| Titolo originale | Alceste à bicyclette |
| Titolo internazionale | Bicycling with Molière |
| Anno | 2013 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Francia |
| Durata | 104 minuti |
| Regia di | Philippe Le Guay |
| Attori | Fabrice Luchini, Lambert Wilson, Maya Sansa, Laurie Bordesoules, Camille Japy Annie Mercier, Ged Marlon, Stéphan Wojtowicz, Christine Murillo, Josiane Stoléru, Édith Le Merdy, Patrick Bonnel, Philippe Du Janerand, Jean-Charles Delaume, Jean-Marc Rousseau, Joël Pyrène, Catherine Rouzeau, Freddy Nail, Olivia Algazi, Julie-Anne Roth, Gilles Treton. |
| Uscita | giovedì 12 dicembre 2013 |
| Tag | Da vedere 2013 |
| Distribuzione | Teodora Film |
| MYmonetro | 3,22 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 28 maggio 2014
Serge, un tempo grande attore, si è ritirato da tempo a vita privata. Finchè non gli viene offerta una parte interessante, quella del Misantropo. Il film ha ottenuto 3 candidature a Cesar, In Italia al Box Office Molière in bicicletta ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 747 mila euro e 54,1 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Gauthier Valence è un attore celebre e amato dal pubblico, che lo segue appassionato in un medical drama francese. Stufo di interpretare eroi buoni di fiction televisive decide di mettere in scena Molière e di chiedere aiuto a Serge Tanneur, grande talento del teatro ritiratosi tre anni prima al culmine della sua carriera. Raggiunto Serge a l'Île de Ré, Gauthier prova a convincerlo a tornare a recitare, proponendogli "Il Misantropo", che Serge ha sempre sognato di interpretare. Adulato e lusingato, Serge fa resistenza e chiede a Gauthier qualche giorno di prova. Narcisi ed egoisti, decidono di fare a turno la parte di Alceste, il protagonista innamorato di Celimene e amico di vecchia data di Filinte. Alternando il ruolo di Alceste con quello di Filinte e ripetendo fino allo sfinimento la scena uno dell'atto primo, Serge e Gauthier arrivano al termine della 'recita' e a un passo dal capirsi. Ma l'incontro con Francesca, una bella italiana divorziata, sconvolgerà il loro equilibrio, scompaginando testo e vita.
Commedia in versi e in cinque atti, "Il Misantropo" è la storia di un uomo intransigente, che rifiuta l'ipocrisia ed esibisce una rigida rettitudine che si ripete 'per principio', allontanandolo dal mondo e dalle relazioni umane. E come l'Alceste di Molière, Serge Tanneur si è congedato dalla mondanità e dai riflettori, ripiegando nella solitudine e nella lagnanza, da cui lo stana Gauthier Valence. Scorbutico, geloso e crudelmente sincero, il personaggio di Fabrice Luchini trova in Lambert Wilson un'antagonista all'altezza, con cui provare e (ri)provare a se stesso di essere il migliore. Portatori di una comicità corrosiva, Luchini, saturo di bile nera, e Wilson, pieno di vanagloria, interpretano a turno l'Alceste molièriano, esibendo la dimensione atemporale del suo carattere e la modernità dei suoi difetti. Nato dall'ossessione di Fabrice Luchini per il commediografo francese, Molière in bicicletta è una commedia che mette in crisi, ridicolizzandoli, gli automatismi su cui la società (dello spettacolo) si fonda.
Confrontando due attori diversi per fama e formazione, uno si è ritirato dal mondo e non scende mai a compromessi, l'altro vive nel mondo a cui si adatta attraverso il compromesso, Philippe Le Guay realizza un omaggio al mondo del teatro e alla fragilità dei suoi protagonisti, battuti dal vento dell'Atlantico e trionfanti sulla metrica francese. Lo schema ritmico della commedia è alessandrino e fedele alla musicalità del poeta, al cui servizio si mettono Luchini e Wilson, entrando in comunicazione col movimento creativo del testo originale. Sul divano o in sella alla bicicletta del titolo, Serge e Gauthier declamano versi e incarnano la 'cattiva piega' dell'anima, infilando curve senza freni e specchiando l'uno nell'altro la propria crisi e i propri fallimenti. Alla ricerca di una felicità che si allontana, si spingono a largo fino a un irrecuperabile distacco, che arena Serge sulla spiaggia e 'inciampa' Gauthier sul palcoscenico. Le parole, quelle in versi e quelle in prosa, servono da travestimento della realtà e da segno di riconoscimento ma pongono continuamente a rischio il suo disvelamento.
La pièce ripetuta e ridetta non è altro che il riflesso di un'altra messa in scena, fatta degli scambi interminabili e delle piccole ipocrisie dei protagonisti, scambi che tradiscono un presente cupo e cercano una rivalsa nella creazione artistica, che al contrario non salva nessuno e dice a ciascuno il fatto suo. Nella forma cortese di Molière o in quella leggera di Jimmy Fontana, che mette in guardia sulla volubilità dell'uomo e la mobilità del mondo.
Film in cui si narra di un ex-grande attore, ormai ritiratosi dalle scene e dalla vita pubblica nell' Isola del Re in Bretagna, il quale viene contattato da un suo ex collega, più giovane ed interprete per lo più di fiction televisive, con la proposta di partecipare alla rappresentazione teatrale de "Il Misantropo" di Molière.
Nel delizioso Molière in bicicletta, Philippe Le Guay (l'autore di Le donne del sesto piano) si rifà a Il misantropo, giocandone il testo fra vita e teatro nella ventosa cornice fuori stagione della bretone località di Ile de Ré, dove si è ritirato a vivere in solitudine il talentoso teatrante Fabrice Luchini. Quando il collega Lambert Wilson, divo televisivo di successo, viene a proporgli di tornare [...] Vai alla recensione »