| Titolo originale | Justice League |
| Anno | 2017 |
| Genere | Azione, Avventura, Fantasy, |
| Produzione | USA |
| Durata | 121 minuti |
| Regia di | Zack Snyder, Joss Whedon |
| Attori | Ben Affleck, Henry Cavill, Amy Adams, Gal Gadot, Ezra Miller, Jason Momoa Ray Fisher, Jeremy Irons, Diane Lane, Connie Nielsen, J.K. Simmons, Willem Dafoe, Amber Heard, Daniel Stisen. |
| Uscita | giovedì 16 novembre 2017 |
| Distribuzione | Warner Bros Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,79 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 17 novembre 2017
Argomenti: DC Extended Universe Wonder Woman Aquaman
Un gruppo di supereroi decide di unire le forze per combattere le forze del male. In Italia al Box Office Justice League ha incassato 6,8 milioni di euro .
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Dopo la morte di Superman, l'umanità è sola e impaurita. Una minaccia antica torna a far sentire la sua apocalittica presenza. Batman prova a radunare individui speciali, dotati di superpoteri, per formare una squadra di protettori della giustizia: l'amazzone Wonder Woman, l'atlantideo Aquaman, il velocissimo Flash e il mutante Cyborg.
È quasi impossibile accanirsi contro Justice League. Sarà per il ruolo che le figure di Batman o Superman hanno giocato nelle vite di molti (difficile dire lo stesso di Thor, oggettivamente), o per l'accoglienza gelida, e un po' prevenuta, riservata al film sin dai primi teaser. O ancora per la tragedia familiare, che ha obbligato Zack Snyder a lasciare il ponte di comando a Joss Whedon.
Per il suo universo, la DC Comics ha scelto la via della semplicità: ci ha messo anni per capire come distinguersi dall'universo di crescente complessità della Marvel e ha infine compreso di non poter né dover inseguire la loro opulenza di riferimenti, incroci ed effetti speciali.
Forse non è una scelta voluta, quella di produrre effetti CGI spesso rozzi come quelli di Justice League, ma l'esito sostanziale è un abbassamento del tiro, raggiunto esasperando la fumettizzazione e abbandonando il perfezionismo della verosimiglianza. Di cinema in senso stretto ce n'è poco in Justice League: trama esile, dialoghi che talora paiono il prodotto di algoritmi, tanto sono prevedibili e impersonali, recitazione che non permette mai di dimenticare la presenza di un green screen dietro il volto, spesso smarrito, di Gal Gadot.
Uno script estremamente superficiale, con molti ruoli che avrebbero meritato maggiore approfondimento, ma la chimica e l'entusiasmo del team di superuomini e superdonne a tratti è contagioso. In una maniera infantile, ingenua, molto spesso goffa. La disarmante ammissione di manchevolezza di Batman e soci rappresenta l'unico antidoto possibile all'astuto understatement delle produzioni Marvel, caratterizzate, dai Guardiani della Galassia in avanti, da un insostenibile tasso di ironia, totalizzante e ammiccante.
Rispetto alla tediosa sindrome da battutina perenne di Thor: Ragnarok forse è preferibile la naïveté DC, persino quando contigua alla dabbenaggine. Unica parvenza di approfondimento psicologico il momento in cui Bruce Wayne abdica virtualmente al trono di difensore dell'umanità per consegnarlo a Superman: un semidio che - a differenza del miliardario solitario - ha saputo dimostrarsi più umano degli uomini, con un lavoro regolare e una compagna. Nel team Batman resta l'unico membro privo di poteri, ma può vantare le doti di leadership che mancano ai "prodigiosi disadattati" come Flash - sua la quota di humour e di appeal presso i teenager nerd - o Aquaman - che passa dai colori biondi e cerulei del fumetto alla barbarica figura di Jason Momoa. Bruce Wayne non è un superuomo, ma ha sempre un superpiano, affinché tutti diano il massimo. Lo Steppenwolf totalmente computerizzato si dimostra un villain insignificante e i colpi di scena sono ampiamente previsti, a coronare un titolo cinematograficamente fallace, ma dalle innegabili virtù di intrattenimento e dal nostalgico sapore di avventura fanciullesca.
Se la Marvel ha già messo in moto da anni il suo Cinematic Universe, la DC Comics ha ancora un discreto gap da recuperare. Superman ha subito due reboot in rapida successione e il fatidico incontro in Batman v Superman: Dawn of Justice ha diviso gli estimatori dei supereroi in questione: molti hanno lamentato un eccesso di fracasso ed effetti speciali a scapito del ritmo e della fluidità narrativa. Se il momento è critico anche per la Marvel, che fronteggia un rischio crescente di saturazione da supereroi (Avengers: Age of Ultron e Captain America: Civil War, per ragioni diverse, non hanno convinto appieno), la DC ha dalla sua lo svantaggio di dover partire proprio ora con uno sforzo corale che ha negli Avengers e nelle loro gesta un termine di paragone obbligato. Proprio Batman v Superman aveva lo scopo di introdurre a una possibile alleanza di supereroi.
