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dandy
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giovedì 12 ottobre 2017
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gradevolissima favoletta.
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Un film scorrevole,simpatico e delicato ma non sdolcinato,come il duo di protagonisti di cui racconta le peripezie.Visivamente magnifico(ogni inquadratura è un capolavoro geometrico) e perfettamente riuscito nel descrivere un tema non nuovo a misura di bambino.Se Sam e Suzy devono maturare una realtà dolorosa che possono gestire con la loro spensierata innocenza(a cominciare dalla loro emarginazione),gli adulti sono visti dal"basso" come figurine irresistibilmente macchiettistiche,goffe e dall'esistenza grigia.La leziosità è totalmente evitata,e i momenti "seri",dall'uso della violenza alla scoperta della sessualità,vengono sempre risolti con ammirevole pudore e leggerezza.
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Un film scorrevole,simpatico e delicato ma non sdolcinato,come il duo di protagonisti di cui racconta le peripezie.Visivamente magnifico(ogni inquadratura è un capolavoro geometrico) e perfettamente riuscito nel descrivere un tema non nuovo a misura di bambino.Se Sam e Suzy devono maturare una realtà dolorosa che possono gestire con la loro spensierata innocenza(a cominciare dalla loro emarginazione),gli adulti sono visti dal"basso" come figurine irresistibilmente macchiettistiche,goffe e dall'esistenza grigia.La leziosità è totalmente evitata,e i momenti "seri",dall'uso della violenza alla scoperta della sessualità,vengono sempre risolti con ammirevole pudore e leggerezza.Forse il finale poteva essere un pò più coraggioso...Ottima la prova di tutto il cast di veterani,ma i 2 piccoli interpreti non sono certo da meno.Bella colonna sonora di Alexandre Desplat,con musiche di Benjamin Britter.
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domenicoargondizzo
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venerdì 28 luglio 2017
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un gioiello
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Due psicologie affini si trovano. Senza scegliere letture fatalistiche o psiconaturali, la narrazione dettagliata, delicata, amorevole, surreale dell'inizio di una storia d'amore. Data la profondità dei due personaggi, si potrebbe credere che - come nella favole - vissero felici e contenti; ma questo non interessa: è la trasformazione nelle loro vite e nelle vite delle persone che li incontrano, il cuore del film. E questo basta e avanza!
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biso 93
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giovedì 7 aprile 2016
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puro e poetico
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Moonrise Kingdom e' l'ennesimo film stravagante che ci propone il caro Wes Anderson, il quale si fa riconoscere grazie a questo suo stile registico marcato e stravagante che rimane comunque sempre fedele a se stesso. Il film narra di una fuga per i boschi di una piccola isola da parte di due ragazzi, e al tentativo di recupero dei genitori e delle istutuzioni. Attraverso il suo stile visivo, il regista ci propone divertimento e riflessione, critica e ci pone quesiti, supportato da un cast di alto livello che si diverte. Molto carino.
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stefano capasso
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lunedì 15 febbraio 2016
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la forza dei sentimenti giovanili cambia il mondo
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Su una piccola isola del New England, nell’estate del ’65 due giovani adolescenti condividono la stessa sorte. Sono incompresi dal mondo che li circonda e per questa ragione poco integrati. Lei è Suzy che passa il tempo ascoltando musiche per orchestra, lui è Sam orfano adottato, che non riesce a legare con i suoi compagni scout. Quando si incontrano la prima volta scocca la scintilla e dopo una fitta corrispondenza decidono di fuggire insieme.
Bel film di Wes Anderson che colpisce subito per la fantasia narrativa e la bellezza espositiva. Il tema dell’incomprensione giovanile si inserisce in un contesto più ampio, quella di una comunità dove niente funziona come dovrebbe, dove la partitura orchestrale non tiene conto dei singoli individui.
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Su una piccola isola del New England, nell’estate del ’65 due giovani adolescenti condividono la stessa sorte. Sono incompresi dal mondo che li circonda e per questa ragione poco integrati. Lei è Suzy che passa il tempo ascoltando musiche per orchestra, lui è Sam orfano adottato, che non riesce a legare con i suoi compagni scout. Quando si incontrano la prima volta scocca la scintilla e dopo una fitta corrispondenza decidono di fuggire insieme.
