| Titolo originale | A Long Way Down |
| Anno | 2013 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Gran Bretagna |
| Durata | 96 minuti |
| Regia di | Pascal Chaumeil |
| Attori | Pierce Brosnan, Toni Collette, Aaron Paul, Imogen Poots, Rosamund Pike Josef Altin, Sam Neill, Joe Cole, Tuppence Middleton, Diana Kent, Mohammed Ali, George Hewer, Shola Adewusi, Poppy Epstein, Thomas Williamson, Ilan Goodman, Wilhelmina McFadden, Honey Epstein, Sarah Andre White, Evelyn Duah, Therese Bradley, Priyanga Burford, Enrique Arce, Christos Tolera, Leo Bill. |
| Uscita | giovedì 20 marzo 2014 |
| Distribuzione | Notorious Pictures |
| MYmonetro | 1,98 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 21 marzo 2014
Dal best seller di Nick Hornby, la storia di quattro sconosciuti che, durante la notte di Capodanno, si incontrano in cima al grattacielo più alto di Londra con lo stesso intento, ovvero quello di saltare giù. In Italia al Box Office Non buttiamoci giù ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 1,2 milioni di euro e 557 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Martin, Maureen, Jess e J.J. si ritrovano la notte di capodanno in cima ad un palazzo. Non si conoscono ma sono lì tutti per il medesimo motivo: tentare il suicidio.
La presenza di altre persone inibisce tutti e quattro, spingendoli a rinunciare e a stringere un legame basato sulle comuni difficoltà. Uniti dal desiderio di non ricadere nel baratro della voglia di morire cominciano a frequentarsi, vanno in vacanza insieme per sfuggire alla pressione che i media, accortisi della loro storia strappalacrime, pone loro ma al ritorno nulla sembra essere come prima.
Adattato da un romanzo di Nick Hornby questo film di Pascal Chaumeil sembra rendere il servizio peggiore alla parola dello scrittore inglese, abitualmente saccheggiato dal cinema, presentandosi immediatamente come il peggior adattamento da una sua opera.
Goffo nel procedere e puerile nello sviluppare personaggi incoerenti che si muovono in situazioni strabiche, Non buttiamoci giù non solo non serve il suo intento ma riesce a cadere in tutte le trappole più rischiose di un argomento spinoso. Raccontare il suicidio (o meglio l'istinto suicida) in una commedia non è cosa facile e Non buttiamoci giù ne è la perfetta dimostrazione.
I quattro protagonisti, stretti tra loro dal legame creato dalla comune volontà di farla finita in una notte di capodanno, si comportano come vecchi amici in libera uscita, felici e spensierati attraversano piccoli drammi o storie d'amore e tradimento ricordando solo a tratti, in stonati momenti drammatici, di essere degli ex-suicidi. La contaminazione della commedia non riesce a bilanciare il sottofondo serio e drammatico, snaturandolo ogni 5 minuti, in una costante incapacità di mescolare i toni e i registri.
In questo non aiuta per niente l'idea di dividere il film in capitoli, ognuno con il nome di un personaggio e lasciando ad esso la narrazione di quel tratto. La suddivisione infatti è solo una facciata che regge i primi 5 minuti dopo la comparsa del nome del capitolo, passato quell'attimo il film continua a procedere come nulla fosse, senza aver cambiato punto di vista e senza porre maggior attenzione su quel personaggio, come se si trattasse di una frammentazione posticcia, aggiunta a film ormai terminato. Sensazione che ben descrive anche il resto delle soluzioni del film.
Nonostante avesse dimostrato con Il truffacuori un talento non comune per la commedia, Pascal Chaumeil non riesce a replicare il tocco lieve e anzi sembra usare pennelli ancora più grossi per questa storia, rifiutando di cesellare scene e tratti della personalità a favore di un'esagerata esibizione di gioia di vivere, giustapposta a discorsi sul desiderio di morte. E come spesso avviene quando un film sbaglia totalmente tono e registro lentamente ogni componente vira verso il peggio, anche gli attori più navigati e le scene di sicuro impatto.
Dalle musiche, alle battute fino anche allo stile di recitazione dei singoli attori, tutto grida commedia a gran voce (e nemmeno una dalla scrittura raffinata), mentre la trama e la storia individuale dei personaggi imporrebbero una contaminazione più raffinata e meno urlata, l'ironia al posto della grossolana comicità.
Film tratto dall'omonimo romanzo di Nick Hornby in cui quattro individui si incontrano casualmente la notte di Capodanno sopra il grattacielo più alto di Londra al fine di suicidarsi, buttandosi giù. Ognuno ha i propri differenti motivi per attuare un simile programma ma incontrandosi essi arrivano a desistere dal loro intento decidendo di rimandare il proprio proposito sino [...] Vai alla recensione »
Metti sul tetto di un alto edificio di Londra quattro personaggi, saliti alla spicciolata con l'intenzione di buttarsi giù. Non si conoscono, sono diversi per sesso, generazione e mondo di appartenenza, eppure quella gelida notte di Capodanno creerà fra loro uno speciale legame. È grazie allo strano incontro che gli aspiranti suicidi stringono il patto di rimandare l'appuntamento con la morte almeno [...] Vai alla recensione »