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lisadp
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venerdì 21 dicembre 2012
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solo un nome: javier bardem
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Con tutto il rispetto per la saga di James Bond, l'agente segreto per eccellenza e con tutta la stima per Daniel Craig, l'attuale 007, bisogna accettare il fatto che questa volta non è lui a risquotere la totale attenzione. Al suo posto Javier Bardem conquista lo schermo in quella che è probabilmente la sua migliore interpretazione, nonchè una delle migliori interpretazioni antagonistiche di sempre, all'altezza del defunto Heat Ledger nei panni di Joker in Batman-The dark knight.
Bardem sfoggia un personaggio particolare ma solido e il suo volto si adatta pefettamente ad esso, la sua bravura quasi cancella la presenza degli altri personaggi dando un gran valore al film che non sarebbe per nulla lo stesso senza di lui.
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Con tutto il rispetto per la saga di James Bond, l'agente segreto per eccellenza e con tutta la stima per Daniel Craig, l'attuale 007, bisogna accettare il fatto che questa volta non è lui a risquotere la totale attenzione. Al suo posto Javier Bardem conquista lo schermo in quella che è probabilmente la sua migliore interpretazione, nonchè una delle migliori interpretazioni antagonistiche di sempre, all'altezza del defunto Heat Ledger nei panni di Joker in Batman-The dark knight.
Bardem sfoggia un personaggio particolare ma solido e il suo volto si adatta pefettamente ad esso, la sua bravura quasi cancella la presenza degli altri personaggi dando un gran valore al film che non sarebbe per nulla lo stesso senza di lui. Sono davvero da lodare le sue capacità di recitazione che lo rendono quasi irriconoscibile nei panni del terrorista Raoul Silva.
Lascia il pubblico incollato alla poltrona nell'attesa di poterlo rivedere in un'altra scena ancora, nella speranzo di poterlo rivedere in un'altra scena ancora.
Dunque se le speranze nel film lasciano un po' a desiderare, in una prima parte piuttosto noiosa ed in una seconda metà più adrenalinica ma prevedibile, il personaggio di Bardem cancella la prevedibilità ed inserisce la maestria alzando notevolmente il livello generale del film.
Se dovessi consigliare il film, lo consiglierei in primo luogo per vedere lui.
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athaualpa
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domenica 16 dicembre 2012
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la minsestra riscaldata non funziona mai
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Come disse un'amica commentando l'ultimo avvicendamento di una storia d'amore che si trascinava da anni: la minestra riscaldata non funziona mai!"...e così possiamo dire dell'ultimo James Bond. Il protagonista, l'attore Daniel Craig, ha l'espressività di Scwarzennegger o di Eastwood, lontano anni luce da Sean Connery o Roger Moore. Gli autori hanno creato un personaggio modestissimo, troppo simile ai molti personaggi prodotti da Hollywood, privo dell'ironia britannica che caratterizzava James Bond. La sceneggiatura sembra una minestra riscaldata: è stata inzeppata di tutti gli elementi che in questi ultimi anni hanno caratterizzato il film d'azione statunitense.
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Come disse un'amica commentando l'ultimo avvicendamento di una storia d'amore che si trascinava da anni: la minestra riscaldata non funziona mai!"...e così possiamo dire dell'ultimo James Bond. Il protagonista, l'attore Daniel Craig, ha l'espressività di Scwarzennegger o di Eastwood, lontano anni luce da Sean Connery o Roger Moore. Gli autori hanno creato un personaggio modestissimo, troppo simile ai molti personaggi prodotti da Hollywood, privo dell'ironia britannica che caratterizzava James Bond. La sceneggiatura sembra una minestra riscaldata: è stata inzeppata di tutti gli elementi che in questi ultimi anni hanno caratterizzato il film d'azione statunitense. La trama è imbarazzante per la totale mancanza di fantasia e il personaggio di Bardem(altro attore super valutato) è di un istrionismo in salsa psicopatica delirante, caricaturale e psicologicamente insensata (si pensi alla dinamica madre-figlio) per il mondo di Ian Fleming.
Gli atti terroristici in territorio britannico sono narrativamente assurdi, si pensi all'attacco diretto nell'aula del governo....senza contare il finale con l'attesa del nemico in casa, di una banalità sconvolgente e copiato da decine di modelli americani. E se la trama non rientra nella categoria dell'interessante, non parliamo dei personaggi...Non ha nessun senso l'introspezione psicologica né trasformare James Bond in un agente duro e puro in stile americano. James Bond lo amiamo proprio perché è un uomo semplice che vive in un mondo semplice (dove ci sono i buoni ed i cattivi). Bond lo amiamo proprio perché è retrò! No, non basta copiare gli ingredienti dagli altri per tentare di resuscitare e rinnovare la vecchia minestra di un tempo.
