|
|
|||||||||||||
|
Un film di Dominique Abel, Fiona Gordon.
Con Dominique Abel, Fiona Gordon, Emmanuelle Riva, Pierre Richard.
continua»
Titolo originale Paris pieds nus.
Commedia,
Ratings: Kids+13,
durata 84 min.
- Francia, Belgio 2016.
- Academy Two
uscita giovedì 17 maggio 2018.
MYMONETRO
Parigi a Piedi Nudi |
|||||||||||||
|
|||||||||||||
|
|
|||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Un belga e una canadese la coppia comica è servita
di Roberto Nepoti La Repubblica
C'è chi non deroga mai dalla cucina prediletta e chi, invece, ama sperimentare sapori nuovi. Così è al cinema; ti guardi il solito blockbuster o l'ennesima rom-com, oppure sperimenti un film come Parigi a piedi nudi: il gusto diverso rischia di piacerti e di farti vivere un'esperienza filmica assai gratificante. Realizzato da una coppia comica di lungo corso (ma pressoché ignota da noi), la canadese Fiona Gordon e il belga Dominique Abel, il film è imperniato sull'avventura parigina di Fiona, bibliotecaria di un paesino sperduto tra i ghiacci del Canada che arriva nella "ville lumière" alla ricerca della zia Martha (la grande Emmanuelle Riva, qui alla sua ultima interpretazione). Però l'anziana parente è scomparsa senza lasciare tracce e Fiona deve cercarla in un territorio ignoto e potenzialmente ostile, dove il minimo che possa capitarle è cadere -ripetutamente - nella Senna. Tra una disavventura e l'altra, la donna incontra Dom, clochard galante che se ne innamora e si appiccica alle sue calcagna, benché lei cerchi in tutti i modi di liberarsene. La comicità dei due autori-attori appartiene al burlesque, genere glorioso che ha nutrito grandi comici come Jacques Tati e Pierre Etaix, ma da diversi anni è (ingiustamente) passato di moda. Il suo terreno di coltura è il comico "di situazione", che postula lo scontro dei personaggi con ambienti a loro incongrui; da lì tutto il film si articola in una serie continua di gag, cellule comiche indipendenti tenute assieme da un filo di trama e dai medesimi protagonisti. La buona notizia è che Gordon e Abel azzeccano la maggior parte delle gag, facendosi venire un'idea per ogni scena e curando al meglio il ritmo, l'inquadratura, i movimenti del corpo (come nella formidabile scena di ballo in un ristorante sulla Senna). La vera forza del film, però, sta nel modo in cui coniuga un'insolita eleganza (una "danza dei piedi" che sembra venire dal cinema muto, protagonisti la Riva e il veterano Pierre Richard) con una dose di aggressività, altro ingrediente base del comico già prediletto da Charlot: vedi il discorso funebre di Dom, che comincia come un elogio e finisce a insulti alla cara estinta. Per non dire dell'irresistibile gag dell'urna funeraria, che lasciamo allo spettatore scoprire. La lezione di Tati è evidente anche nel suggerire una certa inumanità del mondo contemporaneo. Lo dimostra la sequenza all'Isola dei Cigni, oasi artificiale sulla Senna dove una replica della Statua della Libertà fronteggia la Torre Eiffel, provocando il definitivo spaesamento del turista.
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Recensioni & Opinionisti | Articoli & News | Multimedia | Shop & Showtime |
|
Pubblico (per gradimento)
1° | vanessa zarastro 2° | flyanto 3° | sandrasiriannni 4° | michelecamero 5° | cardclau |
Link esterni
|