Bel film di Wes Anderson che colpisce subito per la fantasia narrativa e la bellezza espositiva. Il tema dell’incomprensione giovanile si inserisce in un contesto più ampio, quella di una comunità dove niente funziona come dovrebbe, dove la partitura orchestrale non tiene conto dei singoli individui. Il gesto di ribellione degli adolescenti mette in moto una serie di circostanze che faranno finalmente emergere il valore e i bisogni dei singoli individui valorizzando la “partitura” complessiva. In una comunità dove gli adulti disattenti si comportano come i bambini e i bambini cercano di fare gli adulti è proprio la forza avventurosa dei sogni che i giovani riescono a mettere in campo a provocare il cambiamento che porta benefici per tutti. Un racconto geniale e delicato che emoziona nel raccontare la romantica avventura dei due protagonisti pura e assoluta.
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dario
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mercoledì 27 gennaio 2016
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raccomandabile
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Toni sereni, sinceri e delicati per una storia esile ma originale e umanamente impegnata. Operazione riuscita? In buon a parte sì. I ragazzi sanno recitare e sono simpatici (cosa rara) e gli adulti si prestano alla tirata morale cxche caratterizza festosamente la pellicola. Fotografia al top, sceneggiatura con qualche esitazione e regia di polso.
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fexy96
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martedì 30 dicembre 2014
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candido
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Premettendo che adoro Wes Anderson, ho trovato questo film sublime. Una storia particolare un un mono particolare, fiabesco come solo Anderson sa fare. Entra nel cuore dolcemente e non ne esce più.
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alex62
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martedì 9 settembre 2014
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il regno della luna che risplende
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In un mondo capovolto, dove "i cattivi" capiscono i loro errori e si redimono immancabilmente, sull'isolachenonc'è dove vite fallite, tradimenti, violenza e inganni sono solo aspetti minori, potremmo dire 'comprimari', nella vasta trama dove aleggiano due 'puri' protagonisti e quindi considerati immancabilmente 'strani' nella migliore delle ipotesi, se non 'deviati', qui Wes Anderson, uno dei più inincasellabili e indefinibili autori degli anni 2000, allestisce il suo magnifico teatrino.
Come fa da quando gli danno credito, contorna i due protagonisti semi-debuttanti con attori professionisti di alta caratura, e li fa spaesare, li conduce cioè lungo itinerari da loro mai battuti prima, gli confonde le idee, ed ottiene così un'opera simbolica e surrealista eccellente.
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In un mondo capovolto, dove "i cattivi" capiscono i loro errori e si redimono immancabilmente, sull'isolachenonc'è dove vite fallite, tradimenti, violenza e inganni sono solo aspetti minori, potremmo dire 'comprimari', nella vasta trama dove aleggiano due 'puri' protagonisti e quindi considerati immancabilmente 'strani' nella migliore delle ipotesi, se non 'deviati', qui Wes Anderson, uno dei più inincasellabili e indefinibili autori degli anni 2000, allestisce il suo magnifico teatrino.
Come fa da quando gli danno credito, contorna i due protagonisti semi-debuttanti con attori professionisti di alta caratura, e li fa spaesare, li conduce cioè lungo itinerari da loro mai battuti prima, gli confonde le idee, ed ottiene così un'opera simbolica e surrealista eccellente. Senza l'ombra della guitteria e della vanagloria.
E allora attori simpatici e potenti come Bill Murray, Edward Norton e Frances McDormand, Bruce Willis e Tilda Swinton con quel 'mostro sacro' di Harvey Keitel (mica pizza e fichi!!!), si spogliano dello "starring" e recitano le loro parti da bravi scolaretti in vacanza-premio o recita scolastica!
Mi viene in mente un solo artista da poter paragonare a Wes Anderson, ed è il geniale pittore belga Magritte. Come nelle stanze o nei cieli di Magritte, nel mondo piccolo piccolo di Anderson, dove tutto non è come sembra, le delicate figure di due adolescenti devono affrontare il dramma della loro non-conformità. La loro fuga d'amore ci fa rivivere le emozioni più intense della nostra iniziazione amorosa, senza filtri, né bavagli, nè cinture di sicurezza, senza possibilità di difenderci. Come nella geniale scena di Ratatouille, quando Ego viene trasportato istantaneamente alla sua felice infanzia in campagna a causa di un sapore che fa riaffiorare nella memoria i ricordi più struggenti e ti riporta a casa (finalmente!), così Anderson ci denuda, riesce a spogliarci delle nostre ferree sovrastrutture e ci fa tornare bambini. Bimbi felici che danzano nudi su una spiaggia d'estate di sera, al suono di un mangiadischi...un mangiadischi! (Ah, sacre memorie!).
Lo splendore di questa storia d'amore dovrà prima o poi fare i conti col grigiore del mondo degli adulti, assolutamente privo d'amore e quindi di Bene, un mondo dove il sesso semi-mercenario e la gerarchia tronfia e stupidissima ha preso il posto dei rapporti autentici e dove la versione ufficiale conta sempre di più della Verità.
