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Ultimo aggiornamento martedì 6 agosto 2019
La vera storia di WWE Paige, la wrestler britannica che lavora anche per il cinema. In Italia al Box Office Una famiglia al tappeto ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 86,5 mila euro e 48,6 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Saraya e suo fratello Zak crescono a Norwich, in Inghilterra, in una famiglia di wrestler, abituati fin da piccoli a combattere e ad allenarsi coi genitori. Da ragazzi diventano entrambi lottatori, la prima con il nome d'arte di Paige, il secondo come Zak Zodiac. Quando però la World Wrestling Entertainment, la principale lega mondiale del wrestling, chiama entrambi per un provino, solo la più giovane Paige passa la selezione e viene chiamata a unirsi a uno show che si tiene in Florida. Trasferitasi negli Stati Uniti, Paige deve adattare il proprio stile alle regole della WWE, potendo contare solamente solamente su se stessa e sull'appoggio a distanza della famiglia.
Dalla storia vera di Saraya-Jade Bevis, meglio nota agli appassionati come Paige, diventata a 21 anni la più giovane campionessa della WWE, una favola sportiva che elogia la working class inglese e la bellezza del wrestling.
Ancora più della boxe, il wrestling è uno sport perfetto per diventare metafora dello spettacolo. La finzione non è la sua regola, ma le sue regole sono prefissate e gestite liberamente da lottatori che sul ring si comportano sia da sportivi sia da veri e propri intrattenitori. Un film come Una famiglia al tappeto, con il suo miscuglio di verità e ricostruzione drammatica, di elegio della working class e favola hollywoodiana, è a suo modo uno spot pienamente riuscito per una pratica spesso considerata troppo violenta o fasulla, ma come tutte le discipline sportive capace di diventare palestra di vita.
La storia di Saraya-Jade Bevis, prodotta dalla stessa WWE e realizzata con un budget non proprio da film di serie B, come in passato è invece toccato ad altri film sul wrestling (Lo spezzaossa, Pronti alla rissa), ha fornito al produttore e regista Stephen Merchant e alla star Dwayne "The Rock" Johnson (ex lottatore diventato attore, che nel film compare nella parte di sé stesso) la struttura ideale per un'operazione promozionale che ripropone i luoghi comuni del cinema sportivo come forme prefissate, alla maniera delle regole del wrestling: il senso del sacrificio della protagonista, l'importanza delle origini umili e della famiglia, la rivalità con un compagno di ring (in questo caso il fratello Zak), la realizzazione del sogno, la paura prima del traguardo, il trionfo finale.
L'abilità degli autori sta soprattutto nel mondo in cui, a partire dalla vera famiglia Bevis, sono stati in grado di costruire una galleria di personaggi fieramente popolari: il padre omaccione dal cuore d'oro, la madre vamp, il fratello lottatore fallito ma educatore straordinario, una protagonista (interpretata da Florence Pugh) che fa della sua anima da freak inglese il segreto del suo stile.
E se all'inizio del film, alla domanda su cosa il wrestling rappresenti per lei, Paige risponde che «il wrestling è una fuga dal mondo reale», fa perfettamente parte della sua parabola di sacrificio e conquista che, durante il discorso finale di fronte al pubblico della WWE, la lottatrice dilettante e appassionata di Streghe (da cui viene il nome Paige, rubato al personaggio di Rose Mcgowan) dica all'opposto che la sua casa è il ring e che il wrestling è il mondo che le appartiene.
La morale è ovvia, così come l'andamento del racconto, ma per qualche strana ragione che rende il cinema sportivo a volte più tollerabile di qualsiasi altra storia edulcorata, Una famiglia al tappeto possiede una freschezza di tono che rende piacevolmente prevedibile il destino di Paige e la sua famiglia di fieri disgraziati un mondo ideale e felice a modo suo.
Saraya e suo fratello Zak crescono in Inghilterra in una famiglia di wrestler e si abituano fin da piccoli a combattere fra loro, incitati e allenati dai genitori. Da ragazzi diventano entrambi lottatori, la prima con il nome d'arte di Paige Knight, il secondo come Zak Zodiac. Quando l'americana World Wrestling Entertainment, la lega più importante del wrestling, li chiama per un provino, solo Paige vede realizzarsi il sogno di una vita, mentre Zak torna agli incontri della lega inglese. Trasferitasi in Florida, Paige dovrà adattare il proprio stile alle regole della WWE, potendo contare solamente su se stessa, sul training del mitico The Rock e sull'appoggio a distanza della famiglia.
«La cosa che colpisce della storia di Paige è il fatto che fin da giovane ha avuto questo desiderio, questo sogno di diventare lottatrice perseguito con costanza. Ho conosciuto la sua storia una sera a Londra, quando ho incontrato in albergo il mio amico The Rock. Lui stava guardando questo documentario su una famiglia - i Knight, per l'appunto - in cui tutti erano wrestler, ed era una cosa assolutamente folle. La storia dell'outsider che entrava nella WWE, e del fratello che invece restava indietro ma continuava ad incitare la sorella, era perfetta per una commedia».
Stephen Merchant
Prodotto dalla WWE, con la regia di Stephen Merchant e l'ideazione di Dwayne "The Rock" Johnson (che nel film appare in una piccola parte e nei credits è indicato come produttore esecutivo), Una famiglia al tappeto è la trasposizione della vita della lottatrice inglese Saraya "Paige" Bevis. A partire proprio dalla natura fittizia del wrestling (la disciplina sportiva più vicina al mondo dello spettacolo, come sanno bene gli appassionati o anche solo gli spettatori di una serie come Glow), Merchant, anche sceneggiatore, ha inventato diverse situazioni della biografia della Bevis, senza tradire lo spirito originale del personaggio reale.
Attore e autore televisivo noto soprattutto per la collaborazione con Ricky Gervais e gli script di serie tv come The Office, Extras e Life's Too Short, l'inglese Marchand ha scelto un approccio ironico alla vicenda, a cominciare dalla presenza dello stesso Rock (che prende in giro la sua immagine di duro e star) e anche di Vince Vaughn, entrato per ultimo nella produzione e interprete di coach Morgan, figura inventata di professionista che introduce Paige al mondo della WWE.
Per un personaggio fittizio che appartiene al mondo del wrestling, molti altri veri protagonisti della disciplina sono presente in Una famiglia al tappeto: i lottatori Big Show, Sheamus e The Miz appaiono infatti nel ruolo di se stessi, mentre il più famoso di tutti, John Cena, è interpretato da un attore non accreditato e compare dal vero in sequenze d'archivio. La vera famiglia Knight compare anch'essa in filmati d'epoca, oltre ad aver naturalmente dato carta bianca a Merchant per trasformare la propria storia in una vicenda divertente e un poco edificante sui sogni che si avverano.
Per la famiglia Knight, una stramba combriccola di freak inglesi, il wrestling è sempre stata una cosa dannatamente seria. Forse perché papà Ricky e mamma Julia sul ring hanno trovato la salvezza da una vita di furti e degrado, sta di fatto che nella loro casa le acrobazie e i colpi proibiti sono celebrati come liturgie, i nomi dei wrestler recitati come quelli dei santi.