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[+] la tua minestra e' riscaldata
(di luca75)
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[+] hai perfettamente raqione!!!
(di nightsoul71)
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enricofra
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lunedì 10 dicembre 2012
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inutile
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Pessimo 007, umanizzato e alle prese con il fiatone e il bicchierino della staffa, pessima sceneggiatura senza le esagerazione romanzesche ed epiche a cui 007 ci ha da sempre abituato, pessimo tutto.
Qui invece di un cattivo che vuole conquistare il mondo c'è uno psicolabile capriccioso con un obiettivo piccolo piccolo, roba da Matt Damon diciamocelo.
007 ai suoi minimi, niente catastrofi atomiche o esperimenti sulla calotta polare da queste parti, una missione da pensionati.
Tutto prevedibile, tutto già visto. All'attivo, ma solo per contrasto con la mediocrità del resto, solo qualche scena d'azione.
Il più brutto dei Mission Impossible da a questo film la polvere.
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Pessimo 007, umanizzato e alle prese con il fiatone e il bicchierino della staffa, pessima sceneggiatura senza le esagerazione romanzesche ed epiche a cui 007 ci ha da sempre abituato, pessimo tutto.
Qui invece di un cattivo che vuole conquistare il mondo c'è uno psicolabile capriccioso con un obiettivo piccolo piccolo, roba da Matt Damon diciamocelo.
007 ai suoi minimi, niente catastrofi atomiche o esperimenti sulla calotta polare da queste parti, una missione da pensionati.
Tutto prevedibile, tutto già visto. All'attivo, ma solo per contrasto con la mediocrità del resto, solo qualche scena d'azione.
Il più brutto dei Mission Impossible da a questo film la polvere.
Do una stella perche non se ne possono dare 0.
Avrei chiesto volentieri il romborso del biglietto.
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[+] skyfall supera il miliardo di dollari
(di luca75)
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federicagrassetto
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giovedì 6 dicembre 2012
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uno 007 merita sempre di essere visto!
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Nessun 007 miha mai deluso, ne spero lo farà mai. Bello ottima ambientazione, non molti effetti speciali, bella trama e ottimi interpreti! Consigliatissimo!
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osteriacinematografo
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giovedì 6 dicembre 2012
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c'era una volta james bond
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Mi è capitato di ammirare Daniel Craig in alcune buone performance, come in “Millennium”, ma l’attore inglese non sembra tagliato per il ruolo di 007: non ha la classe e l’eleganza di Connery o l’aplomb britannico di Moore, ed è quasi ovvio che finisca col fornire una versione esasperata e fin troppo muscolare di Bond; i suoi movimenti da Robocop sono goffi e rigidi, e ancor più incomprensibile è la scelta di mostrarlo spesso in una stramba posa contemplativa, con le gambe divaricate e lo sguardo vacuo e perso nell’orizzonte impalpabile dell’opera.
Oltre a non intravedere i cambiamenti epocali (tanto annunciati) di questa rilettura del celebre personaggio di Fleming, mi pare di intuire che Sam Mendes abbia voluto fare su 007 un lavoro simile a quello che è stato fatto su Batman da Christopher Nolan; ma Mendes, per quanto bravo, non è Nolan,e James Bond non è un personaggio dei fumetti.
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Mi è capitato di ammirare Daniel Craig in alcune buone performance, come in “Millennium”, ma l’attore inglese non sembra tagliato per il ruolo di 007: non ha la classe e l’eleganza di Connery o l’aplomb britannico di Moore, ed è quasi ovvio che finisca col fornire una versione esasperata e fin troppo muscolare di Bond; i suoi movimenti da Robocop sono goffi e rigidi, e ancor più incomprensibile è la scelta di mostrarlo spesso in una stramba posa contemplativa, con le gambe divaricate e lo sguardo vacuo e perso nell’orizzonte impalpabile dell’opera.
Oltre a non intravedere i cambiamenti epocali (tanto annunciati) di questa rilettura del celebre personaggio di Fleming, mi pare di intuire che Sam Mendes abbia voluto fare su 007 un lavoro simile a quello che è stato fatto su Batman da Christopher Nolan; ma Mendes, per quanto bravo, non è Nolan,e James Bond non è un personaggio dei fumetti.
