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Segreti di famiglia

Film 2015 | Drammatico, +13 105 min.

Regia di Joachim Trier. Un film con Isabelle Huppert, Gabriel Byrne, Jesse Eisenberg, Devin Druid, Amy Ryan. Cast completo Titolo originale: Louder Than Bombs. Genere Drammatico, - Norvegia, Francia, Danimarca, USA, 2015, durata 105 minuti. Uscita cinema giovedì 23 giugno 2016 distribuito da Teodora Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,72 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 28 giugno 2016

Il film è la prima opera in lingua inglese del regista norvegese Joachim Trier. In Italia al Box Office Segreti di famiglia ha incassato 92,2 mila euro .

Consigliato sì!
2,72/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,60
PUBBLICO 3,05
CONSIGLIATO SÌ
L'eleganza della regia non compensa le mancanze della scrittura.
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 18 maggio 2015
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 18 maggio 2015

Un padre e due figli, il maggiore Jonah e l'adolescente Conrad, sono costretti a fare i conti con la morte per incidente stradale della madre, Isabelle Reed, apprezzata fotografa di guerra. Il lutto riverbera in modo diverso in ognuno di loro, coincidendo con un momento di difficoltà e di svolta, di cui è allo stesso tempo causa e conseguenza. Le circostanze della morte di Isabelle condizionano i sentimenti e i pensieri dei tre uomini, così come le scelte da lei fatte in vita hanno condizionato fino all'ultimo l'esistenza e i legami della famiglia.
Il primo film in lingua inglese del norvegese Joachim Trier, e il terzo della sua promettente carriera, sa chiaramente dove andare a posizionarsi: nel melodramma negato, nevrotico e trattenuto, dove i movimenti della psiche -le accelerazioni, le ossessioni, le deviazioni, le epifanie- fanno più rumore delle bombe. Non a caso, tutto ciò che riguarda il lavoro di Isabelle, che riguarda la guerra, e che ha occupato il primo posto nella sua vita, non è veramente oggetto di indagine: Trier non si occupa né della natura degli scatti fotografici né del disagio della donna, liquidandolo con le informazioni più note e cronachistiche sull'argomento (dipendenza dall'adrenalina, perdita del senso delle cose, schizofrenia perpetua tra il presente e l'altrove). Tutto credibile, certo, ma niente di personale.
Ciò che interessa al regista sono invece le ricadute di quel disagio e di quel destino su chi è sopravvissuto. Per raccontarle, Trier ricorre ad una forma piuttosto affascinante, che scivola fluidamente da un personaggio all'altro, da un capitolo all'altro, quasi da un film all'altro, come la macchina da presa scivola tra le diverse stanze della casa di famiglia, e avanti e indietro nel tempo, tra realtà e costruzione, e tra diversi punti di vista (anche se quello di Conrad risulta privilegiato, perché è lui a trasformare l'enigma in letteratura).
Peccato che alla forma non corrisponda una materia narrativa altrettanto attraente. I cliché dell'amante-collega (per di più raddoppiato e associato ad entrambi i personaggi adulti, in nome di chissà quale specularità), o il passato di Jonah che ritorna nella figura dell'ex fidanzata, non costituiscono un materiale veritiero ma sono anzi situazioni tipiche di questo genere di racconto, false aperture, che chiudono il film su un già visto, verosimile ma passivo. Come accadeva per Oslo, August 31st, in maniera diversa, Louder than bombs è un film autocompiaciuto, al punto da non rendersi conto che l'indubbia eleganza della regia non compensa l'inautenticità della scrittura.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 12 luglio 2016
Ashtray_Bliss

La famiglia Reed è una famiglia disgregata e completamente disfunzionale, costituita da un padre premuroso ma poco presente nella vita dei suoi due figli maschi, e dagli stessi figli: l'adolescente Conrad e il figlio maggiore Jonah. Il padre vive da solo col figlio più piccolo ed è completamente incapace di comunicare con lui, instaurare un dialogo o comprendere il perchè [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

A due anni dalla scomparsa, si sta allestendo una mostra sull'opera della celebre fotografa di guerra Isabelle Reed, morta (ironia del destino) in un incidente d'auto vicino casa. L'assenza della donna, che vediamo in flashback e ha i tratti di Isabelle Huppert, fa da catalizzatore ai comportamenti di altri tre personaggi centrali, i suoi familiari, ancora impegnati a elaborarne il lutto.

NEWS
POSTER
martedì 3 maggio 2016
 

Una grande mostra a New York celebra la fotografa di guerra Isabelle Reed, scomparsa in un incidente d'auto tre anni prima. Per organizzare l'archivio materno, il figlio maggiore Jonah torna nella casa di famiglia, ritrovando il fratello adolescente, [...]

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