Riusciranno i nostri eroi ad attingere salvezza?, o si lasceranno irrigimentare nel Conformismo di chi fa il più bel viaggio del mondo in pullman, attraversando panorami mozzafiato perennemente con le tendine tirate? Ognuno concentrato sul proprio ombelico...
Ecco il nodo drammatico, tipico della drammaturgia di questo autore, e convincetemi che questo qui non crede in Dio, oh cinefili pseudo-sinistrorsi anticlericali che pullulate in questo e in tutti i forum che parlano di cinema! Ebbene il nodo drammatico: il ribaltamento di tutto, sono loro a salvare il microcosmo di quell'isoletta falsamente beata: Danno una paternità a un uomo che se l'era vista negata; restituiscono una vera madre e compagna a una famiglia e a un marito falliti; etc. etc.
Tutto si riordina e riorganizza intorno al loro amore eterno, senza compromessi. Sbocciato in una notte di tregenda, da fine del mondo, su una spiaggetta deserta, il solo luogo dove era possibile fondare il Nuovo Regno della luna che risplende.
La luna degli amanti, dei poeti e dei folli...
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fedemanfede
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martedì 11 marzo 2014
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capolavoro
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forse il film più bello del 2012
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cizeta
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giovedì 6 febbraio 2014
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non si capisce molto...
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....mi spiego meglio...
Inanzitutto bisogna entrare nell'ottica del regista Wes Anderson e nelle sue tinte accese (quasi splash in termine fotografico)... il regista ha voluto costruire una storia "esasperandola" per spiegare il concetto dell'amore nella giovane età dei protagonisti condendolo con alcuni aspetti curiosi e riflessivi: la solitudine, le problematiche adolescenziali, i rapporti familiari e l'attenzione alle regole ed al rispetto reciproco (come evidenziato dalla presenza del campo scout); ciò che non mi ha convinto per niente è il voler raccontare questo tema con una tale ironia e schiettezza (a parer mio) che stride in alcune parti del film .
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....mi spiego meglio...
Inanzitutto bisogna entrare nell'ottica del regista Wes Anderson e nelle sue tinte accese (quasi splash in termine fotografico)... il regista ha voluto costruire una storia "esasperandola" per spiegare il concetto dell'amore nella giovane età dei protagonisti condendolo con alcuni aspetti curiosi e riflessivi: la solitudine, le problematiche adolescenziali, i rapporti familiari e l'attenzione alle regole ed al rispetto reciproco (come evidenziato dalla presenza del campo scout); ciò che non mi ha convinto per niente è il voler raccontare questo tema con una tale ironia e schiettezza (a parer mio) che stride in alcune parti del film ...
Ovviamente il film apre a tante interpretazioni e su questo, a mio parere, voleva arrivare il regista...
Non mi hanno entusiasmato troppo le performance degli attori... Norton, Murray e la McDormand non li ho visti molto nella parte (o forse voleva questo Anderson)... meglio Willis, Swinton ed il mitico Harvey Keitel...
Voto personale: 6
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rampante
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mercoledì 20 novembre 2013
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primo amore
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La triste dolcezza ed il fascino del film di Wes Anderson racchiusa in una fiaba ambientata in un isoletta del New England, nell'estate americana del 1965, con protagonisti due dodicenni, bambini molto più adulti dei grandi che compiono il gesto di rivolta più romantico che ci sia fuggono insieme, vivono andando a pesca e con l'aiuto di una mappa e l'attrezzatura da giovane esploratore attraversano tutta l'isola e raggiungono Rhode Island, un'oasi da sogno.
Un'avventura innocente nata dalla solitudine, dalla paura del mondo adulto.
Una commedia romantica con uno stile fresco, originale, squillante che ci racconta la storia d'amore tra due dodicenni per nulla o male amati ed estranei al loro mondo
i ragazzi teneri e determinati manderanno in crisi le rispettive famiglie che cercandoli dovranno fare i conti con due calamità d'incontenibile violenza:
l'innamoramento pre-adolescenziale
un uragano di portata epocale
Un amore giovane in un'America giovane
Suzy è una bambina solitaria, lettrice di grande immaginazione che si sente incompresa dai suoi genitori e dai tre insopportabili fratellini
l'occhialuto e silenzioso Sam è un bimbetto orfano, provetto boy scout , giudicato un soggetto difficile dai compagni ma con grinta sufficiente da individuare la sua Giulietta nelle retrovie di una recita scolastica.
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