| Titolo originale | Ju-on: The Grudge |
| Anno | 2002 |
| Genere | Horror |
| Produzione | Giappone |
| Durata | 92 minuti |
| Regia di | Takashi Shimizu |
| Attori | Megumi Okina, Misaki Ito, Misa Uehara (II), Yui Ichikawa, Kanji Tsuda Kayoko Shibata. |
| Tag | Da vedere 2002 |
| MYmonetro | 3,02 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 3 marzo 2025
Argomenti: Ju-on
Sull'onda del nuovo horror giapponese un agghiacciante lungometraggio che metterà a dura prova anche i meno suggestionabili. Adattamento cinematografi...
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CONSIGLIATO SÌ
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Sull'onda del nuovo horror giapponese un agghiacciante lungometraggio che metterà a dura prova anche i meno suggestionabili. Adattamento cinematografico di un progetto televisivo dello stesso regista. Ju-On, nonostante sia figlio di titoli quali il noto The Ring (Ringu), omaggiato qui quasi esplicitamente, riesce ad essere personale in modo convincente. Il film è diviso in capitoli, cronologicamente sfasati, che ricostruiscono gli eventi accaduti attorno a una casa avvolta da una maledizione. Chiunque entri in contatto con la casa o con con qualcuno che sia stato colpito dalla maledizione è a sua volta perseguitato fino alla morte; comincerà così una lunga catena di violente dipartite e misteriose scomparse. A differenza di pellicole nipponiche dello stesso genere questa non gioca tanto sul suggerimento, puntando decisamente su ben ritmati flash visivi, immersi dall'inizio alla fine in atmosfere veramente inquietanti. Un film diretto, quindi, che calando da subito le sue carte va dritto al punto, lasciando comunque spazio all'intepretazione e riuscendo nell'intento non facile di sorprendere tramite elementi ripetitivi. Takashi Shimizu dà prova di essere in grado di toccare i giusti tasti del brivido, vibrando decisi colpi verso lo spettatore tenuto costantemente sotto tensione. Qualche colpo di scena "telefonato" e il fatto che dopo un po' si cominci ad accusare la monotematicità dell'intreccio non rende meno incisivi i picchi di tensione, quasi sempre efficaci. Poco importa se non tutto viene spiegato. Finalmente un Horror che funziona.
Noioso e ripetitivo, "Rancore" è la storia di una maledizione inesorabile e sistematica. Personalmente non ci ho trovato niente: non si distingue né per originalità nella trama, né esteticamente, né per la tensione.