Eppure Londra sembra Gotham City, 007 diventa un Cavaliere Oscuro, M. fa un discorso sulle ombre che recupera il decadentismo concettuale e le atmosfere di Batman, Q sembra una versione giovane e sofisticata di Lucius Fox, Bardem appare distintamente come un Joker albino ed effeminato, e , nonostante tutto, Skyfall non riesce ad esprimere con la stessa forza ed efficacia de “Il cavaliere oscuro” i concetti di bene e male e il loro legame imprescindibile ed interdipendente, e la conclusione è che questo nuovo Bond abbia smarrito completamente la propria identità, raggiungendo una forma ibrida e priva di significato.
In conclusione, cosa c’è in “Skyfall”, oltre l’intrattenimento, oltre la potenza estetica e i virtuosismi tecnici (la bellezza delle scene notturne a Shangai è innegabile), oltre gli effetti speciali sontuosi e l’azione sfrenata? Bè, io direi: un bel niente.
“Non spreco mai un panorama” – dice Craig/Bond a un certo punto dell’opera, ed è soltanto una delle frasi memorabili di un film amaramente inutile.
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nightsoul71
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mercoledì 5 dicembre 2012
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sognando connery vivendo l'incubo craig!
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Che grande delusione. Dopo un'inizio frenetico e adrenalinico, i titoli di testa sanciscono lapidariamente e senza eufermismi la fine del minimun comun denominatore dell'azione prevalente sulla caratterizzazione che aveva già caratterizzato i due precendenti episodi con Craig per affogare gli spettatori in un film lento, lentissimo, troppo ammicante e sconclusionato puntando tutto sulla demolizione del passato per una nuova resurrezione dal carattere indefinito. Casinò Royale era un bellissimo film ma già fuori dalla saga di 007, QoS una cosa davvero oscena, colonna sonora compresa. Bah! Quì Bond è presentato come un semialcolizzato dipendente dagli psicofarmaci, inetto persino nei test attitudinali, interpretato da un Craig sempre più somigliante a uno stuntman biondo, con delle orecchie terribilmente vampiresche, il viso di Putin e solo due espressioni basic ("ti uccido ora o fra cinque minuti"), con il dono dell'invulnerabilità (in tutti e 3 i film da lui interpretati un cristiano moriva quattro volte a botta).
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Che grande delusione. Dopo un'inizio frenetico e adrenalinico, i titoli di testa sanciscono lapidariamente e senza eufermismi la fine del minimun comun denominatore dell'azione prevalente sulla caratterizzazione che aveva già caratterizzato i due precendenti episodi con Craig per affogare gli spettatori in un film lento, lentissimo, troppo ammicante e sconclusionato puntando tutto sulla demolizione del passato per una nuova resurrezione dal carattere indefinito. Casinò Royale era un bellissimo film ma già fuori dalla saga di 007, QoS una cosa davvero oscena, colonna sonora compresa. Bah! Quì Bond è presentato come un semialcolizzato dipendente dagli psicofarmaci, inetto persino nei test attitudinali, interpretato da un Craig sempre più somigliante a uno stuntman biondo, con delle orecchie terribilmente vampiresche, il viso di Putin e solo due espressioni basic ("ti uccido ora o fra cinque minuti"), con il dono dell'invulnerabilità (in tutti e 3 i film da lui interpretati un cristiano moriva quattro volte a botta). E' questo il Bond che vi piace e che fa impazzire mezzo mondo? Secondo me Sean Connery muore dal ridere ogni volta che lo vede al cinema. Prendete John Wayne e fategli fare il protagonista di un film come "Rambo", vi piacerebbe? Prendete Monica Vitti e fategli fare la saga di "Resident Evil", vi gusterebbe? Recepito il messaggio? Ci avevano provato con Adrien Brody, gli avevano fatto fare un "Predator" ed è stato un disastro. Lo stesso discorso vale anche per Craig, l'unica differenza è che ha un successo immeritato al botteghino e allora tutti a dire "oh ma che grande Bond!". Un Craig freddo come il polo nord, il suo Bond non fa una piega quando Silva gli fa fuori davanti agli occhi l'unica donna che mette a rischio la sua vita per lui, a parte rispondere con una battuta da avanspettacolo dei poveri. Manca completamente l'azione, e infatti vediamo Craig correre poche volte con quello strano stile da rana eretta o donna partoriente; il climax lo si raggiunge quando Bardem che interpreta un magistrale villain bissessuale forse un pò troppo replicante il Joker di Nolan accarezza le gambe di Bond provandoci spudoratamente e lui gli risponde (in inglese è diverso,ndr) :"chi ti dice che sia la prima volta?" Qui la saga di 007 si transunstanzia in una riuonine dell'Arcigay. Completano il tutto un Q in formato American Pie, una Moneypenny afro ex agente operativo e alcune pecche di sceneggiatura davvero sconcertanti (Silva riesce a far saltare in aria la base dell'MI5 e non riesce ad aver ragione di un casale di campagna in una landa desolata? Forse a causa della mancanza del'adsl?). Fascino, ironia, magnetismo e simpatia sono completamente defunti con l'era Brosnam, tutte quelle lapidi della sigla di apertura questo certificano. Eppure c'erano alternative e altri attori validi, penso per esempio a Julian Mcmahon o Michael Fassbender. CLive Owen, che ha rifiutato. Persino Christian Bale. Ma il mio favorito rimane Julian Mcmahon. Che tristezza!
