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Un film di Steven Spielberg.
Con Meryl Streep, Tom Hanks, Sarah Paulson, Bob Odenkirk.
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Titolo originale The Post.
Biografico,
Ratings: Kids+13,
durata 118 min.
- USA 2017.
- 01 Distribution
uscita giovedì 1 febbraio 2018.
MYMONETRO
The Post |
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Scoop sul filo della storia
di Fabio Ferzetti L'Espresso
La battaglia per la verità e la libertà di stampa vista come un'irresistibile "sophi-ticated comedy": La guerra fra il Washington Post e la presidenza Usa che nel 1971 portò alla pubblicazione dei "Pentagon Pa-pers"; ricostruita scrutando caratteri e comportamento dei leggendari protagonisti della vicenda, a partire dal direttore Ben Bradlee e dalla sua editrice Katharine Graham (Tom Hanks e Meryl Streep, supremi). Uno scoop che sbugiardava ben quattro presidenti Usa, colpevoli di aver iniziato e proseguito la guerra in Vietnam sapendo che non avrebbero mai potuto vincere, rievocato con leggerezza scintillante malgrado la serietà del tema, da un film che non sbaglia un colpo. C'è tutto: la gloriosa vita di redazione dell'era predigitale, col baccano delle rotative e il lavoro di squadra, lo scrupolo di chi teme di mettere in pericolo i soldati al fronte e lo stuolo di esperti legali e finanziari che frena segnalando trappole e pericoli. C'è l'alba di una nuova era, con le donne - mogli, segretarie, cameriere - confinate in ruoli ancillari ma decisivi. C'è il primo "whistleblower" della storia, quel Daniel Ellsberg che fotocopiando a mano le 7mila pagine del dossier cambierà la storia dell'informazione e del mondo. Ma soprattutto ci sono i tormenti di quella dama dell'alta società, catapultata ai vertici della casa editrice dal suicidio del marito, che pubblicando quel dossier segreto tradisce la sua classe e infanga amici di una vita, come il segretario alla Difesa Robert McNamara, ma rischia anche di mandare a rotoli l'azienda appena quotata in Borsa. E lei, ancor più del mastino Bradlee, il cuore morale di un film che avrebbe potuto intitolarsi "Citizen Kate". Lei, grande assente da "Tutti gli uomini del presidente" di Alan J. Pakula, 1976, l'altro grande film sul Post, a portare il peso maggiore delle scelte. Mentre Bradlee in fondo si diverte da pazzi a cavalcare uno scoop che prepara il Watergate. E noi con lui.
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