| Titolo internazionale | Dormant Beauty |
| Anno | 2012 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 110 minuti |
| Regia di | Marco Bellocchio |
| Attori | Toni Servillo, Isabelle Huppert, Alba Rohrwacher, Michele Riondino, Maya Sansa Pier Giorgio Bellocchio, Brenno Placido, Fabrizio Falco, Gianmarco Tognazzi, Roberto Herlitzka, Gigio Morra, Federica Fracassi, Carlotta Cimador, Antonio De Matteo, Vanessa Scalera, Francesca Golia, Cristina Odasso, Giulia Maulucci, Sara Alzetta, Fabrice Scott, Enrico Cavallero, Riccardo Cirilli, Carmelo Galati, Simona Nobili, Giacomo Tarsi, Vittoria Piancastelli, Bruno Cariello, Paola Tarantino, Caterina Silva, Filippo Gili, Raffaella Cascino, Francesca Bigi, Mario Martinelli, Alessandro Federico, Eleonora Fuser, Diana Hobel, Paola Bonesi, Francesco Roder, Daniele Amendola, Maurizio Fanin, Angela Favella, Carla Stella. |
| Uscita | giovedì 6 settembre 2012 |
| Tag | Da vedere 2012 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| MYmonetro | 3,52 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento domenica 13 settembre 2015
Tutto si svolge in sei giorni, dal 3 al 9 febbraio 2009, gli ultimi di Eluana Englaro, la cui vicenda resta però sullo sfondo, e al cui caso si collegano emozionalmente le storie dei diversi personaggi di fantasia. Il film ha ottenuto 4 candidature e vinto un premio ai Nastri d'Argento, 2 candidature e vinto un premio ai David di Donatello, In Italia al Box Office Bella addormentata ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 1,2 milioni di euro e 393 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Giorni di inizio febbraio 2009. Eluana Englaro, dopo 17 anni trascorsi in coma e con alimentazione artificiale, viene fatta trasportare dal padre in una struttura ospedaliera di Udine in cui operano medici disposti a interrompere il trattamento. L'avvenimento scatena in Italia la reazione di fronti opposti. C'è chi vuole impedire ad ogni costo che ciò avvenga e chi invece ritiene che sia l'attuazione di un diritto civile. Il senatore Uliano Beffardi del Popolo della Libertà viene convocato a Roma per la votazione del decreto d'urgenza in materia voluto dal governo Berlusconi per contrastare la volontà del padre della giovane donna. Se Beffardi sta maturando dei dubbi sul voto (anche in seguito a una vicenda personale), sua figlia Maria è invece determinata nel raggiungere la clinica per manifestare contro l'interruzione del trattamento. Incontrerà Roberto e suo fratello diversamente schierati sul fronte opposto. Intanto il dottor Pallido si trova dinanzi al caso di Rossa, tossicodipendente che cerca la morte, mentre la Divina Madre (un'attrice ritiratasi dalle scene per assistere una figlia in coma profondo) ha cancellato qualsiasi altro interesse dalla propria vita a partire dal marito e dal figlio.
Marco Bellocchio non si è mai ritratto dinanzi alle sfide che una coscienza laica e civile sembrava quasi imporre al suo fare cinema. La maturità di artista e di uomo gli ha imposto, in questa specifica situazione, di non reagire d'impulso a una vicenda come quella del cosiddetto 'caso Englaro'. Ha così atteso due anni prima di prendere decisamente in considerazione l'ipotesi di realizzare questo film in cui la lettura degli eventi di quel febbraio è filtrata attraverso altre vicende d'invenzione ma in gran parte verosimili.
È come se in Bella addormentata confluissero due delle anime del regista. Da un lato quella del narratore incalzante e lucido dei fatti come ai tempi di Sbatti il mostro in prima pagina e dall'altra quella di un Maestro del cinema in grado di trasfigurare in forma concretamente astratta e simbolica le tensioni di una vicenda. In questa doppia anima stanno la forza e la debolezza del film. La debolezza perché una storia (quella della Divina Madre interpretata da una mimetica Isabelle Huppert) risulta aderire in modo forse troppo marcato a quel teatro a cui fa riferimento. Dall'altra invece troviamo delle pagine di cinema allo stato puro nella scena della sauna o in quella del confronto tra lo psichiatra e il senatore.
Tutto questo calato in una dimensione in cui l'aderenza alle posizioni degli uni e degli altri percepisce e separa, con la precisione di un bisturi, ciò che è umanamente comprensibile da ciò che si nasconde dietro la cieca barriera dell'ideologia. Perché Bellocchio sa come prendere posizione (l'utilizzo di alcune dichiarazioni di politici dell'epoca è lì a dimostrarlo) ma sa anche come guardare più in là cercando anche nelle contraddizioni del sentire (vedi il personaggio di Maria) l'umanità più profonda che sa dire sì alla vita anche partendo da prospettive diverse, conservandosi però il diritto a un'intima ricerca propria di chi va al di là degli slogan. Come il dottor Pallido, un medico capace di vedere nel malato non un caso ma una persona. Nell'anonimato quotidiano di un ospedale come tanti.
I temi etici, in particolare quelli inerenti il concepimento e la fine della vita, inevitabilmente disorientano e dividono. Prima di tutto perché coinvolgono l’intimità di ciascuno, il vissuto personale e la coscienza di ogni individuo di fronte al dolore. Ci costringono a riflettere senza mediazioni sul senso delle nostra vita e sui legami affettivi con le persone che amiamo. Vai alla recensione »
Assassini, assassini..., urlano gli attivisti del sedicente movimento per la vita il 9 febbraio 2009, davanti a un ospedale di Udine. Li si rivede in "Bella addormentata" (Italia, 2012, 110’ ). E si rivede Gaetano Quagliariello mentre, alla Camera, afferma che Eluana Englaro non è morta, ma «è stata assassinata». Né manca Silvio Berlusconi, che mostra agli italiani - al pubblico degli italiani - la [...] Vai alla recensione »