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onufrio
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mercoledì 5 dicembre 2012
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1962/2012 auguri bond
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Senza dubbio migliore dell'ultimo (Quantum of solance), Skyfall è il film che celebra il 50° anniversario di James Bond, ebbene si, ben 50 anni son passati dal primo 007, Licenza di uccidere col James Bond per eccellenza, mai raggiungibile, forse perchè è stato appunto il primo: Sean Connery. Daniel Craig è un agente diverso, un pò più umano, uno 007 imperfetto,che sanguina anche(miracolo!), più cupo, e per questo è apprezzabile. In questo episodio veniamo a sapere qualcosa sulle origini di James Bond, la sua famiglia, la sua terra; Sam Mendes rielabora in modo esemplare la storia,anche se presenta alcuni punti deboli: doveva insistere maggiormente sul personaggio di Javier Bardem e magari modificare qualche scena, la morte di M di punto in bianco tra le braccia a Bond non mi piace, e c'è poca presenza femminile.
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Senza dubbio migliore dell'ultimo (Quantum of solance), Skyfall è il film che celebra il 50° anniversario di James Bond, ebbene si, ben 50 anni son passati dal primo 007, Licenza di uccidere col James Bond per eccellenza, mai raggiungibile, forse perchè è stato appunto il primo: Sean Connery. Daniel Craig è un agente diverso, un pò più umano, uno 007 imperfetto,che sanguina anche(miracolo!), più cupo, e per questo è apprezzabile. In questo episodio veniamo a sapere qualcosa sulle origini di James Bond, la sua famiglia, la sua terra; Sam Mendes rielabora in modo esemplare la storia,anche se presenta alcuni punti deboli: doveva insistere maggiormente sul personaggio di Javier Bardem e magari modificare qualche scena, la morte di M di punto in bianco tra le braccia a Bond non mi piace, e c'è poca presenza femminile..
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alexcross
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domenica 2 dicembre 2012
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intramontabile
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veramente un bel film, da vivere con intensità dal primo all'ultimo minuto, mai banale e ben interpretato dall'intero cast. Splendida la sceneggiatura e l'atmosfera magica dei siti che hanno ospitato magistrali scene d'azione.
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vannysax
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domenica 2 dicembre 2012
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ottimo
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Bello da vedere mi ricorda i vecchi 007 penso che Craig è uno dei migliori 007.
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aghini
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domenica 2 dicembre 2012
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james bond????...un tempo lo era
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Un film che non ricalca il fascino, la classe' l' atmosfera magica dei film di James bond, non abbiamo bisogno di eroi in crisi,non ci servono domande ma risposte, non ci servono eroi che sentono sulle spalle il tempo che passa. Tutto questo' gia' lo sappiamo, le inquietudini di James Bond non trovano risposte se non nell' azione di riprendere la lotta contro il male, una lotta per dimenticare il proprio tormento le proprie colpe e i propri dilemmi.
Tutti i contorni del film solo a tratti stupiscono. Il finale è buio e tormentato fatto di desolazione, di un tempo che fu' di acque gelide, di fuochi, di esplosioni che non hanno la forza ne' di scaldare ne' di raffreddare.
Un film che comunque si lascia guardare grazie soprattutto alla bravura di Daniel Craig e Xavier Bardem.
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Un film che non ricalca il fascino, la classe' l' atmosfera magica dei film di James bond, non abbiamo bisogno di eroi in crisi,non ci servono domande ma risposte, non ci servono eroi che sentono sulle spalle il tempo che passa. Tutto questo' gia' lo sappiamo, le inquietudini di James Bond non trovano risposte se non nell' azione di riprendere la lotta contro il male, una lotta per dimenticare il proprio tormento le proprie colpe e i propri dilemmi.
Tutti i contorni del film solo a tratti stupiscono. Il finale è buio e tormentato fatto di desolazione, di un tempo che fu' di acque gelide, di fuochi, di esplosioni che non hanno la forza ne' di scaldare ne' di raffreddare.
Un film che comunque si lascia guardare grazie soprattutto alla bravura di Daniel Craig e Xavier Bardem. A
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