Quando Batman scopre l'esistenza di Wonder Woman e di altri file segreti, e quindi la presenza di soggetti curiosi e meritevoli di un approfondimento, ha ufficialmente inizio la prima trasposizione cinematografica della Justice League of America, associazione di supereroi nata sugli albi DC Comics nel lontano 1960.
Bruce Wayne alias Batman è il coordinatore, oltre che il supereroe meno "super" del lotto: ad assisterlo è Wonder Woman, al suo fianco nella lotta contro Doomsday, che è costata la vita a Superman. Gli altri soggetti coinvolti sono invece Aquaman, Flash e Cyborg. Fra i tre solo Flash ha avuto una serie Tv a lui dedicata: per gli altri è il debutto lontano dalle strisce DC.
Le origini
A creare la Lega nel 1960 è Gardner Fox, che riprende il concetto della precedente Justice Society of America, curiosamente "chiusa" all'inizio dei '50 in seguito alle liste nere del senatore McCarthy. La Society era nata essenzialmente per dare spazio a supereroi minori, privi di un albo proprio, mentre la Justice League emerge con un profilo da subito più elevato. È un'alleanza che ha come scopo la salvezza dell'umanità e che si rende necessaria per affrontare nemici estremamente potenti, spesso immortali o di natura semi-divina. Nei decenni è stata più volte rimescolata nei suoi componenti ed è stata occasionalmente contrapposta al Crime Syndicate, alleanza di super-criminali guidata in genere da Lex Luthor. Dopo vari tentativi frustrati dallo sciopero degli sceneggiatori e dal successo del Cavaliere Oscuro di Nolan, la Warner Bros. riesce finalmente a completare la pre-produzione di una versione cinematografica della Lega, affidata ancora una volta a Zack Snyder (L'uomo d'acciaio, Batman v Superman). L'incarnazione della Lega che va in scena in Justice League è la più recente della continuity DC, protagonista di un reboot che ha attraversato tutti i personaggi della casa nel 2011. Ancora non ci sono notizie, tuttavia, della presenza di un nuovo alter ego cinematografico di Lanterna Verde, membro permanente nei fumetti della JL, incarnato da Ryan Reynolds in uno sfortunato adattamento cinematografico, uscito sempre nel 2011.
Eroi e villain
A parte Superman - dato per deceduto al termine di Batman v Superman, anche se tutti scommettono sulla sua ricomparsa in Justice League e circolano foto di una speciale tuta nera in luogo della consueta blu - e Batman, i membri della Lega sono tutti personaggi borderline, non del tutto umani, ai confini della civiltà. Se Wonder Woman è già stata introdotta come principessa amazzone millenaria, tocca ora a Aquaman, un gigantesco atlantideo che comunica con le specie marine; a Cyborg, salvato dalla tecnologia e poi fuso con la medesima; a Flash, l'uomo più veloce del mondo. Quest'ultimo veste i panni di uno studente con pochi amici, Barry Allen: chiara la volontà di farne ora un anti-Spiderman. Meno immediatamente iconici i cattivi: oltre al diabolico Luthor, saranno Steppenwolf e i suoi Parademoni a minacciare l'umanità, potentissimi esseri alieni nati dalla penna del grande Jack Kirby. Il creatore di eroi Marvel come i Fantastici Quattro, gli X-Men e Hulk, poi passato alla DC Comics, concepì infatti negli anni Settanta una serie di albi a fumetti intitolata Nuovi Dei, ambiziosa e complicata: da qui nascono i micidiali avversari che richiedono l'unione straordinaria dei supereroi.
Justice League vs Avengers
Se è vero che il fascino iconico di Batman o Superman è quasi impossibile da eguagliare, chi predilige l'universo Marvel rispetto a quello DC accusa in genere questi ultimi di essere rigidi e bi-dimensionali. La forza degli eroi Marvel è legata all'esposizione dei loro problemi e della loro fragilità, della loro natura di freak, irriducibili a una vita normale in società: un tratto presente negli Avengers e dominante negli X-Men o nei Guardiani della Galassia. Per la DC è quindi necessario prendersi meno sul serio e, a giudicare dal primo teaser del film, sembra che sia Flash il personaggio destinato a introdurre l'elemento di disagio nerd (e di spingere all'immedesimazione il destinatario ideale del film). Al resto ci pensa Lego Batman - Il film, che ha già dato un enorme contributo alla smitizzazione della Lega, oltre a riesumare il pluri-reietto Lanterna Verde.
Con una trama minimale ma scorrevole, Justice League sembra portare i cinecomics DC verso la giusta direzione. Il film risulta piacevole e ben gestito nei tempi, con una buona caratterizzazione dei personaggi principali. Pellicola meno "adulta" delle precedenti ma ricca a sua volta di momenti epici che centrano il segno, nonostante l'assenza di un supervillain di rilievo.
Purtroppo i fan della DC Comics si trovano ad avere a che fare con un regista incompetente come Zack Snyder (nonostante la solidarietà umana che gli è dovuta per la tragedia che lo ha colto: il suicidio della figlia lo scorso marzo), i cui manierismi visivi si ripetono da film a film senza nessun tentativo di diversificare il suo approccio ai vari personaggi e alle singole storie.