| Titolo originale | It'All About Love |
| Anno | 2003 |
| Genere | Fantascienza |
| Produzione | USA, Giappone, Svezia, Gran Bretagna, Danimarca, Germania, Paesi Bassi |
| Durata | 104 minuti |
| Regia di | Thomas Vinterberg |
| Attori | Joaquin Phoenix, Claire Danes, Sean Penn, Douglas Henshall, Alun Armstrong, Margo Martindale Mark Strong, Geoffrey Hutchings, Sean-Michael Smith, Harry Ditson. |
| MYmonetro | 1,95 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 18 maggio 2009
Bissare Festen era difficile, forse impossibile, allora Vinterberg vira a 360° e abbandona il Dogma: nel suo nuovo film ci sono star internazionali, sofisticate tecniche di ripresa e effetti speciali. Ci avreste mai scommesso? In Italia al Box Office Le forze del destino ha incassato 23,9 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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La stagione pluviale che affligge l'Italia in questa estate fredda e poco soleggiata, potrebbe essere la migliore campagna di lancio di alcuni film di fine stagione. Se L'alba del giorno dopo si fonda sulla teoria di una nuova Era Glaciale che in pochi giorni congelerà il nostro pianeta, Le forze del destino ha un approccio più minimalista, e sfrutta in background una glaciazione in atto nel prossimo futuro, per raccontarci una storia d'amore.
New York, ventunesimo anno del XXI secolo, John è un lecturer universitario di passaggio per la grande mela, solo per vedere la moglie Elena, dalla quale vive separato da un anno, e farle firmare le carte di divorzio. Non sembra, dal loro incontro, che le cose vadano così male, ma Elena nasconde qualcosa. Le persone vicine a lei, i suoi famigliari, hanno atteggiamenti sospetti.
Girato stravolgendo le regole del Dogma da Vinterberg, uno dei pupilli di Von Trier, il film che annovera un cast d'attori d'eccezione, è una pallida visione della vita futura, che vorrebbe essere Wenders, senza riuscire a raggiungerlo nemmeno per un attimo. Il freddo, elemento presente in tutto il lungometraggio, pervade la vita di Elena (è una famosa pattinatrice su ghiaccio) e anche il suo amore con John, elevandolo, tuttavia, a interpretazione autoriale di un sentimento, accennato e mai termico, a esprimere, ancora una volta, come una buona opera prima, in questo caso Festen, possa congelare il talento di un regista.
Ci si sono volute ben sette nazioni: USA, Giappone, Svezia, Gran Bretagna, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, per far partorire un topolino,un film indegno da propinare al pubblico senza una sola nota di presentazione. La presenza di Sean Penn, una comparsa scomparsa improvvisamente mentre è in aereo e riapparsa sul finire quando due anime in pena stanno spirando, è disdicevole.
Preparatevi. Perché se riuscite a beccarlo in qualche saletta superstite, vivrete un’esperienza indirnenticabile. Eravamo pronti da un po’ a parlarne in Dvd Import, e poi eccolo qua, improvviso, distribuito nei cinema. Siamo dalle parti del sublime, o, se preferite, del trash inarrivabile. Che forse è lo stesso (o no?). Non cisi può credere. Né ci si capisce niente, ma poco importa.