionalmente. Con il progredire della storia capiamo infatti che i terribili abusi subiti in gioventù hanno reso Andrea fragile per molto tempo, ma non hanno annientato la sua forza. Dopo la morte del marito trova infatti il coraggio di reagire, di far sapere al mondo le ingiustizie causate da un sistema sportivo pervaso dai soprusi.
Punto di forza del film la costruzione di un'atmosfera misteriosa e intrigante, coadiuvata dalle buone interpretazioni del cast e da inquadrature simmetriche e opprimenti, specchio del dolore psicologico della protagonista. Ulteriore elemento di interesse della narrazione la rappresentazione non edulcorata del mondo dello sci, mai mostrato direttamente ma sempre evocato attraverso immagini di repertorio, quadri, fotografie, ricordi del passato. Persino l'hotel di lusso per sciatori in cui lavora Sara, la figlia della protagonista, più che un luogo confortevole in cui trascorrere le vacanze invernali appare freddo e inospitale.
Unica fonte di calore in un contesto arido e angoscioso il rapporto tra una madre e una figlia pronte a riavvicinarsi dopo una vita di incomprensioni: in seguito al disvelamento degli abusi subiti da Andrea, la sua relazione con Sara si intensifica, fortificata dalla condivisione di una sofferenza presente, ma a lungo nascosta.
C'è del marcio in Tirolo, nella Federazione sciistica e nei pensionati per ragazzi e ragazze promettenti. Così tanto marcio che il regista Antonin Svoboda ha dovuto girare il suo film "Persona non grata" in Alto Adige. La storia è vera, pubblicata nel 2017 sul quotidiano viennese Der Standard. L'ex campionessa della nazionale austriaca Nicola Spiess Verdenigg molti anni dopo i fatti aveva deciso di [...] Vai alla recensione »